Quando i giornali napoletani titolavano: “Cristiano Ronaldo al Napoli”

Era il 31 maggio scorso quando un portale napoletano lanciava la bomba di mercato: Cristiano Ronaldo al Napoli. L’articolo parlava di un contratto di tre stagioni, riportando anche quale sarebbe stato il piano di Aurelio De Laurentiis per portarlo all’ombra del Vesuvio e perché CR7 avrebbe potuto scegliere proprio i partenopei.

Ebbene, la motivazione era: il rapporto di amicizia e di stima tra Ronaldo e Carlo Ancelotti. Sulla questione economica, invece: “Per l’ingaggio il Napoli non avrebbe problemi. Aurelio De Laurentiis avrebbe più di una azienda disposta a mettere sul piatto milionate di euro”. Queste le fonti della bomba di mercato.

Vaneggiamenti, eppure molti tifosi ci sono cascati. Ma ai tifosi tutto si perdona, ancor più se si considera che la “notizia” è stata ripresa e rilanciata da altri portali e perfino altri giornali. Sì, proprio giornali, quelli con la testata registrata presso un Tribunale, che hanno una sede e una redazione. Roba seria, insomma. Le cose davvero serie però le ha fatte la Juventus, che si è assicurata sì le prestazioni di un calciatore ormai 33enne, ma che attualmente è il più forte al mondo, ha un fisico perfetto e attira enormi capitali economici.

Ricordare oggi, dopo due mesi, quel tam tam social fa venire il sorriso. Eppure non dovrebbe essere così, perché fino a prova contraria quello dei giornalisti è un mestiere serio e rispettabile, addirittura una missione e una ragione di vita per il ruolo che ha interno della società.

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