Bonisoli: “Domeniche gratis fino a marzo, poi altri 14 giorni di ingressi liberi”

reggia di caserta parcoDopo le tante polemiche suscitate dall’annuncio del ministro dei Beni Culturali di voler abolire le domeniche gratuite, Alberto Bonisoli ha comunicato il programma del Ministero previsto nei prossimi mesi e forse dobbiamo ricrederci.

La prima domenica del mese resterà gratuita fino a marzo 2019; sarà istituita la “settimana della cultura”, ovvero sei giorni consecutivi di ingressi gratuiti in musei e siti archeologici, inoltre biglietti a 2 euro per gli under 25. Queste sono solo alcune delle misure previste da Bonisoli.

Si dice che non bisogna giudicare prima di conoscere, eppure in molti l’hanno fatto sull’operato del ministro, o meglio, solo sulle sue parole. In effetti, però, Bonisoli aveva precisato che il suo intento era quello di garantire più giorni di gratuità.

L’annuncio di Bonisoli sul suo profilo facebook: “Venti giorni di ingresso libero ogni anno per visitare musei e siti archeologici, una settimana di fila gratis a marzo, biglietti a due euro per gli under 25. Sono queste le principali novità del pacchetto sulle Giornate Ai Musei a cui stiamo lavorando e che prenderanno il via il prossimo marzo. Rispetto al passato aumentano quindi le gratuità. L’ingresso resterà libero nella prima domenica di ogni mese da ottobre a marzo. A ciò si aggiungono delle novità.

La Settimana della cultura: sei giorni di fila di ingressi gratuiti a musei e siti archeologici. Il primo appuntamento a marzo 2019.

I direttori dei siti e dei musei avranno a disposizione un altro pacchetto di 8 giornate a ingresso libero a loro scelta, da stabilire senza limiti di calendario. Pacchetto che potranno addirittura ampliare, su richiesta, aggiungendo ulteriori giornate di gratuità. Inoltre potranno essere stabilite fasce orarie che consentiranno di entrare senza pagare il biglietto.

Si amplia anche l’offerta per i giovani: i ragazzi fino ai 18 anni continueranno a non pagare, mentre quelli dai 18 ai 25 anni potranno accedere a musei e siti archeologici a soli due euro nei giorni in cui non è previsto l’ingresso gratuito per tutti.

Vogliamo cambiare le cose in meglio. Dobbiamo far crescere la fame di cultura nei giovani”.

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