Il Santo Graal al Maschio Angioino: percorsi esoterici in luoghi inesplorati

Maschio-Angioino

Un viaggio alla scoperta di luoghi inesplorati del Maschio Angioino alla ricerca del Santo Graal che coinvolgerà studiosi, appassionati e cittadini curiosi.

Il progetto si chiama “Il Graal al Maschio Angioino” ed è proposto dall’associazione Ivi, Itinerari Video Interattivi. I ricercatori hanno trovato tracce della presenza del Graal nel castello napoletano, studi che verranno presentati in anteprima il 27 settembre nell’Antisala dei Baroni al Maschio Angioino.

Ma cos’è il Graal? Secondo alcuni era la coppa dalla quale il Cristo bevve il vino durante l’ultima cena, secondo altri dove Maria Maddalena conservò il sangue del Messia trafitto al costato dalla lancia del soldato romano Longino. Per altri  ancora è il Sangréal, Sangue Reale che univa in una sacra funzione le dinastie occidentali e per altri ancora il “Lapis ex coelis“, la pietra che cadde dal cielo quando Lucifero precipitò sulla terra. Ma attorno al Graal nei secoli, si è sviluppata un’aurea di mistero, non solo per la sua natura ma soprattutto perché questo veniva rivelato solo a pochi dopo un arduo percorso interiore.

La manifestazione, che partirà domenica 2 ottobre 2016 (visite programmate ogni ora, dalle 9 alle 13) e terminerà nel maggio 2017, avrà lo scopo di presentare i nuovi itinerari esoterici e speleologici del Maschio Angioino.

Nella giornata di apertura sarà proposto un percorso esoterico che dall’Arco di Trionfo porterà alla Sala dei Baroni. Sarà poi inaugurato anche un nuovo percorso che dagli spalti conduce ad una cannoniera e alle antiche prigionia a cura dell’associazione Timeline Napoli, e infine un percorso speleologico curato da HyppoKampos Adventure che condurrà i visitatori più temerari, attraverso un pozzo, alla base di una delle torri del castello. Grazie a una parte dei fondi raccolti si realizzeranno opere di riqualificazione proprio per il Maschio Angioino.

In occasione del convegno del 27 settembre, saranno portate così alla luce nuove e originali prove che culmineranno nella presentazione di un particolare fenomeno sfuggito a tutti gli studiosi e sarà riletta in chiave esoterica tutta la struttura del castello a partire dall’Arco di Trionfo per arrivare fino alla Sala dei Baroni.

In passato l’associazione Ivi ha realizzato altri percorsi con l’utilizzo di moderne tecnologie per far calare il partecipante in un mix di realtà virtuale e ricostruzioni storiche.

Il percorso è davvero incredibile! Dagli spalti si va ad una cannoniera e alle antiche prigioni. Qui sarà possibile scoprire le strategie difensive del XV secolo, fino alle prigioni dove si potrà ammirare la leggendaria “fossa del coccodrillo” dove si narra della presenza di un terribile rettile che maciullava i malcapitati.

“La fuga di re Carlo” è il percorso più avventuroso a cura di “Hyppo Kampos Adventure”, associazione condotta da Mauro Palumbo, nel corso del quale si ripercorrerà la leggendaria fuga da Napoli di re Carlo VIII di Francia. Attraverso una fune, muniti di casco, luce e imbracatura, si scende nel pozzo in piperno, lungo trenta metri, per poi risalire attraverso una scala elicoidale.

I percorsi durano in totale 75 minuti e sarà possibile farli di domenica ad ogni ora, dalle 9.30 alle 12.30. L’apertura negli altri giorni è solo su prenotazioni (contatti: 331 7451461 o graalmaschioangioino@gmail.com).

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