CR7-Juve, gli operai Fiat scioperano: “Per noi solo una vita di miseria. È giusto?”

Cristiano Ronaldo alla Juventus è la bomba di questo calciomercato. Un affare che sembrava impossibile per molti, e che invece è divenuto ufficiale meno di 24 ore fa. Se sarà un affare, o meno, per la Juventus lo deciderà il campo, sebbene qualche tifoso avversario parta già sconfitto in partenza.

Certamente, Ronaldo alla Juve rappresenta un’operazione dalla portata economica incredibile. I numeri sullo stipendio che il portoghese percepirà a Torino sono semplicemente mostruosi. Cifre da capogiro che hanno fatto arrabbiare i dipendenti Fiat di Pomigliano, i quali hanno accusato l’azienda di pagare lo stipendio di CR7 senza tenere conto dei lavoratori che “da 10 anni non percepiscono un aumento di stipendio.

Sebbene sia ancora da chiarire la posizione della Fiat – che della Juve è lo sponsor – in questa operazione di mercato, anche altri dipendenti dell’azienda hanno alzato la voce. Parliamo degli operai della Fiat di Melfi, che hanno annunciato uno sciopero di 2 giorni.

Ecco quanto riporta il comunicato diramato dall’Unione Sindacale di Base dello stabilimento Fca di Melfi: “Di fronte a tanta iniquità non si può che scioperare. È inaccettabile che mentre ai lavoratori di Fca e Cnhi l’azienda continui a chiedere da anni enormi sacrifici a livello economico la stessa decida di spendere centinaia di milioni di euro per l’acquisto di un calciatore“.

Si legge nel comunicato, che prosegue: “Ci viene detto che il momento è difficile, che bisogna ricorrere agli ammortizzatori sociali in attesa del lancio di nuovi modelli che non arrivano mai. E mentre gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia la proprietà decida di investire su un’unica risorsa umana tantissimi soldi!

È giusto tutto questo? È normale che una sola persona guadagni milioni e migliaia di famiglie non arrivino alla metà del mese? Siamo tutti dipendenti dello stesso padrone ma mai come in questo momento di enorme difficoltà sociale questa disparità di trattamento non può e non deve essere accettata.

Gli operai Fiat hanno fatto la fortuna della proprietà per almeno tre generazioni, arrichiscono chiunque si muova intorno a questa società, e in cambio hanno ricevuto sempre e soltanto una vita di miseria. La proprietà dovrebbe investire in modelli auto che garantiscano il futuro di migliaia di persone piuttosto che arricchirne una soltanto, questo dovrebbe essere il fine di chi mette al primo posto gli interessi dei propri dipendenti, se ciò non avviene è perché si preferisce il mondo del gioco, del divertimento a tutto il resto.

Per le ragioni sopra descritte l’Unione Sindacale di Base di stabilimento proclama sciopero alla Fca di Melfi dalle ore 22 di domenica 15 luglio fino alle ore 6 di martedì 17 luglio 2018“.

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