Locali

Locali di Napoli e dell’area Vesuviana, recensiti da Vesuviolive.it

Una nuova delizia è arrivata in città per combattere questo caldo infernale: la sfogliatella fredda. A dar vita a questo nuovo tipo di dolce è Vincenzo Ferrieri, patron di SfogliateLab. Questa nuova sfogliatella ha l’obiettivo di contrastare il caldo africano giunto a Napoli.

Si tratta di una sfogliatella scomposta, con i classici ingredienti napoletani, dotata di una forma ed una consistenza diverse. Agli occhi si presenta come una torta tonda. Sarà fatta sia in formato monoporzione che in formato classico.

La sfogliatella fredda è così composta:

la base di Pan di Spagna è ricoperta da uno strato di ricotta aromatizzato agli agrumi; seguono uno strato di sfogliata sbriciolata, un altro strato di ricotta, i canditi e un secondo strato.

La sfogliatella è nata intorno al 1600 nel monastero di Santa Rosa (tra Furore e Conca dei Marini). “Ricalcare la tradizione culinaria della sfogliatella e, attraverso la sua rivisitazione, catalizzare l’attenzione dei più giovani sui prodotti tipici della gastronomia campana e dissuaderli, dunque, dal consumo di junk food” queste sono le dichiarazioni di Vincenzo Ferrieri a Ansa.

la scimmiettaIl maestro del gelato Biagio Giglio, fondatore della nota gelateria “La Scimmietta” di Afragola è venuto a mancare. Con lui  va via un pezzo importante della storia di Napoli e dell’arte del gelato. “La Scimmietta” marchio fondato nel 1974 è una vera e propria eccellenza campana, infatti nel 2017 è stata nominata “Miglior gelateria d’Italia“.

Era il 1950 quando Biagio iniziò per passione la sua attività. Una persone semplice, dedite alla famiglia e al lavoro, ma con in testa un sogno, un grande sogno. Fino al 1962, vendeva con grande entusiasmo gelati con i carretti in giro per le strade, ma, in quell’anno, decise di aprire un bar trasformato, poi, in una vera gelateria, suo sogno da sempre. Era il 1974 e da una simpatica scimmietta porta fortuna ricevuta in dono nasceva la firma di un autentico artigiano del gelato: LA SCIMMIETTA.

Dal 14 febbraio 1986 a continuare la tradizione del gelato è suo figlio Antonio. Una tradizione portata avanti nel rispetto dell’artigianalità e della qualità dei prodotti, con l’obiettivo antico e sempre nuovo di regalare emozioni attraverso il piacere di un buon gelato.

Sono 72 i diversi gusti di gelato artigianale proposti dalla nota gelateria. Dai classici gusti alla frutta come limone, fragola, ananas, melone, cocco alle creme più richieste come nocciola, cioccolato, caffè, stracciatella, ai nostri gusti tipici della tradizione partenopea come sfogliatella, rococò, babà, delizia al limone, pastiera, strega di Benevento. Oggi il brand vanta tre sedi, quella di Afragola, quella di Marcianise e quella di Caserta.

Nasce a Napoli, precisamente nei laboratori della pasticceria SfogliateLab, nota per le sue sfogliatelle, un nuovo dolce che sicuramente accontenterà tutti i palati, grazie alla sua semplicità e alle tante varietà di gusti: la “Pupetta”. Questa volta Vincenzo Ferrieri, patron della storica pasticceria di piazza Garibaldi, ha ideato un dolce dedicato a tutte le donne.

Il termine “pupetta”, che significa “bambola”, è frequente come epiteto vezzeggiativo riferito a una bambina, oppure come appellativo o vocativo affettuoso o scherzoso riferito a una giovane e bella donna.

Questa nuova deliziosa creazione è composta da una base di Pan di Spagna farcita con una mousse composta da latte, ricotta e panna, e poi rifinita con l’ingrediente corrispondente al gusto specifico.

Ogni variante, come spiega Ferrieri, corrisponde a una determinata tipologia di donna italiana, in particolare:

– Cioccolato: per la donna determinata;
– Pistacchio: per la donna golosa;
– Nocciola: per la donna “in forma”;
– Fior di latte: per la mamma;
– Caffè: per la donna in carriera;
– Zuppa inglese: per la donna tuttofare.

La “Pupetta” è un dolcetto monoporzione (il suo peso ammonta a 80/100 grammi) che si serve semifreddo, dunque ideale da gustare durante il periodo primaverile ed estivo.


Non poteva mancare una puntata interamente dedicata all’arte pasticcera napoletana nel programma televisivo “Cake Star”, alla ricerca della migliore pasticceria delle varie città italiane. Ebbene, la trasmissione in onda su Real Time il venerdì sera nella puntata di ieri (l’ottava) ha incoronato Poppella come stella del firmamento partenopeo di questa golosissima arte. La pasticceria, nota soprattutto per il suo “fiocco di neve”,ha così battuto i rivali Napolitano e Carbone, in una sfida a colpi di frusta, dolcezza e manualità.

A premiare la pasticceria Poppella, nella puntata andata in onda ieri sera, i conduttori Katia Follesa e Damiano Carrara, mastro pasticcere di grande successo soprattutto negli Sati Uniti. I due, assieme agli stessi sfidanti, hanno espresso i propri giudizi – con votazione da 0 a 5 – in merito a tre elementi in particolare: location, varietà dei dolci, pezzo forte.

