Vendette sua figlia, donna giudicata così: “Aveva la mente di un bambino di 10 anni”

Torre del Greco – Vendette suo figlio di pochi mesi ad una coppia napoletana ma residente a Settimo Milanese: la ragazza è stata giudicata così dallo psichiatra del Tribunale di Torre Annunziata: “Aveva capacità cognitive paragonabili a quelle di un bambino di dieci anni”, come riporta cronachedellacampania.it.

Era il 2014 quando la ragazza, di appena 20 anni, cede la figlia di pochi mesi alla stazione ferroviaria ad una coppia di Milano che non poteva avere figli. La ragazza, all’epoca residente a Torre del Greco, per lo scambio riceve poco meno di 10mila euro.

A mediare tra la ventenne e la coppia è un transessuale che verrà denunciato due anni dopo dalla ragazza pentita. La Procura di Torre Annunziata ha ricostruito tutta la vicenda dietro cui c’è una storia di degrado sociale, tossicodipendenza, prostituzione e cattive amicizie.

Nel 2016, quando la ragazza denunciò quanto accaduto, dichiarò che l’avevano ingannata facendole firmare l’affido esclusivo in favore dell’ imprenditore milanese che si dichiarava padre naturale della bambina, nato da un tradimento della moglie. In realtà il padre naturale della bambina era single e si trovava in carcere.

La ragazze sostenne di non aver denunciato prima perché minacciata di morte. Dopo una serie di indagini la ragazza è stata giudicata  di non intendere e volere all’epoca dei fatti. La sua posizione così è stata archiviata.

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