Bastardi di Pizzofalcone, Andreatta di Rai Fiction: “È Napoli il personaggio più importante”

La fiction regina di ascolti I Bastardi di Pizzofalcone giunge al termine di questa fortunata seconda serie. Lunedì 12 novembre infatti andrà in onda su Rai 1 l’ultima imperdibile puntata. Vi abbiamo raccontato in queste settimane le emozioni di protagonisti come Alessandro Gassmann e di Marika Costabile, ma anche quelle del regista Alessandro D’Alatri. Questa volta vi vogliamo raccontare ciò che pensa colei che rappresenta in questo caso la rete che manda in onda la fiction. Abbiamo raccolto per voi le dichiarazioni del direttore di Rai Fiction: Eleonora Andreatta. 

Sulla fiction la Andreatta ci dice: “I Bastardi di Pizzofalcone appartiene a quello che è il patrimonio più importante e prestigioso di Rai Fiction: quello di una serialità che si fonda su una qualità diffusa, dalla scrittura alla realizzazione, dal lavoro di regia, alla confezione e alla musica. Questa qualità parte da un grande scrittore, che è Maurizio de Giovanni: il suo modo di scrivere ci affascina, ci coinvolge, ci porta dentro i misteri e le incognite di una città bella ed enigmatica come Napoli, e all’interno di psicologie e caratteri che attirano il lettore e quindi lo spettatore, in modo coinvolgente”. 

La dirigente parla poi del regista Alessandro D’Alatri: “C’è una scrittura ricca e stratificata che il regista Alessandro D’Alatri ha saputo mettere in scena interpretando questo mondo e scavando all’interno dei personaggi e degli ambienti in un modo che valorizza quello che è il dato di partenza della scrittura”.

Sul cast aggiunge: “C’è una squadra di fuoriclasse: Alessandro Gassmann, Carolina Crescentini e tutti gli attori scelti sono di altissima qualità, così come i personaggi di ogni puntata, che appartengono alla tradizione del teatro napoletano e valorizzano la qualità del prodotto”. 

Ovviamente la dirigente parla anche dell’azienda che lei rappresenta e quindi di Rai Fiction: “Una produzione che si cimenta sulla seconda serie rinnovando e rilanciando il progetto in termini produttivi”. Sui personaggi inoltre aggiunge: “Ai personaggi, si aggiunge l’elemento della solidarietà. Ognuno di questi, ed è la grandezza alla quale assistiamo, è un personaggio fallibile, che ha una mancanza, una lacuna e un bisogno di trovare comprensione negli altri”.

La dirigente di Rai Fiction ha poi parole di apprezzamento per Napoli, quella che lei stessa definisce il personaggio più importante: “L’ultimo personaggio di questa storia è Napoli, ne sono orgogliosa, e questo è grazie a Maurizio de Giovanni prima di tutto ma anche al modo in cui la regia l’ha restituita. Usciamo dai luoghi comuni, raccontiamo una città che ha una sua unicità. Un giorno proprio de Giovanni mi disse che per scrivere un giallo che riesca a entrare nell’interesse dello spettatore è necessario che lo scrittore conosca bene la città stessa, che riesca a rendere l’unicità di quello che accade nei vicoli, nelle strade, con i suoi odori, profumi e colori”.

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