A scuola la chiamano “cacca” perché nera: la storia della bimba che ha commosso tutti

Ieri siamo rimasti tutti profondamente commossi dal video della bimba mulatta che confidava al padre la sua tristezza per le offese ricevute dai compagni di classe e per non essere nata “bianca”. Essere chiamata “cacca” solo perché il colore della propria pelle è scuro, non è facile da gestire né da metabolizzare per una bambina così piccola e innocente.

Per tale motivo il padre Vito, che vive a Sant’Antimo ha deciso di pubblicare questo video e mostrare a tutti la verità. Ma come ha spiegato a Selvaggia Lucarelli, il suo obiettivo non è stato quello di far polemiche, infatti ha detto: “L’unica cosa che chiedo, è di non travisare l’obiettivo del video. Non voglio accusare la scuola, nè genitori nè bambini, il senso del video è quello di sensibilizzare quante più persone possibili... Questo è il regalo più grande che io posso fare a mia figlia e ad altri bambini che vivono la stessa situazione”.

E infatti il video è arrivato anche alle maestre: “Si sono commosse, non si erano accorte di nulla. Hanno fatto una riunione con i genitori della classe, qualche bambino ha ammesso e ha chiesto scusa. Si sono tutti mortificati“.

Le scuse, insomma, sono arrivate, ma papà Vito ha detto che questa situazione di disagio che vive la piccola continua ormai da un anno: “Mi diceva che a scuola la chiamavano cacca. Il collegamento cacca/pelle scura l’ha fatto lei, ci è arrivata da sola. È piccola ma tanto sensibile, non le sfugge niente”.

Per tale motivo la piccolina di 4 anni ha sempre cercato di omologarsi agli altri bambini per non apparire diversa: “La bimba si fa stirare i capelli perché dice che un bimbo le disse che doveva andare a scuola con i capelli lisci e bianca… non è facile. Si sente a disagio se qualcuno la guarda, si copre la faccia con la mano“.

Ma il padre sa che questi piccoli e innocenti attacchi, sono solo l’inizio di tanti altri che la vita potrebbe riservarle:È una cosa che deve superare, non sa quante ne dovrà vivere ancora. Del resto non è solo un problema di razzismo dichiarato, certe volte c’è quello più inconsapevole di chi ci dice ‘dai, tanto non è scura scura…’ Noi però l’aiuteremo a superare tutto con il nostro amore”.

Un amore vero quello che ha unito Vito e Lina, sua moglie, italiana ma originaria del Ghana, grazie al quale la loro piccola potrà sempre trovare la forza e il coraggio per affrontare ogni problema.

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