Lampadoforia. Rivive la Neapolis greca: corteo al centro storico in abiti greci

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Tutto pronto, a Napoli, per un fantastico viaggio nel tempo che ci riporterà al V secolo a. C., per rivivere insieme le emozioni dell’antica Neapolis greca. L’evento, realizzato grazie alla collaborazione di diverse Associazioni, tra le quali “L’Officina delle Idee”, “Simmachia Ellenon” e  “Radici”, sarà presentato durante la giornata del 29 aprile al Museo archeologico nazionale. Il 30 aprile, poi, si svolgerà la manifestazione vera e propria, in seguito alla processione delle reliquie di San Gennaro, che si svolge annualmente in Piazza San Gaetano.

L’evento prenderà il via con quattro atlete campane, che, partite dall’ingresso del MANN, accenderanno la fiamma olimpica. Il tutto proseguirà poi con una sfilata alla quale prenderanno parte un centinaio di persone circa, grandi e piccini, atleti e figuranti, che indosseranno rigorosamente indumenti in stile greco-arcaico: il tutto proprio per ricordare le origini della città.

La manifestazione prende il nome di Lampadoforia, che all’epoca rappresentava una corsa con fiaccole e lampade ad olio, praticata in onore di Parthenope. E’ nel cuore della città di Napoli, a partire da via dei Tribunali, passando per Vico San Domenico, fino a via San Gregorio Armeno, che si svolgerà la parata, dove i figuranti passeggeranno a suon di musica, grazie alla presenza dei bambini di “LudicaMente”, associazione diretta e coordinata dal musicista Romeo Barbaro. “Timpanon”, “khrotalos“, doppi flauti e “symphonia”, saranno così suonati ed agitati dai più piccini, accompagnati dalla presenza di  danzatrici “vestali” con fasci di grano, e “guerrieri” con tanto di lancia e armature. La seconda parte dell’evento, si svolgerà invece grazie all’organizzazione di una gara a squadre, con tanto di premiazione finale e balli popolari.

La finalità dell’ evento è dunque quella di far luce su un periodo storico riguardante la “nostra” origine, della quale, purtroppo, siamo troppo poco a conoscenza. C’è bisogno dunque di riportare in vita le antiche tradizioni, per fare in modo, inoltre, da implementare il turismo, nella speranza che si affermi la continuità della manifestazione nel corso degli anni.

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