Villa Maiuri, una delizia vesuviana dello stile liberty napoletano

Villa Maiuri

Nata nel 1908 per volere della famiglia Ravone, Villa Maiuri, conosciuta anche come Villa Ravone, si trova in via Gennaro Niglio 21 (ex via Quattro Orologi) e rientra nel cosiddetto complesso delle Ville Vesuviane del Miglio d’Oro di Ercolano.

L’edificio è ispirato alle ville romane del XIX secolo, infatti presenta molti riferimenti architettonici a villa Ada Savoia, una villa del XIX-XX secolo. A metà strada tra lo stile tardo neoclassico e lo stile liberty, la facciata principale si inserisce perfettamente nello stile delle ville settecentesche così come la cappella annessa e le due depedances poste sulla strada adibite alla servitù.

Presenta nel settore centrale della facciata principale un pronao d’ingresso attraversato da una rampa ellittica e concluso da un belvedere che ricorda molto la villa romana Ada Savoia.
La facciata posteriore di Villa Maiuri presenta un’alta torre centrale con il suo aspetto di bastione inclinato a scarpa, coronata da una possente merlatura e con garitte ottagonali negli angoli interni; essa allude ad un’architettura romantica medievale.
Al piano terra consta di vari ambienti, quattro dei quali presentano delle volte affrescate dal pittore Aneri con motivi ornamentali che la caratterizzano come “sala dei giochi”, “salottino orientale”, “salone delle danze”, “salone delle feste”.

Superato l’atrio abbiamo un bellissimo scalone in marmo che conduce al piano superiore dove un tempo le varie sale erano adibite a dormitorio per gli studenti. La villa infatti fino al 1980 è stata sede del prestigioso Centro Archeologico Internazionale “Amedeo Maiuri”, che ha ospitato tantissimi studenti stranieri.
Nel 1962 villa Maiuri accoglieva studenti dall’Europa, dall’America e dall’Africa dove svolgevano il lavoro di archeologi alternando lavoro da campo a quello in sede, nel periodo tra maggio e settembre. La villa all’incirca ha ospitato cinquemila studenti. Si trattava di un veicolo di promozione turistica e culturale.

Sull’attico della villa troviamo una sorta di “solarium” e una torre merlata.

L’immobile dopo il 1980 ha versato in uno stato di degrado ed abbandono per lungo tempo per questo il Comune di Ercolano ha acquisito la disponibilità dell’immobile da parte dell’EPT (Ente Provinciale per il Turismo) ed ha avviato un’azione di restauro e di recupero architettonico partita nella primavera del 2007 e conclusa nel 2009.
Attualmente villa Maiuri è la location di mostre, convegni, esibizioni musicali oltre a celebrare matrimoni civili e ad essere la sede del Centro antiviolenza per le donne.

Fonti:

“Ville e delizie vesuviane del ‘700: passeggiata da Napoli a Torre del Greco”, di Celeste Fidora, Sergio Attanasio, Napoli, 2004, pp. 91-92

“Ville vesuviane tra Ottocento e Novecento” di Gaetano Amodio, Napoli, 2002, pp. 141-142

www.comune.ercolano.na.it

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