Storia della Voiello, il pastificio di Torre Annunziata che ha conquistato l’Italia

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Se leggeste che sicuramente, almeno una volta nella vita, avete assaggiato la pasta Vanvittel? Probabilmente la maggior parte di voi penserebbe a un errore. E invece avrei ragione spiegando che in realtà questo nome straniero è stato all’origine della celebre azienda Voiello.

Pasta_Voiello

Nel 1839 l’ingegnere svizzero August Van Vittel arrivò nella capitale borbonica per la costruzione della ferrovia Napoli-Portici. Qui si innamorò di Rosetta Inzerillo, la figlia di un pastaio, e da questo momento in poi decise di non lasciare più il Regno e di imparare l’arte del suocero. Dopo l’Unità d’Italia, Van Vittel decise di italianizzare il nome in Vojello, che nelle varie trascrizioni vedrà la “j” sostituita con la “i”. Il pastificio che tutti conosciamo nascerà solo nel 1879 grazie al nipote di August, Giovanni, che inaugurerà a Torre Annunziata l’azienda di famiglia.

Punto di forza della loro pasta era il grano ucraino Taganrog che, unito al pugliese Saragolla, creava una pasta senza precedenti. Il successo del pastificio arrivò dopo poco portando la Voiello, già agli inizi del Novecento, a produrre circa 30mila quintali di pasta solo per Napoli e provincia. Purtroppo, così come tutte le aziende dell’epoca, anche questo pastificio fu colpito dalla Prima Guerra Mondiale che costrinse Giovanni a rinunciare al grano ucraino sostituendolo con il Cappelli, originario della Puglia ma poi diffuso in tutto il Meridione.

Un’ulteriore crescita dell’azienda si ebbe negli anni Quaranta quando i figli di Giovanni, Teodoro e Attilio, decisero di acquistare uno stabilimento più grande. La nuova struttura fu però demolita durante la Seconda Guerra Mondiale. Terminato il conflitto mondiale i Voiello investirono in nuovi complessi, ma la produzione si dimezzò.

marille voiello
La Marille

La rinascita si ebbe solo negli anni Settanta quando l’azienda campana fu acquistata dalla Barilla. La crescita della Voiello permise l’acquisto di una nuova sede a Marcianise caratterizzata da impianti tecnologici  e all’avanguardia. Grazie a questi nuovi investimenti i discendenti di August riuscirono a produrre più di 100mila quintali di pasta.

Ormai la Voiello era richiesta in tutta Italia. La ripresa di questi anni fu caratterizzata dalla modifica della grafica del marchio, formato da un Pulcinella che mangia un piatto di spaghetti con il Vesuvio sullo sfondo, e dalla nascita di un nuovo formato di pasta, le Marille, creato dal designer Giorgetto Giugiaro. Gli anni Novanta furono segnati da importanti sponsor come Marisa Laurito e Lucio Dalla, che con la propria presenza e la propria voce contribuirono a rendere la Voiello uno dei brand più ricercati.

Oggi la pasta di questa importante azienda è fatta unicamente con Grano Aureo, utilizzato dal 2009 in seguito a una serie di studi effettuati in collaborazione con la “Società Produttori Sementi Bologna”. Ma nonostante il passare degli anni, l’utilizzo di tutti grani duri, la trafilatura al bronzo e l’essiccatura naturale erano e restano ancora oggi i punti di forza di una delle più importanti aziende campane di pasta.

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Fonti: Giammaria de Paulis, “Food marketing”, Milano, FrancoAngeli, 2015

Sito della Voiello

Sito della Barilla

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