Live Acoustic

Live acoustic delle band emergenti

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Non è raro, andando in giro per locali, imbattersi in serate di musica dal vivo, dove a suonare sono spesso tribute band , ossia gruppi creati con l’intento di riproporre brani di un complesso o di un artista famoso.

A Napoli, da qualche mese, è possibile anche ascoltare quella dedicata al trio Fabi-Silvestri-Gazzè.

Il progetto, chiamato I Padroni Della Festa, è nato da un’idea di Andrea Cocozza ed Enzo Pinelli, già fondatori dei Raduni Ovali, cover band ufficiale di Max Gazzè (con cui hanno avuto anche l’onore di suonare nel 2010), al quale si è aggiunto Corrado Spada, a completare quella che si propone come una idea musicale molto originale e coinvolgente.

Da dove nasce l’idea?  “Il tutto è nato con la voglia di suonare qualcosa”, spiega Andrea,” che permetta di andare in giro per i locali in maniera più rilassata, concentrandosi più sulle canzoni e non sulla riproduzione anche visiva del personaggio, come ad esempio accade suonando le cover dei Queen, di Jovanotti o di Vasco. Riscoprire il piacere di andare in un locale con la sola chitarra acustica, un basso e una tastiera e riproporre la stessa atmosfera che i 3 cantautori romani hanno portato in giro durante il tour autunnale. Si è partiti, infatti, dal voler ricostruire, nei limiti del possibile, ovviamente, lo stesso spettacolo, con lo stesso repertorio, che Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè hanno proposto durante la tournée che li ha visti ospiti nei più importanti locali europei.”

Un progetto nato, quindi, con lo scopo di voler creare una grande festa, alla quale siete tutti invitati, magari proprio a partire da questa settimana.

I Padroni Della Festa suoneranno il 13  febbraio presso il Madigans di Pozzuoli (NA) ed il 14 al Pipe club di Mondragone (CE).

Ulteriori informazioni le troverete sulla pagina facebook “I Padroni della Festa”.

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Le malheur qui pense à tout, A tout,  Et qui gagne ‘presque’ à tous les coups. Presque. La miseria che vince su tutto, QUASI, ogni volta, recita lo scrittore francese Prèvert in una delle sue poesie “nascoste”, una frase che la dice lunga sulla musica dei Blindur, duo napoletano che vede Massimo De Vita alla chitarra, voce e testi e Michelangelo Bencivenga al Banjo ed i cori. Due ragazzi provenienti dalla provincia napoletana dove fare musica spesso risulta difficile, figuriamoci per chi, come loro, risultano profeti non in patria di un genere come il Folk Irlandese, con radici piantate lontane dai nostri gusti e tradizioni. L’amore la fa da padrone nei testi dei Blindur, abbiamo citato il sommo Prèvert cui Massimo ha musicato una sua poesia fondendola alle atmosfere delle dolci praterie irlandesi. Vi lasciamo alla videointervista, l’ultima dell’estate, il nostro desiderio sarebbe ringraziarvi uno per uno, fortuna ha voluto che siete in troppi e quindi ci lasciamo con un semplice “arrivederci” , a voi, i Blindur.

Videointervista Blindur

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=IJ7ynTMB4ko[/youtube]

Blindur – Presque

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=p7izZP-yX-k[/youtube]

Blindur – Vanny

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=iezsPnzofGo[/youtube]

 

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In una quiete sera d’estate riceviamo senza preavviso un’assalto, fatto di musica e sorrisi, da parte dei Belly Bluster (www.facebook.com/bellybluster), gruppo proveniente dalla Terra Di Lavoro che letteralmente ci invade (anche numericamente) della loro musica fatta di baccano, festa e risate per una delle ospitate più divertenti qui in redazione. I ragazzi ci raccontano delle loro esperienze, di come la passione per la musica li unisce, progetti futuri e ambizioni.

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Il loro sound è un miscuglio di Folk Irlandese e Rock prettamente USA, pur ascoltandoli in acustico abbiamo avuto chiara questa sensazione. Violini, Fisarmoniche e ben tre voci a far si che ogni luogo si trasformi in taverna da porto, dove tra canti e balli ti servono birra a fiumi. Ce li godiamo insieme alla nostra Titti, che per l’occasione ci svela le sue passioni culinarie e vi invitiamo a seguirci come sempre, Buon baccano!

