Video. Raffaele Cutolo a Enzo Biagi: “La mia non è camorra, è un ideale di vita”


Sono trascorsi ventinove anni dalla famosa intervista che Raffaele Cutolo, fondatore e capo della Nuova Camorra Organizzata, rilasciò al giornalista Enzo Biagi. Era il 1986. Quelle parole, così crude, non possono essere facilmente cancellate dalla memoria: “A me non è stata mai camorra, è un ideale di vita… La vera camorra sta a Roma“.

Originario di Ottaviano, in provincia di Napoli, a soli ventidue anni finì in carcere per l’omicidio di un giovane ragazzo, Mario Viscito, che gli costò la condanna all’ergastolo che fu poi ridotta a ventiquattro anni di reclusione. Fu soprannominato ‘O professore dai suoi compagni di cella, in quanto era l’unico del gruppo in grado di leggere e scrivere.

Il suo ruolo all’interno dell’organizzazione mafiosa fu fondamentale: nonostante Raffaele Cutolo abbia trascorso praticamente tutta la vita in carcere, tranne un breve periodo nel secondo dopoguerra, riuscì a fondare la NCO, organizzazione malavitosa di tipo centralizzato e piramidale ed a controllarne ogni movimento dalla prigione. In tal senso, portò avanti una vera e propria “rivoluzione” all’interno del mondo della mafia. Il suo scopo era far sì che la camorra seguisse la scia della mafia siciliana. In cambio di assistenza familiare, stipendi ed avvocati per i carcerati, pretendeva devozione assoluta da parte dei suoi “seguaci”, detenendo il potere assoluto.


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