Un primato mancato: la prima metropolitana napoletana mai realizzata!

Metropolitana Francese, (Foto di Diario Partenopeo)
Metropolitana Francese, (Foto di Diario Partenopeo)

Storicamente la prima metropolitana sotterranea attiva in Italia fu quella di Roma, inaugurata nel 1955. Non tutti, però, sanno che Napoli avrebbe dovuto disporre dello stesso servizio ben quarant’anni prima della capitale. La storia ce la racconta Diario Partenopeo, fornendo anche le fonti sottostanti. Fu nel lontano 1902 che il genio francese Lamont Young pensò di realizzare una rete ferroviaria sotterranea che collegasse velocemente ogni punto di Napoli e, dall’origine del promotore, l’impresa ottenne il nome di “metropolitana francese”.

Solo due anni dopo gli ingegneri Serio e Gallarati presentarono il progetto al Municipio che, dopo una lunga sfilza di rilievi geologici e vicende burocratiche, fu approvato dal Consiglio Comunale nel 1909. Nel 1911 il Governo e il Comune di Napoli vagliarono anche il progetto definitivo, firmato dall’ingegnere Bechmann, e il 18 Gennaio del 1911 il Ministro dei Lavori Pubblici stipulò l’atto di concessione della Metropolitana di Napoli con la Società franco-italiana Des chemins de fer Metropolitanes de Naples presieduta da Xavier Janicot.

Targa della Metropolitana Francese, (Foto di Diario Partenopeo)
Targa della Metropolitana Francese, (Foto di Diario Partenopeo)

Ecco come il quotidiano “Il Giorno” descriveva l’ambizioso progetto:“La linea urbana congiungerà in maniera rapidissima Mergellina e tutta la zona adiacente in cui è in corso di esecuzione la nuova Stazione della direttissima Roma-Napoli , il Parco Grifeo ed il Vomero, sia tra loro, sia con la parte centrale e più lontana della città”. Nell’articolo si descriveva accuratamente anche il percorso, le stazioni e le caratteristiche dei treni. La prima pietra fu posta il 18 giugno 1913 dal re Vittorio Emanuele III con una cerimonia solenne in Piazza Plebiscito di forte impatto su tutta la cittadinanza, i biglietti di invito per assistervi andarono letteralmente a ruba. In quell’occasione l’allora sindaco di Napoli, Vittorio Mezinger, dichiarò con orgoglio:“La metropolitana è costruita per la prima volta a Napoli, risolve problemi insolubili con mezzo ordinari, avvicinando i rioni. Sarà uno stimolo per le costruzioni in collina”.

L’opera sarebbe stata completata e resa funzionale per il 1917, ma non fu mai realizzata. Il 1915 vide l’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale e vennero a mancare sia gli uomini, sia i materiali, sia i fondi per un progetto così ambizioso. Così, Napoli dovette aspettare 80 anni per avere il primo tratto di linea metropolitana nel 1993, e, ancora oggi, la nostra città non dispone di un completo ed adeguato servizio di trasporto sub urbano.

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