Pompei. Alberto Angela è cittadino onorario: “E’ bello tornare a casa”

Si è appena conclusa la cerimonia che ha visto Alberto Angela proclamato cittadino onorario di Pompei. Tra le motivazioni che hanno spinto il Comune a conferire questo riconoscimento, sono state ricordate in particolare: ” Il suo amore per Pompei e la sua propensione verso programmi culturali. Per aver mostrato aspetti nascosti mettendo in risalto un’ immagine di Pompei inedita. Per aver raccontato con passione portando alla luce una città palpitante e piena di vita. La sua competenza, professionalità e umanità che si è calato nelle meraviglie della nostra terra”.

Dopo il conferimento della cittadinanza. Alberto Angela ha destinato bellissime parole di amore verso questa terra: E’ molto bello tornare a casa. Io ho sempre cercato di capire il passato. Sono sempre stato innamorato di questi viaggi nel tempo e tra i miei primi viaggi c’è stata Pompei. Io non sono archeologo ma molto curioso. E ricordo perfettamente quello che ho vissuto. Di quel primo servizio non ricordo tutti i luoghi firmati ma ricordo la città di Pompei, perchè appena arrivato qua sono andato in un ristorante e ho mangiato il miglior spaghetto della mia vita. Era la prima carezza, la prima scoperta. Io sono tornato in 25 anni minimo una volta all’ anno per fare un servizio. E ogni volta imparo qualcosa. Il mio rapporto con Pompei è durato 35 anni, e ho deciso di fare un libro su Pompei. E ora posso dire che quando si fa del bene, ti ritorna. Pompei è il sito archeologico più straordinario del pianeta, questa città è viva. Ha i suoi abitanti, perchè quelle statue non sono morte sono vive, li c’è gente che sta soffrendo. Ti ritrovi solo, la notte, in questa città con la storia che ti abbraccia e ti racconta, impossibile restare insensibili”.

Sul successo della sua trasmissione incentrata su Pompei: “Pompei affascina ancora. La Rai ha messo in prima serata un programma di cultura con Stanotte a Pompei. Abbiamo fatto grandi ascolti, ma la cosa sorprendente è che molti giovani hanno seguito la trasmissione”

Poi ha riferimento all’ultima scoperta fatta sulla data dell’eruzione, che ha confermato che è venuta ad Ottobre: ” Ho sempre sostenuto questa tesi, perchè negli scavi abbiamo ritrovato datteri, fiche secche, noci, bracieri nelle case, insomma cose non di certo estive, in quanto si supponeva che l’eruzione fosse avvenuta il 17 Agosto. E invece è stato scoperto che è avvenuta in Ottobre

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