San Paolo, SSC Napoli e Comune fanno pace? L’accordo per un impianto da sogno

Dopo tante polemiche e attacchi reciproci sullo stadio San Paolo, sembra che Comune ed SSC Napoli siano pronti a sotterrare l’ascia da guerra. Una querelle che dura da anni, ma che si è inasprita negli ultimi mesi, soprattutto dopo il mancato rinnovo della concessione. Quindi, ci si è ritrovati nel bel mezzo di una serie di “botta e risposta”, con la società azzurra a minacciare di lasciare la città e costruire un nuovo stadio, mentre sindaco e compagni annunciavano di poter aprire le porte anche ai dilettanti dell’Afro-Napoli. A pagare, però, sono stati sempre e solo i tifosi che si sono ritrovati ad assistere alle gioie della squadra del cuore in una struttura fatiscente.

Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto… chi ha dato, ha dato, ha dato… scurdámmoce ‘o ppassato, simmo ‘e Napule paisá!“, recita la nota canzonetta napoletana. Ma sarà vero? Questo non lo si può dire con certezza, ma stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, le parti si sarebbero riavvicinate e sarebbero pronte a collaborare per la ri-“nascita” di uno stadio da Champions, da poter paragonare agli altri impianti d’Europa.

Alcuni lavori, vista l’incombenza delle Universiadi, sono già iniziati (pista di atletica, bagni, un certo numero di sediolini), ma altri lavori strutturali sono d’obbligo. Allora, si pensa in primis ad una riduzione della capienza, ridotta a 58mila posti, ma anche all’installazione di maxi schermi, per cercare di dare ai tifosi uno stadio degno di questo nome e che è stato anche etichettato come uno dei peggiori al mondo.

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