C’è speranza per il piccolo Alessandro: in Italia ci sarebbe un donatore compatibile


La storia del piccolo Alessandro Maria, aveva commosso tutti. Entrato così tanto nel cuore di tutti, che a Napoli e provincia, tutti si erano mobilitati per donare grazie ad un tampone salivare il proprio aiuto a questo piccolino di nemmeno 2 anni. Infatti Alex, chiamato così da tutti, è affetto da una rarissima malattia genetica, che potrebbe condurlo precocemente alla morte. L’unica soluzione esistente per far si che il bambino possa condurre una vita quasi normale è quella di trovare un donatore di midollo osseo compatibile con il bambino, che attualmente sembra non esistere.

E così in Italia c’è stata una vera e propria corsa alla solidarietà. Un piccolo e facile gesto che avrebbe potuto aprire una speranza di vita. E a Napoli e Caserta soprattutto, sono state così tante le persone che hanno accolto la richiesta d’aiuto dei genitori, che le file dei donatori sono state chilometriche e si sono protratte fino a tarda notte.

Oggi, si apprende la notizia che una speranza per Alex c’è. E giunge proprio dalla nostra Italia. Infatti a Bologna ci sarebbe un cordone ombelicale che sembrerebbe compatibile con Alex. Però questa soluzione, come chiarisce il Corriere del Mezzogiorno, sarebbe più rischiosa rispetto alla donazione che potrebbe avvenire tramite un donatore adulto. In quanto il bambino ha avuto una grave infezione e le cellule staminali del cordone ombelicale potrebbero o aggravare la situazione attuale oppure risultare inutili. Ma i medici inglesi sono abbastanza fiduciosi, anche se è giusto considerare ” il cordone ombelicale di Bologna” solo la soluzione di riserva.


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