Continua il successo della “Domenica al Museo”. Due siti campani i più visitati d’Italia

reggia di caserta parco

Non si arresta il grande successo riscosso dalla ormai nota iniziativa “Domenica al museo“. Nata nel 2014, in seguito alla riforma del piano tariffario introdotta dal Ministro Franceschini, la domenica gratuita continua a coinvolgere grandi masse di appassionati d’arte e non solo. Anche quest’oggi tutti i più importanti musei italiani hanno registrato elevatissimi numeri di visitatori, a dimostrazione di quanto famiglie e turisti attendano con ansia tale appuntamento, che si rinnova ogni prima domenica del mese da ormai diverso tempo.

Una nota del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha subito presentato i primi dati registrati in questa prima domenica di Marzo. Sul podio, insieme al Colosseo, simbolo dell’Italia nel mondo, anche gli Scavi di Pompei con 5.688 visitatori e la Reggia di Caserta, che ha registrato invece 4.767 visitatori.

Di seguito il numero di visitatori registrati, nella sola mattinata di oggi, nei principali luoghi della cultura statali:

18.171 Colosseo e area archeologica centrale,
5.688 scavi di Pompei,
4.767 Reggia di Caserta,
3.881 galleria degli Uffizi,
3.851 galleria Palatina,
3.640 Museo nazionale romano,
3.628 giardino di Boboli,
3.400 Castel S.Angelo,
2.929 Musei reali di Torino,
2.530 Villa d’este,
2.030 galleria dell’Accademia di Firenze,
1.734 Pinacoteca di Brera,
1.650Cappelle medicee,
1.642 Museo Nazionale del Bargello,
1.574 galleria dell accademia di Venezia,
1.250 Galleria nazionale d’arte moderna di Roma;
1.087 Villa Adriana,
1.029 Cenacolo vinciano,
995 Museo nazionale etrusco di Villa Giulia,
969 scavi di Ercolano,
503 Parco archeologico di Paestum.

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più