 

Belly Bluster – Intervista Completa

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=rjsL3EUYcGc&list=UUXFIng6VZrLQ3KCl2BiSaKA[/youtube]

 

 

Belly Bluster – The Land Of Pirates

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=U5bFz512S1k&list=UUXFIng6VZrLQ3KCl2BiSaKA[/youtube]

 

 

Belly Bluster – Drunkers

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=YJ-EH6laLfA&list=UUXFIng6VZrLQ3KCl2BiSaKA[/youtube]

ARIAH

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Dal Vesuvio alle grandi platee italiane, questo è il sogno di Roberto Ignorato, cantante degli Ariah, band Pop della provincia di Napoli. In questo luglio inoltrato, la nostra Titti scambia due chiacchiere con il cantante e fondatore della band, che ci spiega tra una battuta e l’altra il loro modo di fare musica, tra liriche inglesi ed italiane, ispirazioni ai The Doors e artisti Italiani, insomma, un buon’ascolto mentre programmate le vostre vacanze da parte di tutti noi! Alla prossima puntata .

Ariah – Intervista Completa

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=L4k-6jU0QHk&list=UUXFIng6VZrLQ3KCl2BiSaKA[/youtube]

Ariah – L’Amore Che Dai

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=o_bP_AWH0SM&list=UUXFIng6VZrLQ3KCl2BiSaKA[/youtube]

Ariah – Always Crazy

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=VNlb5ka2ee4&list=UUXFIng6VZrLQ3KCl2BiSaKA[/youtube]

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L’incontro di cinque anime sensibili, cinque scrittori di musica, di liriche o semplicemente l’incontro tra cinque ragazzi che vivono di musica, respirano di essa e credono nelle emozioni che essa può dare, questi elementi fanno si che oggi vi presentiamo le Isole Minori Settime.

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Enzo Colursi, Alessandro Freschi e Lorenzo Campese si sono conosciuti nei club di Napoli, l’uno ascoltava l’altro e cosi tra una chiacchiera ed una discussione si sono uniti, accompagnati dalla sezione ritmica composta da Alessandro Bellomo (batteria) ed Alberto Savarese (basso).

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=4HDJu6U9SUk[/youtube]

 

Raccontano storie d’amore, storie di vita quotidiana, realtà giovanili e difficoltà che la nostra società non riesce a superare cosi facilmente, vi lascio alla videointervista e vi invito a seguirli ed ascoltarli, magari in una notte quiete d’estate.

Isole Minori Settime – Lune Storte

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=yamATWvKAvY[/youtube]

Isole Minori Settime – Nel Dubbio Non Lo Dirò

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=sjzBIeaaI9o[/youtube]

Isole Minori Settime – Il Gioco Dell’Oca

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=yU0bs0PbO_o[/youtube]

 

frank

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Parte dai centri sociali la musica dei Salice Cried The Big Stoner Machine, da quei luoghi dove studenti universitari si fondono alla classe operaia, per finire nelle piazze e locali di tutta Italia a suon di Rock. Francesco Wood Capasso (cantante, chitarrista e autore ndr)  è venuto a trovarci nei nostri studi per parlarci del loro ultimo lavoro The Big Stoner Machine, progetto totalmente autoprodotto e del suo modo di fare musica, insieme alla nostra Titti lo abbiamo intervistato e fatto si che ci suonasse dal vivo alcune sue canzoni, buon ascolto e continuate a seguirci!

 

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=0eK9zXSKW_s[/youtube]

 

Salice Cried The Big Stoner Machine – Black Limbo

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=UZswGLdj1dk[/youtube]

 

Salice Cried The Big Stoner Machine – Kebarab

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=1SuVNEHLYRk[/youtube]

 

 

La maschera live acoustic

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Napoli è da sempre una città ricca di colori, cultura, capitale storica dell’arte e non sto qui ad elencarvi gli illustri personaggi che ne hanno fatto un luogo unica al mondo, tutto questo ha fatto si che noi (intesi come generazione attuale) avessimo nell’inconscio quella dimestichezza nel dialogare cosi variopinta e gentile allo stesso tempo che quasi sempre risulta irresistibile all’orecchio dell’ascoltatore. La Maschera porta avanti questo linguaggio (musicalmente parlando) ed è venuta a deliziarci con le proprie canzoni qui in studio per la quarta puntata di Live Acoustic In Redazione.

