“Dal centro alla periferia”: un progetto che unisce cultura e solidarietà sociale

Il 29 maggio alle 10 presso la Biblioteca Universitaria di Napoli verrà presentato un progetto intitolato “Dal centro alla periferia: biblioteca, impresa e cultura a Napoli” che vede coinvolte tre realtà diverse tra loro (Biblioteca Universitaria, l’Associazione Pro Giovani di Scampia per i Valori ed i Beni Culturali di Napoli e La Roccia Cooperativa), operanti per un obiettivo comune: promuovere il lavoro e la legalità a Scampia e varare interventi a sostegno del patrimonio delle biblioteche.

La Tavola Rotonda  intende presentare ed illustrare  un progetto di solidarietà sociale e di salvaguardia del patrimonio librario della Biblioteca di cui i tre soggetti sono coprotagonisti. L’incontro si articola in due momenti: nel primo i rappresentanti dei soggetti coinvolti illustreranno, ciascuno dalla propria specifica prospettiva, la storia, il senso e le finalità dell’iniziativa; nel secondo insigni esponenti del mondo delle biblioteche, dell’imprenditoria e del terzo settore la commenteranno, ne individueranno e analizzeranno possibili sviluppi, il suo connotarsi come modello esemplare nei rispettivi contesti.

Come si apprende dal Comunicato Stampa diramato per l’evento “L’Associazione Pro Giovani di Scampia per i Valori ed i Beni Culturali di Napoli, si è costituita alcuni mesi fa con il duplice obiettivo di promuovere il lavoro e la legalità a Scampia e di varare interventi a sostegno del patrimonio delle nostre biblioteche: Il Presidente è il Dott. Giovandomenico Lepore, già Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Napoli.

Da subito si è avviata un’attività filantropica a favore del Laboratorio di Restauro e Legatoria della Cooperativa La Roccia, di cui è Presidente padre Fabrizio Valletti. La novità, il punto forte del progetto consiste nel rendere i giovani di Scampia e i libri entrambi protagonisti di un unico disegno dalle forti valenze sociali, in un contesto preciso, quale Napoli.

L’ambizione è di dimostrare come sia possibile, anche in una delle periferie più martoriate della nostra città, contrapporre ai valori e ai soldi facili della malavita i valori del lavoro onesto, e nemmeno di un lavoro qualsiasi, bensì di un lavoro che metta chi lo svolge a contatto con la “cultura”, con la “nobiltà” della cultura. Un lavoro coniugato con la “grande bellezza” di cui sanno essere portatori i libri, la conoscenza, l’arte, e che può fiorire anche lì dove i più ritengono regni solo la “grande bruttezza” della miseria, della morte, dell’abbrutimento morale.

Grazie alle elargizioni dell’Associazione, la Cooperativa La Roccia ha già rilegato circa 120 volumi della Biblioteca Universitaria: un circuito virtuoso che – ne siamo certi – produrrà molti altri frutti in avvenire”.

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