Per chi si fosse perso l’avvincente sfida tra le tre pasticcerie napoletane, nessun dramma: su Dplay sarà possibile rivedere, quando e dove si preferisce, tutte le puntate di Cake Star, a patto ovviamente che si abbia una connessione ad internet. In particolare, per rivedere la puntata di ieri sera basterà cliccare sul seguente LINK.

Nella società contemporanea che trasforma il concetto di cibo da mero bene di sussistenza a vero e proprio oggetto feticcio e di culto, abbiamo conosciuto Claudio.

Per chi ancora non lo conoscesse, nella generazione dei paninari 2.0 e dei blogger di cibo, Claudio Fiore è un ragazzone grande e grosso che ha realizzato un piccolo sogno.

Se vi trovate dalle parti di San Giorgio a Cremano, più precisamente in piazza Troisi ha appena inaugurato un piccolo posto nel pieno stile dei take away di tendenza e tradizione, si chiama omonimamente come il suo proprietario ”Mr.Claudio”.

Saprà accogliervi dietro ad un bancone tra sorrisi, hot dog ma anche sofisticati piatti come bistecche, calici di vino e panini veramente “heavy”.

Ma cosa si nasconde dietro la lunga storia di un ragazzone apparentemente così giovane?

Seguivo i professori del mio istituto alberghiero come spugne per apprendere l’abc”, tra banchetti, cerimonie, eventi e diciamo che quel concetto di alternanza scuola/ lavoro non proprio equo nei confronti di questi giovanissimi aspiranti cuochi, “era una vera e propria corsa al diploma, ma non soltanto per ottenere un vero stipendio che si potesse definire tale, ma per l’agognata possibilità di evolversi professionalmente e migliorarsi, ho girato mezza Italia, dalle falde del Vesuvio, a Caserta, Isola D’Elba, ma anche Milano, Torino, Capri fino a lavorare nella villa privata dell’ex presidente di Confindustria”.

Sono stati anni faticosi e di conoscenza, “il nostro supervisore e consulente alberghiero-ristorativo si occupava della gestione del settore gastronomico della penisola sorrentina e della costiera amalfitana-, colui che nel 1974 inventò gli scialatielli”.

Grazie a lui la possibilità di lavorare in posti come “Bellevue Syrene”, “Hotel Vittoria Palace” etc, “ha 19 anni mi ritrovai capopartita antipasti di una futura stella Michelin”.

I ritmi erano serratissimi, si lavorava anche 16 ore al giorno e la notte si pensava già al giorno dopo, ma la soddisfazione, quando poi a 22 anni mi ritrovai capopartita prima lavorando a Courmayeur, fu un grande traguardo”.

Successivamente ebbi anche modo di avere un incarico di ruolo nell’istituto alberghiero a Monfalcone ma non la fortuna di avere l’abilitazione per insegnare”.

Poi ad un certo punto il black out, “mi accorsi di aver rinunciato alla mia adolescenza e che la situazione all’interno in certi ristoranti, anche quelli stellati e rinomati non è come ci si presenta all’esterno”, “fui addirittura rifiutato da note catene di take away e fast food perchè in virtù del mio curriculum non avrebbero potuto pagarmi adeguatamente”.

Arrivò la momentanea rinuncia alla cucina, dedicandosi a tutt’altro, lavori saltuari, “divenni investigatore privato. Correvo dietro amanti, falsi invalidi, o casi di spionaggio industriale. Sino a che la mia mente ed il mio cuore non tornarono ad unirsi”.

Grazie ad un socio ritornai a fare cucina con un franchising di fast food ma troppo poco cuocere hamburger rispetto alla mia idea di cucina, così dopo anni di sacrificio e sudore ecco un posto veramente mio, e non perchè porta solo il mio nome” , “la mia idea di un luogo suffuso, tranquillo, accogliente, dove davanti ritrovarti questo gigante che ti porta del buon cibo, un menù vario che va dai panini a un Entrecote a cottura perfetta”.

La mia personale missione è quella in primis di dare dignità a questo lavoro e anche di far degustare il meglio possibile al mio cliente a misura di tasca, ad esempio anche un semplice locena di maiale per intenderci, cotta ai ferri, la taglio alla julienne e continua la cottura con rosmarino, salvia e burro, in un semplice panino vi sembrare un po’ di stare al “Maitre Hotel”.

Oltre al cuore e al coraggio esiste il mio slogan ovvero la legge delle 3C, capacità, competenza e conoscenze, mi reputo un cuoco e non un cuciniere, la cucina deve essere passione e non avere solo e soltanto scopi economici”.

Questa è un po’ la storia di Claudio, di una quelle mirabolanti avventure che si nascondono dietro le cucine e di piccoli grandi sogni che si realizzano, ecco perchè se vi trovate dalle parti di San Giorgio non potete non chiedere di Mr Claudio.

Apre nel cuore del Vomero: Gustaria, il miglior modo per gustare l’aria di Napoli attraverso i piatti della tradizione con un pizzico di innovazione. A due passi dalla Basilica minore pontificia di San Gennaro ad Antignano, un take away tutto napoletano nato dall’idea di Andrea De Martino, un giovane partenopeo con la voglia di proporre piatti con ingredienti rigorosamente di qualità italiana e soprattutto eccellenze campane dop.

