La “Zoccola Gigante” ed il “Re dei Topi”: due misteriose creature nelle fogne di Napoli

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Il mondo è pieno di leggende metropolitane, storie inventate o incredibilmente gonfiate che vengono tramandate di bocca in bocca. Classico esempio è la presunta presenza di alligatori nelle fogne statunitensi: nessuno ricorda da dove sia partita questa diceria, nessuno ha mai avuto prove certe di ciò, ma tutti la raccontano. Non sempre si tratta di sola immaginazione. Nel caso degli alligatori, ad esempio, è possibile che qualche signora americana abbia trovato una lucertola più grande del normale nel WC e con un paio di passaparola la lucertola troppo cresciuta è diventata un coccodrillo spaventoso.

In generale, comunque, queste storie hanno sempre per oggetto creature misteriose, spesso spaventose, o animali comuni con qualche connotazione particolare. Anche Napoli ha leggende di questo tipo la cui origine sembrerebbe anche piuttosto recente. La nostra città, come tutti i grandi centri del mondo, ha sempre avuto il problema dei topi, “zoccole” se particolarmente grossi: il vasto sistema fognario ed i cunicoli antichi che si diramano nel sottosuolo hanno sempre favorito il proliferare di queste creature. Non è raro, quindi, avvistare qualche piccolo roditore che esce in superficie per trovare del cibo.

Le due leggende riguardano proprio due topi molto particolari che sarebbero stati avvistati in città negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale: la Zoccola Gigante ed il Re dei Topi. La prima è sicuramente più credibile e plausibile. Gli anziani raccontano che, negli anni ’50, un topo di dimensioni incredibili fuoriuscì da un tombino. Lungo circa un metro e venti, coda esclusa, e dal peso di 7 kg l’animale iniziò a vagare per le strade cittadine seminando il panico.

Si racconta, addirittura, che la “Zoccola Gigante”, così venne soprannominato, aggredì un anziano passante ed iniziò a manifestare un comportamento ostile verso gli umani. Il terrore terminò quando un eroico carabiniere estrasse la pistola e svuotò un caricatore sulla bestia, uccidendola. Nonostante la sua accertata morte, gli avvistamenti continuano fino ai giorni nostri: in molti affermano ancora di aver avvistato un topo grosso quanto un cane nascondersi velocemente nelle crepe più profonde. La “Zoccola Gigante” è probabilmente esistita, forse con dimensioni molto ridotte rispetto a quelle della leggenda, ma è scientificamente provato che i topi possano raggiungere dimensioni notevoli, specialmente in colonie numerose come quelle napoletane.

Per quanto riguarda il “Re dei Topi”, invece, la situazione diventa meno realistica. Si tratterebbe di una creatura mostruosa: un topo grande quanto la “Zoccola Gigante”, ma con innumerevoli teste ringhianti. I suoi presunti avvistamenti partono dalla Parigi del ‘700 e continuano fino ai giorni nostri. I napoletani sostengono che sarebbe apparso in città fra le macerie dei bombardamenti, mentre si tentava la ricostruzione.

Per quanto sia difficile credere all’esistenza di una simile creatura, un fondo di verità potrebbe comunque esserci: il “re dei ratti” è una creatura, anzi, un fenomeno reale. I topi tendono a vivere ammassati insieme nelle tane e capita, raramente, che stando così vicini le loro code si intreccino fino a divenire inseparabili. “Il Re dei Topi” o “re dei ratti” sarebbe quindi un groviglio di animali legati per la coda. In molti laboratori vengono studiati cadaveri di intere colonie di topi ritrovati in questa condizione, ma, purtroppo, non è ancora stata provata la possibilità, per i roditori, di convivere in queste condizioni e muoversi.