Pare ‘a sporta d”o tarallaro: che significa e perché si dice così? Ecco la risposta

Taralli napoletani

Uno degli antichi detti più famosi di Napoli è senza dubbio Pare ‘a sporta d”o tarallaro che, tradotto letteralmente, significa “Sembri il cesto del tarallaro”. La cosiddetta “sporta”, infatti, era nient’altro che un cesto di vimini intrecciato, ricolmo di caldissimi taralli nzogna e pepe, che il tarallaro portava in giro per la città poggiato sul capo.

Pare ‘a sporta d”o tarallaro, dunque, è un’espressione verbale che si usa per indicare colui che, per una qualsiasi ragione, sia solito spostarsi continuamente ricordando, in tal modo, gli antichi venditori di taralli che erano soliti girare la città in lungo e largo per smaltire l’intera merce di giornata.

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Tale espressione in verità sembrerebbe avere più significati e così oltre a questa prima interpretazione ne esiste un’altra, meno nota, secondo la quale l’antico detto si presterebbe ad indicare colui che per pura pigrizia consente ad altri di approfittare delle proprie cose o addirittura di sé stesso. Ciò trae origine dall’antica usanza degli occasionali clienti dei tarallari di servirsi autonomamente, rovistando nella cesta del venditore alla ricerca del tarallo più gradito.

Trae spunto da tale detto anche un altro modo di dire “Si te tirassene na sporta ‘e taralle, nun ne cadesse uno nterra“. Tale espressione, sicuramente più cattivella, è usata per alludere alla scarsa fedeltà del partner di colui cui la si rivolge. Il detto, infatti, che si traduce letteralmente con “Se ti tirassero una cesta di taralli non ne cadrebbe uno a terra” fa riferimento alle numerose “corna” del soggetto in questione.

Oggi l’antica figura del tarallaro ambulante non esiste più, ma ciononostante non sono pochi coloro che, svoltando l’angolo di una qualsiasi stradina di Napoli, vorrebbero ancora incrociare il famosissimo Fortunato, uno degli ultimi tarallari napoletani, per acquistare per poche monete un caldissimo e tradizionalissimo tarallo artigianale.

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