Gustaria aprirà i battenti Sabato 10 marzo 2018. Dalle ore 12.00, per tutti coloro che vorranno recarsi presso il punto vendita, potranno incontrare il titolare, che assieme al suo staff offrirà un ottimo aperipasta accompagnato da uno spritz.

Il servizio è quello più classico dell’autosomministrazione ed il coperto è gratuito. Già dal giorno dell’inaugurazione il locale sarà aperto alla vendita dei prodotti. Chi vorrà infatti potrà acquistare le proposte presenti nel menù, e gustarle restando a pranzo nella comoda sala da 25 posti o portarli via nel praticissimo packaging completamente ecosostenibile, per una maggiore attenzione e rispetto dell’ambiente.

Un menù variegato con moltissime proposte per tutti i palati: pasta fresca cucinata al momento da uno chef (4 ricette settimanali che cambiano ogni settimana), 3 differenti specialità di pasta al forno, 5 tipi di zingare, il classico panino ischitano, 3 tipi polpette e 3 tipi frittatine di pasta. Anche la carta dei vini non è da meno con ben 10 vini rossi e 10 vini bianchi proposti.

 

Gustaria – Italian Fresh Food
Via San Gennaro al Vomero,
4 – 80129 NA
Pagina Facebook 

Ha solo un anno di vita, non piange, non beve dal biberon e se partecipi al suo 1° compleanno ti farà anche un regalo. Vuoi sapere chi è?

Venerdì 23 febbraio 2018 festa grande a Torre del Greco per il 1° compleanno del Red Hot Tower Pub di Corso Garibaldi. Carlo Esposito e Raffaele Perna, titolari del pub, intervistati da Vesuviolive.it, hanno detto di voler fare le cose in grande.

“In questo primo anno di attività il nostro pub ci ha regalato tante soddisfazioni. Abbiamo voluto rianimare la zona porto e ci siamo riusciti – raccontano i titolari – abbiamo voluto fortemente investire in questa zona e le persone hanno risposto in maniera positiva. Per questo vogliamo ringraziarli organizzando una festa,  omaggiando chi verrà a cenare la sera del compleanno con la bevanda tipica di un pub”.

Per l’evento infatti Esposito e Perna hanno scelto di offrire a chi cenerà al noto locale di Torre del Greco il 23 febbraio prossimo, una pinta di birra gratis. L’offerta per festeggiare il compleanno non finisce qui. Sabato 24 e domenica 25 sempre al Red Hot Tower Pub, verrà applicato uno del 10% per tutti coloro che sceglieranno di cenare presso il locale di Corso Garibaldi.

Cosa aspetti!  Prenota il tuo tavolo e festeggia un compleanno speciale, quello del Red Hot Tower Pub.

Indirizzo: Red Hot Tower Pub, corso Garibaldi 33, Torre del Greco (Napoli)
Orario: 20.30
Per prenotazioni: 0818496854
Red Hot Tower Pub è anche su Facebook e su Instagram

Napoli – Inaugura sabato 2 dicembre 2017 nel cuore della città partenopea ‘A Taverna D’ ‘o Cuzzetiello, pronta a diventare meta di tutti gli amanti di una delle prelibatezze della nota gastronomia napoletana: il Cuzzetiello.

I sapori della tradizione nostrana, quelli della genovese, delle salsicce con i friarielli, delle polpette al ragù e tanto altro ancora, sposano il più classico dei prodotti della panificazione: il pane cafone. Tanti i vini proposti per accompagnare i Cuzzetielli. L’inaugurazione è prevista per le ore 19:30 presso appunto ‘A Taverna D’ ‘o Cuzzetiello, il nuovo locale sito in via Santa Chiara 5, nel cuore del centro storico di Napoli.

Una location accogliente che si sviluppa su due livelli. Al piano terra tutta la parte adibita alla preparazione e vendita dei prodotti di gastronomia, mentre una scala arricchita da foto di illustri personaggi napoletani conduce il cliente al primo piano, dove trova spazio una saletta per accogliere ospiti che vogliono fermarsi per gustare le prelibatezze che si trovano nel ricco menù. Sempre al primo piano trovano spazio i servizi.

Per i tanti ospiti è previsto un buffet con prodotti tipici della rosticceria tradizionale e non poteva mancare il famosissimo Cuzzetiello, che per l’occasione è stato realizzato in versione mini. Ricordiamo l’appuntamento quindi, è per sabato 2 dicembre 2017 alle ore 19:30 in via Santa Chiara 5 80134 Napoli.

Facebook: ‘A Taverna d”o cuzzitiello

 

Napoli – Apre questa sera ad Agnano la nuova trattoria-pizzeria “Comm cucin a nonn”, a via Agnano Astroni 228.

Si tratta di un locale nuovo dedicato alla cucina di una volta, quella delle nostre nonne, sana e genuina, fatta di prodotti poveri ma buoni. L’idea è del maestro pizzaiolo e campione del mondo di Pizza Napoletana Rosario Gallo. Dalla Sicilia, è tornato nella sua città per offrire ai napoletani la sua esperienza e rilanciare la vera cucina tradizionale partenopea

Il locale aprirà stasera, dalle ore 20:30. Per l’occasione ci sarà una degustazione di pizza e assaggi delle cucina di Luisa.

