L’Obelisco di Portosalvo torna a nuova vita: è il simbolo della restaurazione borbonica

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Napoli – Nell’ambito del programma di restauro “Monumentando”, oggi, giovedì 10 novembre alle ore 11:00, alla presenza del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e dell’Assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo, è stato riconsegnato alla città l’Obelisco di Portosalvo dopo i lavori di restauro e consolidamento statico.

Il monumento è uno dei più simbolici delle storia della nostra città, ma prima del restauro era in uno stato di abbandono ed incuria che lo stava completamente deteriorando. Venne eretto nel 1799 per celebrare la vittoria dell’esercito della Santa Fede sui giacobini e la restaurazione dei Borbone sul trono. Non a caso, sull’obelisco sono raffigurate le figure di San Gennaro e Sant’Antonio.

Durante la breve Repubblica Napoletana, i giacobini cercarono il consenso del popolo facendo “sciogliere il sangue” di San Gennaro. Questo portò i sostenitori borbonici a ripudiare il patrono classico, affidando la protezione spirituale della città a Sant’Antonio di Padova, che, ancora oggi, è il secondo patrono di Napoli. Coincidenza o strano scherzo del destino, le truppe della Santa Fede entrarono in città proprio il giorno di Sant’Antonio.

Da più di dieci anni, la vista del monumento era inibita dalla struttura metallica di sostegno che venne installata a causa di significativi problemi statici. Il restauro dell’Obelisco è il sesto intervento realizzato dei 27 inseriti nel programma Monumentando, l’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale e realizzata dalla società Uno Outdoor srl. I costi sono stati tutti coperti dalle pubblicità esposte sulle impalcature dei lavori.

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