La bambina fantasma del Gambrinus: storia di una golosa ladra di dolci

Napoli – Tanti sono i fantasmi che infestano le strade e gli antichi palazzi di Napoli. Secondo le numerose leggende queste figure hanno tutte storie travagliate e tormentate, conti in sospeso, morti atroci che le hanno imprigionate nel nostro mondo. Il loro passato si tramanda nel loro comportamento, sempre secondo le persone che affermano di averle viste: ci sono figure che aleggiano inquietanti nel luogo del decesso, come il muratore di via Tarsia, o spettri che rabbiosi terrorizzano i passanti come quello di Maria D’Avalos.

Eppure, fra tutte queste spaventose presenze, c’è un fantasma atipico: non spaventa nessuno, anzi, ispira dolcezza, non fa paura e non sembra essere ispirato da qualche leggenda. Tantissimi clienti del “Gran Caffè Gambrinus”, storico bar aperto dal 1860 in piazza Trieste e Trento, hanno dichiarato di aver visto il fantasma una bambina passeggiare fra i tavoli del locale. Persino il sito ufficiale del Gambrinus riporta il racconto di questi numerosi avvistamenti.

La piccola indossa abiti tipici del primo decennio del Novecento ed è per questo che si fanno risalire ad allora i primi “incontri” con lei ed il suo probabile decesso. Felice e sorridente saltella fra i tavoli in cerca di dolcetti da rubare a qualche distratto malcapitato. Per essere un fantasma è, infatti, particolarmente golosa. Questo potrebbe far supporre ai malpensanti che il tanto famoso fantasma sia nato come un fantasioso modo per giustificare i furti di leccornie dai tavoli del locale.

In ogni caso, stando a quanto raccontato, la bimba avrebbe una predilezione per i torroni: motivo per cui è molto più facile incontrarla nel periodo che va da Ognissanti a Capodanno. I gusti del piccolo fantasma potrebbero non essere casuali. La frutta secca è considerata il cibo dei defunti al punto che, durante le feste, è tradizione lasciarla sulle tavole per far banchettare anche i cari estinti. I torroni tipici napoletani sono proprio a base di noci, mandorle e nocciole e, quindi, la pietanza ideale per una defunta golosa.

Oltre a quanto visto dai clienti, non sappiamo altro riguardo alla presenza: chi era questa bambina? Quando precisamente ha iniziato ad apparire? C’è qualche storia di cronaca nera che può aver dato origine alla leggenda? Tutti enigmi destinati a rimanere irrisolti. Nel dubbio, quindi, se mentre prendete un caffè nello storico locale napoletano avvistate una bambina vestita in modo strano non spaventatevi e, nel dubbio, offritele un dolcetto.

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più