Kikana

Kikana

A tavola si scoprono sempre sapori nuovi e si stringono legami sia col cibo che con i commensali. Kikana nasce con lo scopo di abbattere le barriere culturali che a volte ostacolano il confronto e la scoperta di un qualcosa a noi sconosciuto. Questo nuovo ristobar è gestito da rifugiati e richiedenti asilo di età compresa tra i 19 e i 32 anni. Il locale si trova in via del Parco Margherita a Napoli.

Falafel, polpettine vegane speziate con crema di ceci e tahina, il ricercato tabbuleh, un antico piatto libanese, vegetariano, con cous cous e tanto altro sono le pietanze preparate dallo chef Bouyagui. Kikana nella lingua del Mali vuol dire “vieni qua”, un vero e proprio invito. Il ristobar nasce dall’esperienza di “Tobilì”, la cooperativa di catering composta da rifugiati e richiedenti asilo. Tra i vari servizi offerti ci sono quelli di: catering multietnico e corsi di cucina. Una marea di entusiasmo si diffonde per tutto il locale.

Kikana è gestito dall’associazione Narghilè e a compiacersi di questo percorso compiuto da questi ragazzi c’è anche Daniela Fiore, responsabile Area Integrazione e Lavoro di Less Impresa Sociale Onlus, la quale ha affermato a La Repubblica che: “Abbiamo sempre creduto che nelle fasi di cambiamento si debba puntare con forza all’integrazione, cultura e innovazione sociale. Ognuno di noi insegue i propri sogni, i più fortunati possono provare a realizzarli nel luogo dove sono nati, altri, invece, sono costretti ad affrontare lunghi viaggi.”

Parlar piano, con tranquillità e senza tensione. In una sola parola “Speakeasy“, il nome che gli statunitensi diedero ai locali in cui si bevevano, illegalmente, i drink alcolici durante gli anni del Proibizionismo.

Saranno proprio gli anni ’20, con i loro segreti, i protagonisti della serata, venerdì 24 novembre, del Dorian Gray Public House: il “parlar piano”, tuttavia, sarà sostituito dal calore di un dj set, dai ritmi dei cocktail d’epoca e da un dress code, rigorosamente a tema.

Inoltre, non mancheranno i regali per i presenti: un cicchetto di Amaro Santa Croce per ogni pinta di birra presa,  che, come sempre, si potrà scegliere tra le 13 spine presenti nel locale.

Un party unico per una serata d’eccezione: Sì, perchè la festa in questione non celebrerà solo il compleanno del locale, ma un ulteriore anniversario, piuttosto anomalo: la bomba di tre anni fa.

Nel 2014, infatti, Dopo pochi giorni dall’apertura, il Dorian Gray fu vittima di una diretta aggressione: fu piazzata una bomba fuori al locale, la cui esplosione colpì, distruggendole, alcune saracinesche della struttura.

Una bomba che esplose in piena notte, creando panico e preoccupazione in città; una bomba che non ha mai avuto una matrice riconosciuta ma che ha colpito, senza scrupoli né riserve, una realtà giovane con l’unica pretesa di vivere nella propria città.

Una festa per l’occasione rappresenta una risposta sana a quell’avvenimento, un modo per esorcizzare una nottata da dimenticare.

“In questi anni siamo cresciuti e l’abbiamo fatto assieme alle persone che frequentano il nostro locale, una sorta di famiglia allargata che si fa strada in un’epoca tanto difficile, quanto ricca di contenuti: ci sono le bombe…e poi ci sono le birre con gli amici, i rapporti umani, le speranze.”

Questo è stato il commento di Antonio Di Vincenzo, uno dei proprietari del Dorian Gray.

Non ci resta, quindi, che munirci di piume tra i capelli, bretelle ai pantaloni e sigaro a portata di wisky…per poi immergerci nel clima suggestivo del Proibizionismo!

DOVE: Dorian Gray Public House,

Via San Giorgio Vecchio 92, San Giorgio a Cremano (NA)

QUANDO: venerdì 24 novembre 2017

Murphy's Law Pub Vico Equense

Murphy's Law Pub Vico Equense

Quando si pensa ad una public house, normalmente indicata come pub, vengono in mente l’arredamento in legno, la compagnia degli amici, la musica in sottofondo possibilmente dal vivo, dell’ottimo cibo e soprattutto una vasta scelta di birre.

Il Murphy’s Law di Vico Equense contiene in sé tutti questi elementi, declinati però verso il top ed accompagnati da un elemento più unico che raro: una terrazza che si affaccia sul Vesuvio ed il Golfo di Napoli che ne fa, con molta probabilità, il pub con il panorama più bello del mondo. È aperto anche la domenica a pranzo, quando la straordinaria bellezza della Terra delle Sirene si mostra in tutta la sua luce.

Murphy's Law Pub Vico Equense interni

Quando siamo entrati in questo locale è subito saltata agli occhi una cura dei particolari estetici che è difficile trovare in giro, che ti catapulta direttamente oltremanica: arredamento in legno su misura, aspetto vissuto ma non trasandato, buona musica in sottofondo, bancone con una vasta scelta di birre artigianali e liquori, il bancone macelleria che mette in mostra come dei gioielli quello che viene cucinato e servito ai clienti, come si usa nei migliori ristoranti.

