Insigne: “I cori contro Napoli fanno male. La città è denigrata, chi commette errori…”


Conquistata, poi persa e ancora una volta ritrovata, non per fortuna ma semplicemente per caparbietà e arte. Questo è stato il percorso del Napoli nel raggiungere la vetta, il primo posto, dal quale la panoramica di classifica è tutta un’altra cosa. E lo sa bene Lorenzo Insigne che in una lunga intervista rilasciata ai colleghi di Canale 21, ha ribadito la tortuosità di un periodo, soprattutto dopo l’eliminazione Champions e la sconfitta contro il Feyenoord, che ha segnato, questo è vero, ma non ha lasciato segno:

Era importante vincere con la Sampdoria, soprattutto perché arrivavamo da un periodo non semplice. Ora pensiamo alle prossime partite, non dobbiamo mollare nulla e continuare a vincere per la lotta scudetto. Stiamo pian piano tornando ai nostri livelli. Eravamo abituati bene, ma momenti così in una stagione ci stanno”.

Ed è stata proprio in occasione della partita in casa contro la Sampdoria, che il capitano Marek Hamsik, ha superato il record di goal di Maradona, entrando nella storia del Napoli:

Vorrei essere nei panni di Hamsik perché sarebbe bellissimo entrare nella storia del Napoli superando questo traguardo ma sono contento per Marek perché ha sempre dimostrato affetto ed amore per questi colori ed i tifosi. Da centrocampista superare Maradona è un grande traguardo, anche se Marek si sta preoccupando perché ci sono io che potrei superarlo”

A meno un match, dalla fine di questa prima metà di campionato, il Magnifico sa bene che la lotta è ancora lunga e insidiosa, anche perchè di fronte ci sono squadre che sanno vincere e sono abituate a farlo:

Fino alla fine arriveremo in due, ma sappiamo che quest’anno il campionato è particolare e siamo tutti attaccati, anche se noi e la Juve manteniamo sempre lo stesso passo e stesso ritmo. Roma e Inter hanno un po’ di distacco e dobbiamo stare attenti perché in ogni gara c’è una trappola. La Roma ha ancora una gara da recuperare e può stare lì a darci fastidio. Ora però dobbiamo restare concentrati sul Crotone, sarà un campo complicato. Ci sono le feste, non siamo abituati a giocare in questo periodo”.

Ma si sa, una squadra può arrivare a certi livelli, non  solo se è composta da personalità di spessore, ma soprattutto se è guidata bene. E Sarri è un ottimo padre e maestro:

Ci sta insegnando tantissime cose e noi siamo contenti di seguirlo perché quando scendiamo in campo ci divertiamo. Sarri sulla panchina di una nazionale? Certo, anche se non ce la farebbe perché lui deve stare tutti i giorni in campo. Conoscendolo non ce la farebbe perché deve curare ogni aspetto di difensori e centrocampisti. Loro lavorano di più. Che persona è? Si sa divertire, ma quando c’è da lavorare si fa sul serio. Ad esempio sui calci piazzati non vuole sentire volare una mosca”.

Nel calcio esiste la discriminazione e il razzismo. E Insigne, lo sa, vittima spesso di cori contro il suo popolo e la sua terra:

All’inizio mi pesava di più essere l’unico napoletano in squadra, gli stessi tifosi si aspettavano di più da me. Adesso però sono più tranquillo. I cori? Danno fastidio, perché l’immagine di Napoli, che una delle città più belle del mondo, viene denigrata. Però non dobbiamo protestare noi calciatori, come ad esempio ho fatto lo scorso anno a Genova, questo perché può generare problemi tra i tifosi. Le istituzioni devono punire pesantemente chi commette errori”.

E se qualcuno ha dubbi, Insigne non perde tempo a risolvere e dissolvere ogni perplessità:

Ho la testa solo per il Napoli e spero di portare il Napoli più in alto possibile. Fa sempre piacere essere accostato ai grandi club, ma per il momento voglio restare qui.”

 


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI