Flavio Gioia, l’amalfitano inventore della bussola. È davvero esistito o no?

flavio gioia amalfi bussolaSecondo un’antica tradizione, quasi certamente errata, l’inventore o perfezionatore della bussola sarebbe stato un tale Flavio Gioia.

In realtà si tratterebbe di una leggenda e, addirittura, questo personaggio non sarebbe mai esistito.

La storia nasce da una sbagliata interpretazione di un trattato, il De re nauticadel 1540, in cui Giglio Gregorio Giraldi parla di un certo Flavio Gioia di Amalfi che avrebbe inventato la bussola. In effetti i primi ad utilizzarla furono i popoli del Mediterraneo e precisamente gli Amalfitani, che nei loro viaggi in Siria ed in Egitto avevano impiegato praticamente la conoscenza della proprietà direttiva del magnete.

Dove sarebbe l’errore che avrebbe dato vita a questa leggenda di Flavio Gioia?

Giglio Gregorio Giraldi avrebbe interpretato male una testimonianza dell’umanista Flavio Biondo che, a sua volta, avrebbe parlato degli Amalfitani come perfezionatori della bussola. La confusione sta nella traduzione del latino “inventus a Flavio traditur”, dove l’espressione, ambigua, “a Flavio”, avrebbe fatto tradurre “inventato da Flavio” e non “tramandato da Flavio”. Quel Flavio di cui si parla, dunque, sarebbe l’autore Flavio Biondo e non Flavio Gioia. Inoltre lo storico napoletano Scipione Mazzella, avrebbe poi aggiunto la provenienza di Flavio dalla località pugliese di Gioia del Colle. In seguito scomparve la particella “di” e Gioia diventò il cognome del presunto inventore.

Se è vero, quindi, che la bussola venne perfezionata dagli Amalfitani, come ci racconta Flavio Biondo, sembra quasi certo che Flavio Gioia sia solo un personaggio uscito fuori da una confusione di interpretazioni e di testimonianze nei secoli.

Nonostante non sia probabilmente esistito, a Flavio Gioia lo scultore cavese Alfonso Balzico dedicò un monumento che troviamo ad Amalfi e da cui prende il nome la piazza dove si trova. Possiamo dire, allora, che Flavio Gioia rappresenta tutto il popolo amalfitano, al quale si deve in ogni caso il perfezionamento della bussola.

Fonti:

-Enciclopedia Treccani

-Periodico Panorama Tirreno, “Il monumento di Amalfi a Flavio Gioia fu opera del cavese Alfonso Balzico”, Arturo Infranzi

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