La scelta degli ingredienti utilizzati dal Murphy’s Law Pub Vico Equense tiene in grandissima considerazione ciò che offre il territorio sia in fatto di carni che di ortaggi, così come di birre e liquori, senza tuttavia ignorare il buono che proviene da zone più distanti per dare una scelta ampia e di qualità agli avventori.

Murphy's Law Pub Vico Equense interni

Al Murphy’s Law Pub Vico Equense abbiamo mangiato, per antipasto, le Polpettine Murphy composte da salsicce e melanzane, ma che cambiano a seconda della stagione e della fantasia dello chef. Sono fatte interamente a mano analogamente agli ottimi crocché di patate, mozzarella e prosciutto che li accompagnavano. Le polpette, caratterizzate da una panatura dorata e croccante creata artigianalmente, al loro interno sono soffici e si rivelano capaci di esaltare al meglio il sapore degli ingredienti.

Murphy's Law Pub Vico Equense misto carne

Come piatto principale ci è stato portato il celebre misto brace Murphy’s, apprezzato tantissimo dai clienti e che attira persone da tutta la zona (e oltre) della Penisola Sorrentina, compresi Sorrento, Massa Lubrense, Positano e gli altri centri della Costiera Amalfitana. Il misto brace Murphy’s da 1,2 kg viene servito su pietra lavica e, pur essendo ideato per due persone, ne sfama anche tre specialmente se aggiunto all’antipasto e all’eventuale dessert. È composto da: Picanha, Salsiccia di Fassona, Salsiccia di Norcia IGP, Tagliata di Filetto, Spiedino, Costoletta di Maiale, Arrosto di Pollo. La cottura rispetta la nobiltà delle carni che così riescono a rendere tutta la propria bontà, esaltata dal pepe rosa e dal rinomatissimo sale grosso dell’Himalaya a fare da condimento semplice ed eccellente.

Abbiamo accompagnato tutto con una Syrentum, una birra artigianale chiara del Birrificio Sorrento nella cui produzione vengono utilizzate le bucce di limoni freschi di Sorrento IGP, che conferiscono un profumo ed un aroma freschi e tipici della Penisola Sorrentina.

Murphy's Law Pub Vico Equense interni

Infine un’ottima fetta di torta Oreo, molto golosa e preparata artigianalmente. Per quanto riguarda il digestivo la scelta è ricaduta su un eccellente Liquore alla Liquirizia prodotto in Penisola Sorrentina, corposo ma non invasivo, parecchio gradevole.

 

Murphy’s Law Pub Vico Equense

Dove: via Corso Caulino, 77, 80069 Vico Equense (Na)
Telefono: 081 802 8590
Facebook: Murphy’s Law Pub Vico Equense

 

Mappa

A proporre la nuova formula di un aperitivo tutto napoletano è il Dorian Gray Public Housel’english pub di San Giorgio A Cremano.

L’anima vintage di una roulotte, messa a nuovo, ha sposato (in questo caso più che mai) il gusto originale dello spritz al limoncello e delle birre artigianali. Saggiamente verace la proposta food: panini con la mortadella per tutti gli invitati.

Sì, perché l’aperitivo in roulotte è stato collaudato ad un matrimonio di due giovani napoletani, che si sono uniti a vita in uno dei luoghi più suggestivi della città, il Monastero di Santa Chiara.

Ed è proprio all’interno del Chiostro di Santa Chiara che i ragazzi del Dorian hanno atteso tutti gli ospiti della cerimonia per offrire loro un aperitivo sui generis, in cui la semplicità dello street food partenopeo ha supportato la proposta di uno spritz rivisitato… in spritzoncello.

Si sa, l’attesa per i pranzi nuziali è sempre motivo di “sconforto” per gli invitati, sebbene ampiamente tollerata, perché amiamo profondamente le nostre tradizioni, anche i loro lati più scomodi.

Tuttavia, capita spesso di incrociare, nei bar, intere comitive di persone che “consumano” prima del ricevimento. E li riconosci facilmente: nonostante cravatte obbligate e tacchi insopportabili, sono lì, con l’entusiasmo negli occhi, a festeggiare l’amore: restiamo pur sempre un popolo di romantici…

Per cui, l’idea di organizzare un aperitivo collettivo!

Inoltre, l’evento nuziale ha visto la partecipazione dei ragazzi dell’ AIPD (Associazione Italiana Persone Down), i quali hanno preso parte ai lavori, indossando la divisa del Dorian Gray. Lo scopo è stato quello di dimostrare come le persone affette dalla sindrome di down possono, senza problemi, essere parte di un ambiente lavorativo: senza alcun ostacolo, infatti, hanno lavorato all’evento, dimostrandosi perfettamente integrati con la squadra.

L’aperitivo in Roulotte, infine, si è dimostrato una formula creativa e semplice: lontana dagli sfarzi e dallo stress organizzativo, ma, allo stesso tempo, piacevole e innovativa.

Del resto, se un aperitivo ha le ruote puoi portarlo dove vuoi: dai ricevimenti, agli eventi all’aperto; dalla festa in giardino, fino a quella di musica popolare, nelle piazze di una grande città.

E non solo: è il menù, nel suo complesso, che può muoversi e trasformarsi, assieme ai colori e alle esigenze del contesto.