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Ottimi testi (scritti dal cantante e chitarrista Roberto Colella) e mix di Folk e Tradizione fanno si che  il gruppo riesce a riscuotere consensi in ogni dove, noi non possiamo altro che augurargli in bocca al lupo per le prossime fatiche e vi lasciamo con l’ormai consueta videointervista della nostra Titti D’Orsi.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=1DDTYo3JzFA[/youtube]

La Maschera – La Confessione

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=35Xvx4UyykQ[/youtube]

La Maschera – O’Marenaro

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=GxxZp9Bze5o[/youtube]

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La terza puntata di Live Acoustic In Redazione porta con sè molte novità, oltre a proporvi un’artista diverso (musicalmente parlando)  alle due puntate precedenti, abbiamo deciso di farvi vedere ed ascoltare anche colei che si impegna ad intervistare e far conoscere i nostri musicisti, la bella ed aggiungerei anche brava Titti D’Orsi. Ci saranno novità anche per quanto riguarda la regia dove Giuseppe Mennella affianca Matilde Falcone, insomma, una puntata tutta da leggere, vedere ed ascoltare. Antonio Manco è un artista sincero, il classico ragazzo della porta accanto, tutto impegno ed umiltà, accompagnato da Dario “Dartariello” Di Pietro  è venuto a parlarci della sua musica, delle sue idee e del suo ultimo lavoro Ok Il Momento è Giusto.

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Intervista completa ad Antonio Manco
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=aADt28FUB4k[/youtube]
 

Non Mi Chiedo – Antonio Manco
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=tTjDiurM3kg[/youtube]
 

In Un Istante – Antonio Manco
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=rjR00rGTs-I[/youtube]
 

thelegati

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Nella seconda puntata di Live Acoustic In Redazione vengono a trovarci i Thelegati, un gruppo di giovani scalmanati che qualcuno ha avuto il coraggio di definire  cialtroni del Blues. In compagnia della nostra Federica Carbonella li abbiamo intervistati, conosciuti e cercato di capire il perchè di tutto questo.

Ciro La Bionda
Ciro “La Bionda” D’Ambrosio, batterista della band

Partiamo dal nome, Thelegati, un nome inglese per un gruppo che canta in lingua napoletana, spiegateci il perchè..
Il nome ha varie spiegazioni in sè, all’inizio che intrapresi lo studio della batteria un amico in modo goliardico affermò che restavo “legato” nei movimenti  e subito balzò alle orecchie di tutti, come se fosse nostro da sempre. Ci sentiamo i “delegati” del Blues considerando che tra noi c’è un’amicizia sincera “legata” dal filo conduttore che è la musica.

Ciuppo
Rosario “Ciuppo” Morelli , tastierista dei Thelegati

Un detto popolare recita che “Il Blues sceglie il musicista e non viceversa” , com’è stato il vostro incontro e per di più in lingua napoletana?
Ognuno di noi viene da esperienze diverse, negli anni abbiamo avuto modo di confrontarci, suonando, in diverse realtà e stili musicali, Napoli ha un cuore Blues, partendo dagli americani che stanziarono qui portando Jazz e Bebop per poi evolversi in  artisti come Pino Daniele, Bennato, Blue Staff che hanno fatto in modo da lasciarci in eredità un’ottima base ed un punto di riferimento per il genere al punto di farci sembrare di essere tornati tutti alla base in modo del tutto spontaneo.

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Stefano “Pelo” Pelosi, bassista, chitarrista e voce

Voci di corridoio mi dicono che avete da poco registrato il primo disco, sapete già quando pubblicarlo?
Il disco si chiamerà molto probabilmente “Zitt’a chi sàpe o’ iuoco”  ed abbiamo previsto di farlo uscire a settembre, attualmente stiamo registrando il videoclip del singolo di lancio dal nome “N’altro par’ d’ore zemà”  che ci accompagnerà e spero vi accompagnerà per tutta l’estate fino all’uscita del disco.

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Danilo “Cefri” Di Fiore , Voce solista e chitarra della band

Seguira un’attività live di supporto? Come avete intenzione di promuoverlo?
Stiamo programmando un intensa attività live che coinvolge tutta la Campania e regioni confinanti, da un’anno a questa parte ci stiamo impegnando il più possibile a portare la nostra musica in giro ed ora è il momento giusto di spingere sull’acceleratore, basta seguirci sulla nostra pagina Facebook Thelegati e vi terremo aggiornati su tutto.

Un saluto ai lettori di VesuvioLive.it?
Ringraziamo lo staff di Vesuvio Live ed  invitiamo voi e tutti i lettori di seguirci ai nostri concerti!

