San Paolo, pace tra Comune e Calcio Napoli: arriva la nuova (lunga) convenzione

Lo Stadio San Paolo martedì sera ha visto il Napoli giocare una partita importante per il girone di Champions League, ma nelle stesse ore si è giocato anche un altro match, forse decisivo, per il futuro dello stesso impianto. Infatti, durante la cena organizzata dal presidente Aurelio De Laurentiis nel salottino del San Paolo, dove sono stati accolti i membri dello stato maggiore del Psg, ci sarebbe stata una calorosa stretta di mano con il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che sembrerebbe sancire il ritorno della pace dopo un periodo burrascoso.

La stretta di mano, come riporta Il Mattino, è arrivata davanti ad una ventina di persone e risulta un segnale importante in vista di una nuova convenzione che potrebbe arrivare già a fine mese. La gestione del San Paolo, quindi, si avvia verso una svolta grazie al commissario per le Universiadi, Gianluca Basile a mediare tra Comune ed SSC Napoli. Infatti, non era possibile rischiare che la querelle potesse mettere in crisi i lavori per la kermesse sportiva di luglio, lavori che tuttavia non impatteranno con il regolare svolgimento della stagione calcistica.

Se la fatiscenza dell’impianto di Fuorigrotta resta il grande problema da risolvere, prima ce ne sono altri due non meno importanti: la lunghezza della convenzione e quanto il Napoli dovrà pagare al Comune. Per la prima questione si parte da una base decennale, anche se De Laurentiis conta di poter strappare qualche anno in più.

Per la seconda sembra che il Comune voglia chiedere al patron azzurro un milione di euro. La lunghezza, soprattutto, resta il grande nodo con De Laurentiis che ha grandi progetti di riqualificazione per l’impianto, anche per creare nuove fonti di entrata. A guadagnarci, però, sarà anche il Comune che potrebbe beneficiare di un’entrata fissa, liberandosi probabilmente di molte spese di manutenzione dello stesso San Paolo.

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