Foto pagina facebook “Solidalis”

Nasce a San Giorgio a Cremano “PTRistò”, la prima pizzeria completamente gestita da ragazzi affetti da disabilità psichica. Il progetto si forma dalle attività della cooperativa sociale “Solidalis”, che sviluppa, sul territorio della periferia napoletana, PTRI, Progetti Terapeutici Riabilitativi Individuali per la promozione della partecipazione attiva delle persone al proprio percorso di cura, di riappropriazione dei diritti e delle libertà di scelta.

PTRistò, così, diventa il luogo concreto dove ragazzi diversamente abili sperimentano le proprie capacità lavorando con gli altri e per gli altri; i ragazzi coinvolti co-progettano, co-gestiscono e sono soci della cooperativa che li accoglie, sono responsabili ed attori con altri soci.

Molto entusiasta del progetto è il sindaco Giorgio Zinno, che commenta su facebook: “Stipulata la convenzione con la Asl Napoli 3 Sud nell’ambito dei PTRI, progetti terapeutici di inserimento lavorativo di pazienti con disabilità psichica. Per tre anni i soggetti con queste caratteristiche saranno avviati ad un percorso nel mondo del lavoro con l’obiettivo di renderli autonomi nel tempo e integrarli nella società”.

“L’ente è sempre al fianco di coloro che maggiormente bisogno di assistenza. Abbiamo in mente attività che gli diano competenze professionali e col tempo li rendano autonomi confermando la piena affermazione dei loro diritti.
Proprio nell’ambito di progetti di questo genere, è stata inaugurata nell’area ex Insud case, PT RISTò, la prima pizzeria interamente gestita da ragazzi diversamente abili”.

“Il locale nasce dalle attività della cooperativa sociale Solidalis, che si occuperà anche di altri progetti in città, e che ha deciso di investire sul territorio sangiorgese per dare ai ragazzi coinvolti nel progetto di inserimento lavorativo un futuro fatto di indipendenza e competenze professionali”.

“Siamo orgogliosi di ospitare nella nostra città il primo locale di questo genere in tutto il Vesuviano, diventando così la città scelta per sperimentare e testimoniare percorsi concreti di integrazione, autonomia e rispetto. Questo è un primo esempio di quanto si può fare con ragazzi straordinari. L’amministrazione è pronta a recepire buone pratiche come questa ed avviare percorsi analoghi e complementari di reale autonomia e inserimento nel mondo del lavoro per altri ragazzi del nostro territorio”.

Una delle più suggestive zone del territorio torrese, quella portuale, immersa in un panorama mozzafiato: quale modo migliore per dare ancora più prestigio all’area, se non farne la location di un’attività commerciale tutta nuova, che attiri persone, alimenti il glamour e diventi un punto di riferimento per amanti della buona tavola e cultori della birra?

Lo stesso hanno pensato Carlo Esposito e Raffaele Perna quando hanno deciso di aprire il Red Hot Tower Pub in Corso Garibaldi 33, a Torre del Greco. La volontà di investire in una zona troppo a lungo svalutata creando un concept nuovo ed insolito sul territorio torrese, un pub dal mood anglosassone ma dall’inconfondibile base mediterranea, fanno del Red Hot Tower Pub un esperimento ben riuscito, all’insegna della ricercatezza sia per quanto concerne l’offerta che il mood perseguito: tutti i piatti, dagli starter, fritti e non, passando per le tagliate e i panini, presentano una composizione e una presentazione talmente peculiari da non poter essere casuali, ma il prezioso e preciso frutto dell’inventiva e della perizia dello chef Salvatore Gaudino.

Il locale è arredato in un ricercato stile industriale

Hamburgeria e braceria di primissima scelta con pezzi di vario taglio provenienti dai rinomati allevamenti Cillo, pesce fresco della storica pescheria Don Don, bancone centrale adatto per una birra al volo, fanno del Red Hot Tower Pub la cornice ideale per un target familiare, per una raffinata cena a due, la tappa obbligata per una goliardica serata tra amici, grazie alla grande attrattiva del menù, il binomio birra panino.  E alla presenza di un gran numero di maxi-schermi pensati ad hoc per permettere alla clientela di non perdersi la Champions e la Serie A.

È la birra, in tutte le sue declinazioni, la vera idea ispiratrice del progetto. I due proprietari, amanti e cultori della birra, sono infatti partiti dalla comune passione per la Tennent’s, del filone scozzese per l’esattezza, per poi ampliare l’idea. Tennent’s a fiumi, inclusa l’esclusiva versione Gluten Free che conserva intatto il timbro forte tipico del marchio, vari tipi di birra alla spina, tra le quali spicca la Kwak, bionda dal gusto leggero particolarmente amata dalle signore, accompagnano una vasta  scelta di piatti, che non dimentica un’opzione vegetariana.

Il Marchese, cavallo di battaglia del Red Hot Tower Pub

Se il pregio delle carni e la loro cottura impeccabile fanno del menù del Red Hot Tower un’alternativa solida ai numerosi ristoranti di pesce presenti in zona,  il panino si configura come la vera chicca dell’offerta: è possibile scegliere da una ricca lista di panini gourmet, a cavallo tra primo piatto tradizionale e street food di qualità, che la perizia  dello chef ha creato dalla sapiente combinazione di ricette tradizionali, prodotti artigianali, conditi con tanta fantasia e un po’ di sana innovazione.

