Tavola Strozzi: la più antica e splendida “fotografia” che ritrae Napoli

Tavola Strozzi è un olio su tavola – 82×245 cm – che rappresenta una veduta di Napoli del XV secolo, conservato oggi nel Museo Nazionale di San Martino di Napoli. Sebbene sia databile tra il 1472 – 1473 fu rinvenuto solo nel 1901 a Palazzo Strozzi, a Firenze.

L’autore di questo celebre dipinto è con molta probabilità a Francesco Rosselli, pittore toscano poco noto, meglio conosciuto come incisore e cartografo, autore di altre opere simili come la Veduta di Firenze detta della Catena e Palazzo Medici, che fu considerato come il primo esemplare di rappresentazione di una città a “volo d’uccello” ovvero una raffigurazione di una località con tutti i suoi edifici, le strade e le piazze.

Esistono diverse interpretazioni circa questo dipinto: Benedetto Croce, sostenne che era la una rappresentazione del trionfo navale in onore di Lorenzo de’ Medici, giunto a Napoli nel 1479 per stipulare un trattato di pace con Ferrante d’Aragona.

Altri studiosi la interpretarono come il rientro trionfale della flotta aragonese nel porto di Napoli a seguito della battaglia navale avvenuta nell’isola di Ischia il 7 luglio 1465 contro il pretendente al trono Giovanni d’Angiò. Quest’interpretazione fu ritenuta molto più attendibile, tanto è vero che anche Benedetto Croce riconobbe il suo errore interpretativo.

Il dipinto, dato che fu ritrovato a Palazzo Strozzi, molto probabilmente fu eseguito per l’omonimo mercante fiorentino, Filippo Strozzi, come segno di riconoscenza e ringraziamento da parte degli Aragona non solo per l’alleanza stipulata ma anche per aver svolto il ruolo di mediatore tra la corte napoletana e Lorenzo il Magnifico, dopo la seconda Congiura dei Baroni.

L’opera non ha un gran valore pittorico, ma di certo ne ha uno storico perché è il primo documento figurativo della città, è possibile definirla una “fotografia ad alta risoluzione” della Napoli del quattrocento.

Passando alla veduta, essa cattura la città in un momento ben preciso della giornata, i colori del cielo impreziositi dagli uccelli in volo, lasciano dedurre che sia appena l’alba.

In primo piano vi è il molo circondato da una sfilata di navi che rientrano nella città, la quale conserva la struttura della “polis” greco romana, ovvero circondata da mura di cinta e torri di guardia.

Sullo sfondo sono presenti diversi edifici monumentali e religiosi quali Castel dell’Ovo, Castelcarmine – demolito nel 1906 – Castel Nuovo, meglio conosciuto come Maschio Angioino, la Certosa di San Martino, Castel Sant’Elmo, Monastero di Santa Chiara, Duomo di Napoli, Castel Capuano e Torre di San Vincenzo, anch’essa demolita.

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