Il Savoia soffre di “pareggite”: termina 1 a 1 il derby con l’Ischia

Savoia-Ischia (ingresso in campo)

 

 

A.c Savoia 1908 -S.s Ischia Isolaverde: 1-1

A.CSavoia (3-5-2):Santurro 7,Sirigu 6,Sabatino 6,Rinaldi 6,5,Calzi s.v(30’Sevieri 6)DiNunzio 6,5,Cremaschi 5,5,Sanseverino5 (63’ D’Apollonia 6,5), Di Piazza 6(53’ Del Sorbo 6) Scarpa 6, Gallo 6,5. A disp: Gragnaniello, Checcucci, Giordani, Gargiulo. All. Bucaro

S.s Ischia Isolaverde (4-4-1-1): Mennella 6, Finizio 6,5, Empereur 6, Bulevardi 6, Sirignano 6,5, Rainone 5, Armeno 6, Iannascoli 6, Ingretolli 6(80’ Trofa s.v), D’Amico 6(53’ Schetter 6), Ciotola 6,5. A disp: Taglialatela, Impagliazzo, Di Cesare, Conte, Maione. All: Porta

Arbitro: Andrea Morreale di Roma

Assistenti: Orlando di Empoli e Bercigli di Valdarno

Marcatori: 45’ Di Piazza, 53’ Ciotola

Ammoniti:Iannascoli, Di Nunzio, Schetter, Empereur, Rinaldi

Note: Spettatori: 1.367 (paganti piu’ 258 abbonati) per un incasso di 12.960 euro. Angoli: Savoia 5, Ischia 6. Falli: Savoia 8, Ischia: 20. Fuorigioco: Savoia 2, Ischia 2.

Torre Annunziata
Si conclude con un pareggio, l’atteso derby della terza giornata tra Savoia ed Ischia. Un risultato sostanzialmente giusto per cio’ che si e’ visto sul rettangolo verde con un primo tempo giocato meglio dagli isolani, piu’ intraprendenti ed in palla rispetto ai torresi, ed una seconda frazione interpretata meglio da capitan Scarpa e company grazie anche al cambio di modulo operato in corso d’opera dal tecnico Bucaro. Per il Savoia trattasi del terzo pareggio consecutivo che se da un lato e serve a muovere un altro pochino la classifica, dall’altro lato fa sicuramente registrare un piccolo passo indietro sul piano del gioco e mette in mostra ancora una volta le lacune piuttosto evidenti che questa squadra appalesa tra le mura amiche del “Giraud”, quando occorre costruire ed impostare la manovra. Poche idee, mancanza di calciatori in grado di saltare l’uomo se si escludono rare eccezioni e poco movimento in fase di non possesso palla i maggiori problemi su cui l’ex allenatore di Sorrento ed Avellino dovrà lavorare molto durante la settimana.
La partita
Dopo il primo quarto d’ ora di noia mortale, con le due squadre impegnate a studiarsi a vicenda, la partita si scuote improvvisamente al 17’. Gran palla in profondita’ di D’Amico per il giovane ariete Ingretolli il quale controlla deliziosamente e scavalca con un morbido pallonetto Santurro ma Rinaldi con una scivolata miracolosa, riesce a cacciare la palla fuori dalla porta prima che varcasse il confine delimitato dalla linea bianca. Il brivido corso lungo la schiena dei supporters oplontini accorsi al “Giraud”, conferisce maggiore fiducia agli ospiti che rispetto ai ragazzi di Bucaro fanno circolare meglio la palla e riescono ad arrivare piu’ volte sul fondo grazie alla verve ed alla velocita’ dei propri esterni Armeno e Ciotola. Per assistere alla prima azione pericolosa di marca biancoscudata, occorre dunque aspettare ventisette minuti. Cross al centro dalla destra di Sanseverino e stacco imperioso di Scarpa che disturbato da un avversario, non riesce pero’ ad impattare bene la sfera che termina abbondantemente sul fondo alla sinistra di Mennella. Ma e’ solo un fuoco di paglia, una vana illusione perche’ capitan Scarpa e company giocano male, non si rendono mai pericolosi in avanti se si esclude tale ultima eccezione e si muovono pochissimo senza palla a diferenza dei gialloblu’ che si avvicinano nuovamente al bersaglio. Sugli sviluppi di un calcio piazzato calciato da Empereur e ribattuto dalla barriera, Iannascoli colpisce di prima intenzione ma la sfera, complice una deviazione di un avversario, assume una traiettoria a campanile che costringe Santurro a volare sotto l’incrocio dei pali per rifugiarsi in corner. Proprio nel momento migliore degli isolani, arriva pero ‘ il vantaggio, a dirla tutta immeritato, del Savoia.Cross al centro di Cremaschi, Rainone  calcola male il tempo dello stacco e si perde Di Piazza il quale tutto solo davanti a Mennella, no ha difficoltà a buggerarlo con una freddezza glaciale. Al rientro dagli spogliatoi, l’Ischia ristablisce subito la parita’. Traversone arcuato al centro di Finizio per l’ex Aquila Ciotola il quale dimenticato sul secondo palo da Cremaschi, piazza la sfera di testa nell’angolino piu’ lontano alla sinistra di Santurro proteso vanamente in tuffo, interrompendo la sua imbattibilita’che durava da piu’ di trecento minuti. Di colpo l’inerzia del match sembra ritornare al punto di partenza,con i ragazzi di Porta a far circolare di prima il pallone ed il Savoia in palese difficoltà nella costruzione del gioco ed anche fortunato quando al 63’ un gran tiro di Rainone su respinta della difesa oplontina, lambisce il palo alla sinistra di Santurro. Mister Bucaro decide quindi di correre subito ai ripari e di apportare alcuni cambiamenti tattici; dentro l’ex Vicenza D’Apollonia e Del Sorbo per gli spenti Sanseverino e Di Piazza e passaggio ad un piu’ offensivo 4-3-3. I due nuovi ingressi conferiscono maggiore freschezza e vivacita’ al reparto offensivo e cio’ permette ai padroni di casa di affacciarsi piu’ spesso nei pressi della porta avversaria anche se e’ ancora l’Ischia a rendersi minacciosa dalle parti di Santurro con un gran tiro dai venti metri del neo-entrato Schetter che termina a lato non di molto. Poco dopo e’ la volta del Savoia che va vicinissimo al goal del raddoppio prima con un colpo di testa di Del Sorbo il quale a pochi passi da Mennella, colpisce incredibilmente fuori e poi con una punizione bomba di Di Nunzio che costringe Mennella ad alzare sulla traversa. Sino alla fine, c’e’ solo spazio per un’ultimo sussulto,questa volta a tinte gialloblu’. Lo regala ancora Sirignano il cui tiro ravvicinato trova una risposta da campione di Santurro. Dopo tre minuti di recupero, l’arbitro manda dunque le squadre negli spogliatoi. Senza dubbio un ottimo punto per l’Ischia che riesce ad uscire indenne da questa difficile trasferta ed a dare continuita’ all’ottima vittoria della settimana scorsa ad Aversa. Passo indietro invece sul piano di gioco per il Savoia, che e’ ancora costretto a rimandare l’appuntamento con la prima vittoria al “Giraud” che oramai manca dall’ultima partita casalinga della scorsa stagione contro il Licata.

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