 

 

Thelegati – Stai Calmo
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=14lUpPgTajU[/youtube]

 

Thelegati – Oh Baby
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=xqOa_N9JcgI[/youtube]

vesuvio live acoustic

Vesuvio live acustic

Su VesuvioLive.it è ora di musica, è ora di approfondire, conoscere e vedere da vicino i musicisti che la nostra terra ci offre, a volte ispirati proprio dalla stupenda cornice in cui vivono, altre arrabbiati e con la voglia di evadere. Live Acoustic In Redazione vi farà conoscere da vicino queste persone, mai dome nel creare buona musica.
La rubrica ideata dal nostro Sergio Toledo Mosca sarà diretta dallo stesso, le band saranno intervistate da Titti D’Orsi ed il dietro le quinte per le riprese audio/video e foto sarà composto  da Francesca Perna, Matilde Falcone e Giuseppe Mennella, il tutto sotto la supervisione di Carlo Ceraldi.

Insomma, un dietro le quinte d’eccezione per far si che gli artisti diano il massimo e regalarvi chicche, curiosità e tanta buona musica. Partita la settimana scorsa con i partenopei Hangarvain, degni di un Rock che va oltre i confini italici fino a raggiungere gli Stati Uniti, il Format in edizione settimanale vi accompagnerà per tutta l’estate alla scoperta di queste realtà, definite “underground” dai media, che portano in alto i suoni ed i colori della nostra terra.

vesuvio live acoustic

Questo sabato sarà la volta dei Thelegati, verranno nei nostri studi prima di essere protagonisti al Cremano Giovani Festival e via via artisti dalle varie sfaccettature come Antonio Manco, il pluripremiato Giovanni Block, Tommaso Primo e tanti altri che vi sveleremo durante il nostro cammino.

Non resta che salutarvi ed invitarvi a seguire sul nostro canale Youtube, sito Web e Facebook.

Buona Musica !

vesuvio live acoustic

 

Hangarvain live

Hangarvain live

Live Acoustic In Redazione è una rubrica settimanale che nasce con lo scopo di conoscere e far conoscere quello che il “napoletano” ci offre in termini musicali ed artistici.  Questa settimana sono venuti a trovarci gli Hangarvain, band vesuviana che fa del Rock Classic il suo credo musicale, li abbiamo intervistati grazie al contributo di Federica Carbonella e ci hanno regalato un paio delle loro canzoni suonate dal vivo nella nostra redazione. Siamo felici di riportarvi il tutto.

Quando si incontra una band emergente di cui non si è sentito parlare troppo in precedenza, la prima cosa da fare ancor prima di parlare di musica, è quella di cercare di capire chi ci si trova davanti. Chi sono gli Hangarvain e come è nato questo progetto?
Potremmo raccontare molte cose sulla storia della band e sulle varie fasi che dal 2011 si sono susseguite fino a produrre la situazione attuale, ma probabilmente questo non interesserebbe a molti. Quello che ci interessa di più è dire chi sono oggi gli Hangarvain e cioè quattro musicisti e ancor di più quattro amici con una visione, un sogno comune. Per noi la band è il modo per dare voce alla nostra voglia di non arrenderci alla banalità, è lo strumento per combattere una battaglia non violenta contro l’appiattimento e l’arrendevolezza dei nostri tempi. Il rock è una speranza di cambiamento, è il pretesto per non mollare mai ed è tutto ciò che cerchiamo di rappresentare con la nostra musica. In questa speranza e volontà di combattere è sintetizzato il senso degli Hangarvain.

Alessandro, Chitarra

Allora entriamo subito nel dettaglio della musica, quali sono gli elementi essenziali del vostro sound?
Più di tutto ci interessano due cose che cerchiamo di mettere in tutte le nostre canzoni: impatto sonoro e melodie. Ci piace veramente tutta la musica e anche se abbiamo un’indole da hard rockers, crediamo molto nel blues e nel soul. Vogliamo scrivere musica che abbia sempre un’anima sincera e quindi cerchiamo le belle melodie. Ovviamente la cifra stilistica prevalente è sempre il rock e un ruolo fondamentale nel nostro sound ce l’hanno le chitarre distorte unite ad una sezione ritmica di grande impatto.

