Com’è nato l’universo? Cosa c’era prima nello spazio?

Le stelle, i pianeti, le galassie sono elementi che hanno sempre suscitato l’interesse dell’uomo fin dai tempi più antichi. Grandi scienziati hanno svelato e continuano ancora a svelare i segreti dell’universo e della sua evoluzione. La Terra è solo un piccolo granello microscopico in confronto al disteso tappeto di corpi celesti che costellano lo spazio.

Ma com’è stato creato l’universo?

Si sono susseguite tantissime teorie nei secoli, ma ad oggi quella più accreditata è la teorie del Big bang secondo cui l’universo si è formato circa 15 miliardi di anni fa in seguito ad una grande esplosione. La storia del Big bang comincia con Edwin Hubble che osservando alcune galassie nel tempo notò sorprendentemente che molte di esse si allontanavano dalla Terra. Più le galassie si trovavano a grandi distanze da essa e più la loro velocità di allontanamento aumentava. Ciò sovvertì la credenza che l’universo fosse un qualcosa di stazionario, ma al contrario nacque la teoria dell’espansione dell’universo.

Siccome l’universo è in costante cambiamento ed i suoi elementi tendono ad allontanarsi, si pensa che la causa che abbia scatenato tutto ciò sia stata l’esplosione detta Big Bang. Essa fu ipotizzata per la prima volta da Alexander Friedmann nel lontano 1929 ed in seguito supportata e completata dal fisico George Gamow nel 1940.

Ma prima del Big bang?

Prima della grande esplosione l’universo era concentrato in una massa unica dalla forma molto simile ad una sfera. All’interno di essa però regnava il caos, milioni di particelle subatomiche si scontravano e creavano continuamente energia rendendo l’ambiente notevolmente instabile e questo stato caotico ad un certo punto ha raggiunto il culmine ed è avvenuta la mega esplosione. Dopo di essa l’Universo si è espanso in 5 ere.

Le teorie che vanno contro il big bang sono tante, ma una cosa è certa, prima del Big bang non si sa cosa ci sia stato. Una volta avvenuta l’esplosione si pensa che ci sia stata un’altra particella ad aver incentivato la formazione degli elementi stellari ed è chiamata il bosone di Higgs. Esso è considerata la particella di Dio perchè è quella che ha permesso poco dopo il big bang di formare la massa.

In realtà tutti i bosoni sono responsabili della formazione di forze, ma in particolare quello di Higgs crea la massa ed è per questo che si pensa possa aver giocato un ruolo importante nella formazione di pianeti e sistemi solari. Fu teorizzata da Peter Higgs nel lontano 1964 e fu identificato nel 2012 per la prima volta grazie agli esperimenti condotti dal Cern con l’LHC.

Grazie a questa scoperta il suo scopritore ha ricevuto poi il Nobel nel 2013 per la fisica. Secondo recenti sviluppi sembra che questo particolare bosone sia a sua volta formato da particelle più piccole, ma gli esperimenti da portare avanti per capire se ciò è vero o meno sono difficili da realizzare e richiederebbe un acceleratore di particelle molto più potente di quello del CERN. Tuttavia la conferma dell’esistenza di particelle più piccole darebbe una soluzione a tanti problemi cosmologici come la materia oscura e la scomparsa dell’antimateria.

I misteri da svelare sono molti, ma di certo l’universo sembra essere una fonte inesauribile di scoperte che potrebbero portare un giorno a dare risposte a quesiti come “Chi ci ha creati?”, ma per ora è chiaro che alla base di grosse masse come i pianeti ci siano particelle di dimensioni piccolissime che sembrano essere stati il motore della grande macchina chiamata universo.

FONTI

“Cosa c’è dentro il bosone di Higgs?” focus.it

“Il big bang. I primi attimi dell’universo” scienzagiovane.unibo.it

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