Ne è l’esempio il Panino Genovese, proposto durante l’Oktoberfest di ottobre e che sarà inserito nel menù fisso: gli ingredienti classici della genovese fanno da ripieno ad un panino insolito, per gusto, presentazione e gradevolezza estetica. Il gusto della cipolla non è mai invadente ed è mitigato dalla leggerissima caramellizzazione delle carote che conferisce all’insieme un retrogusto dolce e non scontato. Lo chef non ha dimenticato la pasta, grande protagonista del piatto tradizionale: a guarnire il panino, gustosi paccheri di pasta fritta fatti a mano e cotti al momento, come tutti gli antipasti del menù.

Panino alla Genovese

Il panino è anche componibile al momento dal cliente stesso. Aggiunte e suggerimenti avanzati dagli utenti nel tempo sono stati raccolti e rielaborati da un software che calibra il Panino del Mese proprio sulla base delle richieste più frequenti, offrendo alla fantasia dello chef una serie di linee guida con cui sbizzarrirsi ogni mese.

La gradevolezza estetica del locale strizza l’occhio allo stile Irish ma omaggia nei colori, e nel nome, la città di Torre del Greco, confermandone l’identità ibrida: un incrocio tra un pub e una birreria, con le stesse risorse d’alta cucina di un ristorante. I dettagli rosso scuro degli interni e l’utilizzo di legno chiaro li rendono accoglienti anche per feste di compleanno, complice una doppia sala climatizzata per un totale di novanta posti a sedere all’interno e la possibilità di mangiare all’aperto. La saletta interna Torre ospita cimeli e omaggi alla Turris degli anni d’oro, da visitare in attesa dei salumi e della stuzzicheria. Lo staff, puntuale e cortese, offre salviettine imbevute per pulirsi le mani.

Musica dal vivo e tanti eventi al Red Hot Tower Pub

Ricercatezza e cura per i dettagli sono la chiave di volta di una ristorazione non di massa, adatta a tutte le esigenze, con un ottimo rapporto – qualità prezzo e una scelta di prodotti selezionatissimi. A concludere il pasto non può mancare il dessert: è possibile scegliere tra due opzioni di primissima qualità, targate rispettivamente Sal De Riso e Casa Infante.

La piacevolezza estetica, la disponibilità del personale, il carattere innovativo del locale curato da giovani professionisti del settore, uniti all’ottima e fantasiosa cucina dello chef, lasciano sia la sensazione di aver fatto un’eccellente scoperta che la voglia di tornare.

Alcuni dei cimeli della Turris esposti

RIEPILOGO INFO

Indirizzo: Red Hot Tower Pub, corso Garibaldi 33, Torre del Greco (Napoli)
Aperto: dalle 18:30 alle 2:00
Prenotazioni: 0818496854
Red Hot Tower Pub su FB

 

Foto di ‘O Cuzzetiello Panineria Take Away

Napoli – Domenica 29 ottobre 2017 aprirà al Vomero una nuova sede del locale ‘O cuzzetiello Panineria Take Away, già presente in via Rimini, Piazza Nazionale.

Per la precisione aprirà in via Bernini e si tratta della seconda sede partenopea del locale di Dario Troise. In occasione dell’apertura il cuzzetiello sarà il protagonista assoluto con vari gusti che soddisferanno tutti i palati, tra tutti quelli con crocchè con doppia panatura e friarelli.

Inoltre saranno abbinate varie birre come la Vanto e la Theresianer. Saranno a disposizione anche altri piatti, come secondi e contorni in quantità limitata.

Siete, dunque, tutti invitati ad una serata dedicata al gusto cuzzetiello.

Evento facebook.

Ercolano – Nella città degli scavi e delle ville vesuviane inaugura questa sera “Nemesi Eventi” il tempio del burlesque. Un Lounge bar con discoteca e ristorante per eventi. Caratteristica sono gli spettacoli di burlesque.

Il burlesque è un genere di spettacolo satirico che nacque in Inghilterra nel XVIII secolo e acquisì durante l’Ottocento caratteristiche più comiche e parodistiche. Importato negli Stati Uniti dove venne molto apprezzato, lo spettacolo, a causa delle molteplici trasformazioni, era composto alla fine del XIX secolo da caricature, canzoni e danze di ballerine (col tempo sempre più svestite) che eseguivano anche spogliarelli. Quindi, col passare del tempo il burlesque ha perso il suo elemento caricaturale divenendo sempre più simile al varietà.

All’inaugurazione di questa sera, martedì 25 ottobre 2017 oltre all’esibizione delle ballerine di burlesque sarà possibile assistere a spettacoli di danza del ventre, per poi lasciarsi andare con la disco-music. Un ricco buffet di benvenuto accoglierà i partecipanti. L’ingresso è previsto alle ore 21:00.

INFO

Nemesi Eventi è in via Trentola II, 88 – 80056 Ercolano.
Per info e prenotazioni: 348 95 44 820 – 081 1854 7956

Napoli – Grande successo con oltre 750 persone e ospiti d’eccezione fra i quali il direttore di CHI Alfonso Signorini e il calciatore del Napoli Faouzi Ghoulam per il gala istituzionale di inaugurazione della nuova stagione del Teatro Posillipo. Un evento firmato dal grande stilista napoletano Alessio Visone e con la direzione artistica di Luca G, nel corso del quale è stata presentata l’esclusiva “Shinto Sushi Lounge” e hanno avuto luogo un suggestivo spettacolo di flamenco, un concerto di musica jazz e l’abituale dj set di livello internazionale.

