Un giro negli abissi, le terrificanti creature che popolano il lato oscuro dei mari

Il fantastico mondo dei mari è abitato dalle più belle creature del mondo. Eppure ci sono parti di esso che non sono state ancora esplorate a fondo specialmente nelle zone abissali. A miriadi di chilometri di profondità abitano le creature più strane e talvolta spaventose. Le loro caratteristiche sono corpi deformi, denti acuminati e parti luminescenti. A guardarli sembrano provenire da altri mondi, sono molto simili ad alieni, ma semplicemente sono animali che si sono adattati alle grandi profondità, dove la pressione è altissima e la luce quasi inesistente.

L’ambiente marino abissale comincia dai 200 metri di profondità. La luce scarseggia e non è possibile attivare la fotosintesi clorofiliana, il meccanismo che permette alle piante di produrre ossigeno. Le piante non ci sono, ma un altro problema che si presenta è l’alta pressione atmosferica che può essere sostenuta solo dai pesci abissali. Con scarsa luce e in assenza di piante essi si nutrono del materiale organico di rifiuto provenienti dalle parti più alte e hanno sviluppato meccanismi di predazione aggressivi nei confronti delle prede. Alcuni di loro hanno un doppio stomaco e altri possono ingerire una preda di dimensioni molto grandi.

Queste creature hanno anche difficoltà ad incontrare un partner simile per potersi riprodurre e per questo motivo i pesci abissali sono considerati specie a rischio. Ma ecco quali sono i più strani:

Chiasmodon niger

La particolarità di questo pesce abissale è quella di riuscire ad inghiottire prede di dimensioni molto grandi grazie al suo stomaco particolare. Le sue dimensione sono solo di 25 cm, ha un corpo privo di squame con una forma allungata e compressa.

Il suo stomaco è molto grande e ha la capacità di potersi estendere per poter contenere pesci ossei molto grandi. Ha le mascelle molto grandi costellate di denti acuminati. Attacca le sue prede dalla coda per poi ingerirla completamente. Vive in zone tropicali, pelagiche e atlantiche.

Vipera di mare

Ha un corpo allungato e snello con una testa tempestata di denti aguzzi. Ha le mascelle disarticolate che possono inghiottire prede di grandi dimensioni. Ha il corpo ricoperto da squame e da un muco gelatinoso. Oltre ad avere un aspetto inquietante, questo pesce è dotato di particolari cellule dette fotofori. Queste sono incastonate all’interno delle squame e conferiscono al pesce la capacità di emettere luce.

Questa capacità è molto utile negli abissi poichè la luce scarseggia e le prede sono difficili da trovare. Con questo metodo la vipera nera attira le prede e le fagocita usando la sua speciale bocca. Questo pesce vive nelle profondità dell’Atlantico, nell’oceano Indiano, nei mari cinesi e nel Mediterraneo. Infatti è tipico nelle acque dello stretto di Messina, nel Mar Ligure e nel Tirreno Centrale.

Diavolo nero 

Non a caso questo pesce  ha questo nome così terrificante, il diavolo nero ha un aspetto tutt’altro che rassicurante, ma al contrario fa venire la pelle d’oca. E’ stato filmato per la prima volta nel 2014 e non si sa molto sul suo conto. Ha un fotoforo alla base di un prolungamento che somiglia molto ad un’antenna presente sulla sua testa. Vive a bassissime profondità ed è ceco. E’ molto piccolo, infatti misura solo 9 cm e vive nelle acque profonde della California. 

Il Pesce Lumaca delle Marianne 

Una delle specie recentemente classificate è proprio quella del pesce lumaca delle Marianne. E’ stato trovato a più di 8145 metri di profondità nell’Oceano Pacifico in una zona della fossa delle Marianne, un record anche per un pesce abissale. Questo pesce ha il corpo completamente trasparente tanto che si vedono gli organi interni.

Le sue ampie pinne hanno sensori gustativi per assaporare l’acqua in cerca di cibo ed è grande 15 cm. Purtroppo questo esemplare non è stato mai catturato e non se ne conoscono bene tutte le caratteristiche, ma il fatto che sia stato trovato così in profondità conferma che i pesci possono sopravvivere anche sotto gli 8200 metri.

Anoplogaster cornuta

Questo pesce vive in oceani temperati e tropicali e può vivere fino ai 5000 metri di profondità. Può raggiungere dimensioni di 18 cm e nonostante sia così spaventoso rappresenta una gustosa preda per i pesci carnivori pelagici. La sua testa è molto grande e presenta una base ossea notevolmente forte. La bocca presenta denti a sciabola mentre ha il corpo marrone scuro ed una pelle granulosa.

Gli esemplari adulti di questa specie hanno un aspetto completamente diverso dagli esemplari giovani. Questi ultimi presentano un colore più chiaro, la presenza di numerose spine su tutto il corpo e l’assenza di denti acuminati. Inizialmente si pensava a due specie diverse, ma semplicemente si tratta di due stadi diversi della crescita dello stesso pesce.

Questi sono solo alcuni dei pesci noti alla scienza per le loro particolari caratteristiche, ma le ricerche sono ancora in corso per carpire tutti i segreti di questi strani pesci che popolano i misteriosi abissi dei nostri mari.

 

FONTI

www.fishbase.org

www.colapisci.it

www.nationalgeographic.it

www.focus.it

Deep-water Teleostean Fishes of California 

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