Ercolano. La Biblioteca “Giovanni Buonajuto”: ecco chi era e perché gli fu intitolata

Villa Ruggiero, Biblioteca Civica "Giovanni Buonajuto"
Villa Ruggiero, Biblioteca Civica “Giovanni Buonajuto”

 

Villa Ruggiero, Biblioteca "Giovanni Buonajuto"
Villa Ruggiero, Biblioteca “Giovanni Buonajuto”

La Biblioteca Civica “Giovanni Buonajuto” di Ercolano, situata all’interno della bellissima Villa Ruggiero, nasce il 17 maggio 1957 con delibera della Giunta Municipale, all’epoca presieduta dal sindaco, il dott. Ciro Buonajuto, con lo scopo di promuovere lo sviluppo culturale della popolazione e per sollecitazione della Soprintendenza Bibliografica della Campania. L’anno successivo la biblioteca viene intitolata a Giovanni Buonajuto, fratello del sindaco che volle dedicare la biblioteca al fratello maggiore a cui era molto legato.

Giovanni Buonajuto, foto da "Ercolano profili e figure", di Ciro Parisi
Giovanni Buonajuto, foto da “Ercolano profili e figure”, di Ciro Parisi

Chi era Giovanni Buonajuto?

Giovanni Buonajuto nacque il 9 agosto 1902, a Resina e fu secondo di cinque fratelli; il padre era un disegnatore delle Ferrovie e la madre era sorella di un noto avvocato che fu anch’egli sindaco della città.
Proprio presso lo studio dello zio avvocato apprese nozioni di diritto che gli furono utili successivamente nella sua attività di docente e professionista agronomo.
Si diplomò geometra e continuando l’attività nello studio legale dello zio riuscì anche a laurearsi brillantemente, con lode all’allora Scuola Superiore di Agronomia di Portici, nel 1929.

Allievo del grande entomologo Filippo Silvestri, fu subito attratto dalle problematiche della questione meridionale e della condizione contadina; fu assistente presso la Cattedra Ambulante di Agricoltura per la Provincia di Napoli e autore del libro “L’economia agraria della zona vesuviana” dove espose le sue appassionate ricerche sul regime fondiario. A questo seguirono altri scritti; nel 1935 vinse il concorso a cattedra per l’insegnamento di agronomia nei R. Istituti tecnici commerciali e si trasferì così a Pescara. Dopo due anni ottenne il trasferimento a Napoli nell’Istituto Tecnico per geometri “G. B. della Porta”, dove iniziò la sua più feconda attività di studioso e scrittore.

Fu molto attivo in progetti di bonifica integrale, nell’opera di rilevazione e stima delle imprese agrarie del Mezzogiorno; fu protagonista in qualche modo anche del dibatitto sulla modernizzazione dell’agricoltura meridionale, soprattutto negli anni del dopoguerra. Scrisse diversi articoli, talvolta dei veri e propri saggi su “Mezzogiorno Agricolo”.

Dopo essere stato a lungo un fervente attivista del liberalismo napoletano, si dedicò dal 1948 esclusivamente all’insegnamento e agli studi; proprio in quegli anni compose una propria ricca biblioteca privata, che alla sua morte, avvenuta il 26 gennaio 1955, a soli 53 anni e nel pieno della sua maturità di studioso, venne donata dalla moglie e dal figlio al comune; questi testi oggi li troviamo nella Biblioteca Civica di Ercolano e che, anche per questo motivo, venne dedicata a Giovanni Buonajuto

La Biblioteca raccoglie informazioni di cultura generale, soprattutto di tipo umanistico. È possibile trovarvi la storia di Ercolano nei suoi diversi aspetti, ma anche informazioni su tutta l’area vesuviana e campana.
Consta di diverse sezioni: una sezione moderna per adulti dove confluiscono opere edite dopo il 1831; una sezione locale con testi e documenti che riguardano la storia della città; una sezione per bambini e ragazzi con testi per giovani lettori; una sezione periodici; una sezione di audiovisivi e multimediali e una sezione di rari e di pregio.

Inoltre troviamo il Fondo Giovanni Buonajuto che raccoglie tutti i libri, soprattutto di carattere agrario e giuridico donato dalla moglie e dal figlio. Il Fondo Pappone Maria che comprende libri di letteratura straniera donati nel 1987. Il Fondo Catalano Virgilio che è un’intera biblioteca di carattere archeologico del primo direttore della biblioteca, Virgilio Catalano, donata dalla moglie nel 1997. Il Fondo Esposito Giovanni rappresentato dalla biblioteca personale del prof. Giovanni Esposito, docente di italiano, latino e greco nei licei e donata dal figlio.

Dove si trova: Via Alessandro Rossi, 42, all’interno di Villa Ruggiero

Orari e giorni di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 19:00; orario estivo (Luglio – Agosto): dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13:00.

Altre informazioni: Tel . 081 788 12 44 – fax 081 788 12 56; e-mail: biblioteca@comune.ercolano.na.it

Fonti:

“Ercolano: profili e figure”, di Ciro Parisi, Napoli, 2005

www.comune.ercolano.na.it

 

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