Vico Equense. Chiesa della Santissima Annunziata: è la più bella d’Italia

Situata a Vico Equense su un costone roccioso alto 90 metri e a picco sul mare, la Chiesa della Santissima Annunziata è una tra le più incantevoli della penisola sorrentina, chiamata anche di Punta a Mare per la sua location esclusiva, ambita da tante giovani coppie per pronunciare il fatidico .
La struttura affaccia su una terrazza panoramica che abbraccia il Golfo di Napoli e la costiera e fu edificata agli inizi del XIV secolo per volere del vescovo Giovanni Cimino, eretta in sostituzione della prima cattedrale di Vico Equense.

L’edificio originario era collocato nella zona bassa della città, ma, a seguito delle incursioni dei pirati, il centro cittadino fu spostato nella zona alta e, di conseguenza, anche la sua struttura religiosa.
Di stile gotico, fu sede vescovile fino al 1799, anno della morte del vescovo Michele Natale e cattedrale della diocesi di Vico Equense fino al 1818.
I danni a seguito del terremoto del 1980, hanno obbligato la chiesa ad effettuare importanti interventi di restauro e ad un periodo di chiusura di quasi vent’anni, difatti è stata riaperta al pubblico solo il 26 agosto del 1995.

Nonostante la sua facciata, restaurata sia in stile barocco, la chiesa della Santissima Annunziata resta uno dei pochi esempi di architettura gotica della costiera sorrentina.
All’ingresso sono presenti due porte in bronzo raffiguranti un Cristo ieratico, realizzate dallo scultore Michele Attanasio che dedicò la sua opera al Papa Giovanni Paolo II.
La struttura interna è composta da tre navate, una centrale e due laterali, all’interno delle quali vi sono numerosi affreschi ad opera di stimati pittori dell’epoca, come ad esempio Giuseppe Bonito, Jacopo Cestaro, Armando De Stefano e Francesco Palumbo, il quale fu anche autore dei trentaquattro affreschi conservati nella sagrestia e raffiguranti i vescovi vicani.

La chiesa non si caratterizza solo per le interessanti tele e per i quadri religiosi d’autore ma anche perché custodisce le urne funerarie del vescovo fondatore della struttura Giovanni Cimino del giurista e filosofo del settecento Gaetano Filangieri, morto a Vico Equense nel 1788.
Ad arricchire ulteriormente il quadro già di per sé suggestivo, vi è un imponente campanile del XVI secolo posto di fianco alla chiesa. Quest’ultimo fu commissionato da Paolo Regio e si articola su tre piani terminanti con una terrazza.

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