METEO/ Sarà una pazza Estate 2018: il tempo che ci aspetta

Che tempo ci aspetta per questa estate 2018 che ormai è alle porte? Il portale meteorologico ilmeteo.it ha fatto delle previsioni su come potrebbe presentarsi la bella stagione.

Se i mesi scorsi, in particolare, aprile e maggio, sono stati perlopiù ballerini alternando giornate molto calde come quelle di fine aprile a giornate fresche, l’estate potrebbe presentarsi allo stesso modo.

“Dopo i mesi di Aprile e Maggio irrequieti, dinamici e temporaleschi, con una sola fiammata africana di Scipione a fine mese, vivremo un Giugno che sarà probabilmente sulla falsa riga dei mesi che l’hanno preceduto e infine una stagione estiva, di fatto ormai alle porte, che potrebbe non portare nulla di eclatante dal punto di vista meteorologico”.

L’estate del 2017, che è stata tra le più bollenti di sempre, potrebbe essere solo un brutto ricordo perché, sebbene si preveda una stagione calda, dovrebbe essere sopportabile, con un’anomalia termica di soli 2 o 3°.

“Gli ultimissimi aggiornamenti in nostro possesso esprimono la possibilità che possa trattarsi di una stagione comunque calda, ma non estrema. L’estate del 2017, una delle più roventi di sempre, potrebbe infatti rimanere solamente un ricordo. E neppure la terrificante ondata di calore del 2003, quando le temperature rimasero sopra la media del periodo a lungo, con valori vicini ai 40°C in molte città, non dovrebbe ripetersi nella prossima stagione 2018. Almeno stando alle proiezioni”.

“Secondo le previsioni tuttavia la stagione calda faticherà addirittura a partire sul nostro Paese, a causa della mancanza di un campo anticiclonico stabile e duraturo e in conseguenza di ciò, numerose infiltrazioni fresche di origine atlantica si insinuerebbero più facilmente sull’Italia, causando una frequente instabilità in particolare, sulle nostre regioni settentrionali e sulle aree interne di quelle centrali, risparmiando invece, almeno in parte, il Sud”.

Dunque, ci attendono dei mesi estivi meno secchi di quelli degli anni precedenti e in ogni caso un’estate sopportabile, non da record.

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