Veniamo a Best Ride Horse (Red Cat Records/Audioglobe/The Orchard), il vostro disco d’esordio appena pubblicato.
Parlare brevemente di un disco è davvero una cosa difficile, ci sono così tante cose che ci vengono in mente. Diciamo subito che l‘album è stato registrato tra marzo e ottobre 2013 al South Rock Studio di Ercolano, mixato ai Cluster Sound Studios a Cuma e masterizzato in America da Steve Corrao, chief engineer dei Sage Studios di Nashville, a dicembre 2013. Siamo veramente contenti di questo lavoro non perché crediamo sia un disco perfetto, come esordio ci sembra ovviamente migliorabile su alcune cose, ma perché rappresenta bene quello che siamo oggi ed il percorso che ci ha portato ad essere una band unita che crede in un progetto comune iniziato con questo disco e da sviluppare in futuro. Una menzione tutta speciale va fatta per la nostra etichetta, la Red Cat di Firenze, con la quale sebbene la collaborazione sia nata in una fase avanzata e cioè quando il disco era praticamente finito, ci ha dato e ci da un incredibile supporto per quanto riguarda tutto l’aspetto promozionale. Avere persone che condividono il tuo sogno e credono in te, ti da molta fiducia e coraggio per non mollare.

Il singolo di lancio del disco si intitola Get On e nel videoclip è stata coinvolta una squadra di football americano. Come è nata questa collaborazione?
Nel video ci sono scene tratte da un allenamento e da una partita della squadra di football americano dei Briganti Napoli che gioca nella serie A nazionale. L’idea è nata intanto dall’amicizia che ci lega al presidente dei Briganti, Matteo Garofalo. Il football ci piace moltissimo e la tematica del brano che incita ad andare avanti, a non mollare mai, a seguire i propri sogni e a rialzarsi ogni qual volta si cade, ci sembrava assolutamente coerente con la filosofia di questo sport. Per giocare a football ci vuole coraggio e determinazione e i ragazzi della squadra non hanno dovuto certo recitare o inventarsi nulla per realizzare le scene. Il regista Gigi Reccia ha fatto un lavoro fantastico riuscendo a creare un’incredibile armonia e continuità tra le immagini e la musica.

Hangarvain, acoustic live

Nell’anno precedente l’uscita del disco, gli Hangarvain hanno raccolto già dei piccoli ma significativi successi, prima col video di Free Bird e poi con la tournè in Inghilterra. Cosa è rimasto di queste due tappe?
Free Bird è stato un po’ il nostro biglietto di presentazione l’anno scorso e siamo stati estremamente sorpresi ed anche orgogliosi che il video ed il pezzo siano andati subito così bene (Free Bird è arrivata alla posizione numero 2 della Italian Rock Chart di Reverb Nation, ndr). Quando la suoniamo live la gente se la ricorda ed è veramente emozionante, ci fa percepire l’affetto delle persone che ci seguono e ci fa capire che stiamo lavorando bene. Il concerto che abbiamo fatto a Londra a novembre scorso invece è stata una tappa fondamentale per capire chi eravamo e che potenziale avevamo: la band è tornata dall’Inghilterra unita più che mai e da quel momento abbiamo davvero lavorato come un corpo unico.

Tornando al disco, c’è un pezzo che più degli altri vi piace o al quale siete particolarmente legati?
Dovremmo dirti che ci piacciono da paura tutte e dieci le tracce e questo è sicuramente vero, ma per essere proprio sinceri in realtà c’è un pezzo che consideriamo un po’ la canzone preferita della band: la traccia numero 8, Father Shoes. Alessandro (chitarrista, ndr) ha scritto questa ballad dalla sonorità un po’ southern che ci fa veramente impazzire. In origine il brano doveva essere tutto acustico ma poi l’ultimo giorno di mix si presentò in studio con delle nuove tracce di chitarra registrate in cui suonava un riff pazzesco da far partire a metà canzone circa… Quando lo sentimmo per la prima volta ci fece veramente saltare dalla sedia, ha un impatto devastante!

Hangarvain, backstage

Prima di salutarci diteci un po’ che progetti avete per il futuro.
In programma ci sono tantissime cose. Intanto la promozione del disco ed un bel po’ di date in giro per l’Italia tra festival estivi e club in autunno. Se le cose vanno bene dovremmo poi essere in tour in Europa prima di Natale e ovviamente speriamo che vada proprio così. Ma comunque ci sono un mucchio di altre sorprese che sveleremo nei prossimi mesi, il consiglio è quello di seguirci sulle nostre pagine social (www.facebook.com/HangarvainOfficial) per essere sempre aggiornati su tutto. Ci sarà da divertirsi e sempre nel segno del buon rock!
Ok, restiamo sintonizzati allora e intanto vi facciamo gli in bocca al lupo per il nuovo disco.
Grazie di cuore per lo spazio dedicatoci ed un saluto a tutti i lettori. Stay in tune!

 

Hangarvain – Get On
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=SM73MJlYX8o[/youtube]

 

Hangarvain – A Life for Rock n Roll
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=faHlHxnwIzs[/youtube]