Il Teatro Posillipo, la cui gestione è affidata alla famiglia Castaldo con la direzione artistica nelle mani di Stefano Vitucci, si presenta all’appuntamento della nuova stagione rinnovato nella forma e nei contenuti: nel corso dell’anno la struttura napoletana si proporrà infatti non solo come “tempio del divertimento”, per confermare il ruolo di successo degli scorsi anni testimoniato anche dai numerosi premi e riconoscimenti internazionali ricevuti, ma anche come una vera e propria “Casa delle Arti” che si rivolgerà alla intera città.

Teatro Posillipo

Un contenitore doc che di volta in volta sarà elegante discoteca (dal venerdì alla domenica) con dj set di richiamo internazionale (il primo in calendario è quello di SKIN); palcoscenico per concerti dal vivo e cene spettacolo; cinema, con spettacoli pomeridiani e serali infrasettimanali; location per feste private e convention aziendali; sede di convegni, mostre, eventi culturali e teatrali, di danza e ballo; e ancora prestigioso ristorante, con la terrazza che si trasformerà nella esclusiva Shinto Sushi Lounge grazie alla partnership con il brand internazionale del sushi che apre dunque un proprio spazio anche a Napoli, dopo lo straordinario successo di pubblico registrato nella sede di Cardito.

La Shinto Sushi Lounge sarà legata al Teatro Posillipo ma avrà “vita autonoma”, e aprirà al pubblico ogni venerdì e sabato dalle ore 20,30.

Foto pagina facebook “Macelleria Hamburgheria da Gigione”

È stata assegnata ad una hamburgheria napoletana il Premio Speciale Buona Cucina Sud Italia del Touring Club Italiano: si tratta del locale di Pomigliano D’Arco, “Da Gigione”.

Come scrivono entusiasti sulla loro pagina Facebook, è la prima volta che questo premio viene consegnato ad una paninoteca. Il locale nasce come macelleria, gestita da Luigi Cariulo, detto appunto “Gigione”, erede di cinque generazioni di bestiame.

Le redini passano poi ai tre figli, Gennaro, Raffaele e Alberto, che hanno l’ambizione di far sempre meglio, trasformando la semplice macelleria in una paninoteca gourmet.

Carni, salumi e formaggi selezionati, contorni casalinghi, queste sono le scelte vincenti di questi giovani ragazzi che oggi si ritrovano ad essere premiati da Luigi Cremona del Touring Club Italiano.

C’è un angolo di piazza Garibaldi a Napoli, dove l’innovazione del gusto sposa la tradizione dolciaria napoletana più famosa al mondo: quella della sfogliatella. Al civico 82 infatti, trova la sua collocazione SfogliateLab, dove il semplice gesto di girare l’angolo diventa un piacere per l’olfatto e la vista. Assaggiando le prelibatezze poi, anche il senso del gusto viene rapito da tanta bontà.

Meta di chi parte e di chi arriva grazie alla vicina stazione Centrale di Napoli, SfogliateLab dà il benvenuto a chi arriva e concede di portare con se un po di Napoli a chi parte. Un laboratorio del gusto che sulla sfogliatella, il tipico dolce della tradizione napoletana ha puntato tutto, creando le nuove varianti gourmet, che vanno da quelle dolci a quelle salate. Oggi infatti la sfogliatella soddisfa anche gli amanti del salato.

Come per la moda anche per le sfogliatelle c’è la collezione autunno inverno che è stata presentata alla stampa durante un evento tenutosi proprio nella sede di piazza Garibaldi. Presentate le sfogliatelle rustiche come quella farcita con risotto ai funghi porcini e quella con salsiccia di Norcia, funghi e provola. Novità anche per quelle dolci con la sfogliatella al marron glacé, dal classico ripieno dove però i canditi sono sostituiti dai marroni. Ottime le varianti di sfogliacampanella al kinder Bueno e quella con il cuore di babà immerso in un goloso ripieno di ricotta.

Le nuove specialità di sfogliacampanelle vanno ad arricchire la linea già prodotta in diverse varianti, sono ora disponibili in 14 declinazioni diverse: oltre al già citato marron glacé, sono disponibili i gusti classici, caffè, croccantino, panettone, pistacchio, arancia, cioccolato bianco, bacio, limone, pesca, frutti di bosco, cocco e fragola.

Il patron Vincenzo Ferrieri spiega: “Da ragazzo ho sempre avuto la passione per la pasticceria creativa. Con la Sfogliacampanella vogliamo ricalcare la tradizione culinaria della sfogliatella e dare avvio a un nuovo rito del piacere, portandolo in giro partendo ovviamente da Napoli”. Ha aggiunto inoltre: “Tutelando i dolci napoletani, tuteliamo i diritti e la storia delle potenzialità gastronomiche e, più in generale, artigianali del popolo napoletano. Attraverso l’introduzione di nuovi gusti spero di catalizzare l’attenzione dei più giovani sui prodotti tipici della gastronomia campana e dissuaderli, dunque,  dal consumo di junk food ”. Da SfogliateLab non mancano di certo i classici della pasticceria come i babà, i cannoli siciliani, le pastiere napoletane e tutto quel gran patrimonio gastronomico culturale che è la pasticceria napoletana e non solo.