Danni maltempo, il Comune ai napoletani: “Meglio assicurarsi. Soldi non ne abbiamo”

I danni causati dal maltempo a Napoli, e in molte altre zone di Italia, nei scorsi giorni, hanno fatto insorgere i Comuni che accusano sempre maggiori tagli in materia di prevenzione. In particolare, per la città partenopea, ad alzare la voce è Mario Calabrese, assessore ai trasporti, ma anche docente di Ingegneria.

Per Calabrese in Italia è stata “rimossa l’idea che la manutenzione deve essere una priorità assoluta“. “La manutenzione del territorio, dei ponti, delle strade è delicata e importante – ha detto ancora, come riporta il Corriere del Mezzogiorno – Ma si ha la sensazione che le urgenze con cui si fanno i conti dopo le calamità poi vengano accantonate“.

L’assessore denuncia come dal 2011 i numerosi tagli, previsti dalle manovre finanziarie, siano gravati sui bilanci comunali, soprattutto quelli in predissesto. “Lo Stato capisca che i Comuni non possono con le proprie risorse procedere“, tuona Calabrese che dà la sua personale soluzione ai privati: “Forse sarebbe utile che i privati fossero vincolati ad una forma di assicurazione. Sia per una serie di realtà legate ad una scarsa manutenzione, sia perché ci sono pericoli naturali, come le frane e i terremoti, e un territorio complicato che ha una fragilità idrogeologica“. Il riferimento ai privati non è casuale, visto che la morte di Davide Natale, giovane studente schiacciato da un albero a Fuorigrotta, ha perso la vita all’interno di un’area alberata di proprietà dell’università Federico II.

Problemi però non si sono registrati solo nelle aree verdi, in questi giorni, ma anche per le strade, come ad esempio l’ampia voragine che si è aperta Lungomare. Proprio in merito alle strade, Calabrese sottolinea come l’amministrazione, nonostante gli scarsi fondi, faccia i salti mortali: “Dal 2011 al 2015 per la manutenzione delle strade, facendo riferimento ai fondi di bilancio stanziati che erano appena 75 milioni, sono riuscito a disporre interventi su 55 chilometri di strade. Interventi non riferiti a buche ed avvallamenti. Il doppio degli interventi del quadriennio 2016 – 2010. Da ingegnere spingo molto in Giunta e ottengo collaborazione dai colleghi“. Calabre, inoltre, fa notare come “le onde sono arrivate su via Caracciolo e via Partenope nonostante il sistema di difesa della scogliera. E ricordo che un po’ di tempo fa qualcuno teorizzava che si potessero eliminare le scogliere in maniera semplicistica, riportando alla luce il muro borbonico. In assenza di quelle scogliere le onde avrebbero invaso la strada e in futuro sarà sempre peggio“.

Ma prevedere effetti devastanti del maltempo non è semplice e l’assessore, infine, mette pepe alla querelle tra Comune e Protezione civile, in merito ai bollettini: “Altro tema importante è l’allertamento. I bollettini devono essere più precisi e al di sopra di certe soglie la protezione civile nazionale e regionale prenda su di sé la responsabilità delle scelte che non possono essere demandate ai Comuni, che spesso non hanno neanche le competenze. Per non dire delle incomprensioni“.

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