Video. Museo di Capodimonte, la storia e le bellezze di una Napoli ricca di risorse

Capodimonte

“Seduto prendo appunti in una piccola saletta infondo ad un lungo corridoio, tombale e dovuto il silenzio. Dinanzi a me la “Flagellazione di Cristo” del Caravaggio.
Ci ritorno con piacere, ogni volta che posso, da quando so della sua esistenza,ed ogni volta è come se l’avessi appena scoperta.
I turisti ci passano in silenzio ci restano per qualche minuto e continuano il loro percorso, talmente vasto e ricco di opere che spesso ci perdono, come capita a me, delle ore.
E’ il turno di un anziana donna,inglese credo, occhiali neri anni ’60 e capelli corti e bianchi, abito nero elegantissima.
Resta li’ immobile davanti al quadro, in una sorta di contemplazione, sembra la scena di un film, una fotografia.
Dopo qualche minuto arriva un signore ,marito presuppongo, che in silenzio e con leggerezza le si avvicina, lei si gira e pronuncia , con voce tremante ed emozionata, Caravaggio.
O Caravaggio!”

Non è difficle per un amante dell’arte vivere questo tipo di emozioni nella più importante e ricca Galleria dell’Italia meridionale;

Reggia di Capodimonte

Una delle più importanti d’Italia dove è custodita la straordinaria collezione Farnese, che Carlo di Borbone aveva ereditato dalla madre Elisabetta, con opere dei più grandi maestri italiani dal Rinascimento al Barocco, la collezione Borgia, l’arte “Caravaggesca” e capolavori assoluti della pittura napoletana che vanno dal XIII al XVIII secolo. Dove la “Galleria Napoletana” ospita opere, tra le piu’prestigiose, eseguite a Napoli. Dove evidente è l’importanza che la Città aveva in quegli anni, considerata grande capitale Europea e importante crocevia di scambi culturali. Dove tra alcuni dei pittori piu’ rilevanti degli ultimi secoli tra gli altri ci trovi: Botticelli, Pieter Bruegel il Vecchio, i Carracci, Correggio, El Greco, Francisco Goya, Francesco Hayez, Lorenzo Lotto, Mantegna, Masaccio, Parmigianino, Raffaello, Guido Reni, Tiziano ed altri tra i principali autori strettamente legati alla città o di scuola napoletana come: Battistello Caracciolo, Caravaggio, Jusepe de Ribera, Artemisia Gentileschi, Luca Giordano, Simone Martini, Mattia Preti ed altri ancora.

sala Capodimonte

Dove tra i tanti dipinti si annoverano su tutti la Flagellazione di Cristo del Caravaggio, il Battesimo di Cristo di Battistello Caracciolo, la Cantatrice e Santa Cecilia in estasi di Bernardo Cavallino. San Girolamo, l’angelo del giudizio e Sileno ebbro di Josepde Ribera, Luca Giordano con Giuseppe e la moglie del faraone e Apollo e Marsia. Passando per Simone Martini con San Ludovico da Tolosa e Colantonio fino San Sebastiano di Mattia Preti, Francesco Solimena col Ritratto del principe Spinelli e Gaspare Traversi con l’Intrattenimento musicale.

E dove, unico esempio in Italia di Museo di arte antica a possedere una sezione dedicata all’arte contemporanea. Testimonianza dell’attenzione della città verso l’arte contemporanea, punto cardine intorno agli anni ottanta e novanta del novecento. Introdotta dalla sezione fotografica con opere di Mimmo Jodice, Il Museo espone Domenico Morelli con Gli iconoclasti e I Vespri siciliani, Filippo Palizzi con Studio per la gita a Cava, Gioacchino Toma con Luigia Sanfelice in carcere ed il geniale Vincenzo Gemito con la scultura bronzea Il giocatore di carte. Inoltre vi sono le opere di Merz, Kounellis, Kosuth e poi quelle di Enzo Cucchi e Domenico Paladino, di Carlo Alfano, Ettore Spalletti, Hermann Nitsch, Michelangelo Pistoletto, unitamente a quelle di artisti napoletani contemporanei. Imperdibile, oltre al Grande Cretto Nero di Alberto Burri espone al secondo piano, una delle icone del XX secolo: il Vesuvius di Andy Warhol.

Il Video
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Il Museo di Capodimonte è solo una delle migliaia di risorse storico/culturali che questa città puo’ vantare dinanzi al mondo.
Viviamo, nonostante i tanti saccheggi subiti, senza ombra di dubbio in una delle prime citta’ al mondo per importanza storica ma tante volte ce ne dimentichiamo.

esposizione Capodimonte

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