“Placito Capuano”, rievocazione storica del primo scritto in volgare italiano

La Città di Capua è in fermento per le celebrazioni del Placito Capuano, giunto quest’anno alla 4° edizione, considerato dagli studiosi come “l’atto di nascita dell’italiano”.  Tutto ha inizio nell’anno 960. Nella città di Capua, la più importante del territorio di Terra di Lavoro e capitale del Principato longobardo, erede dell’antica Capua (quella che Cicerone definì “L’Altera Capua“) rasa al suolo dagli invasori saraceni e ricostruita ex novo sulla riva del fiume Volturno nella località che i romani chiamavano Casilinum.

Il Placito era il documento emesso da un giudice che dava un parere su una disputa, l’oggetto del documento era la sentenza con la quale il giudice di Capua dell’epoca, Arechisi, riconosce all’abbazia di Montecassino il diritto di proprietà su alcune terre occupate dal proprietario terriero Rodelgrimo. Questa è la formula in volgare italiano recitata dal “placito”: “Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti“, ovvero  “So che quelle terre, entro quei confini di cui si parla, li ha posseduti per trent’anni l’abbazia di San Benedetto”.

La sentenza è importante perché dalla stessa emerge la chiara intenzione di farsi capire anche da chi non conosceva il latino, idioma con il quale venivano formulate tutte le sentenze giuridiche. Il Placito è quindi il primo documento depositato in una lingua popolana che per la prima volta possiede la necessaria dignità per apparire in un documento e rappresenta la prima apparizione del volgare italiano in un atto scritto e Capua grazie a questo documento è stata consacrata come la “Città della Lingua italiana”.

L’evento che si snoda sulle giornate di sabato 26 maggio e domenica 27 maggio, è organizzato dal club di territorio “Terra di Lavoro” d’intesa con il Touring Club Italiano di “Aperti per Voi Capua”. Le celebrazioni in favore del Placito saranno animate da molte iniziative, in primis la rievocazione storica dell’evento, le aperture delle chiese, gli eventi teatralizzati,il corteo storico,  le visite guidate e i mercatini medioevali  per una due giorni davvero ricca di offerte ed intrattenimento  grazie alla collaborazione delle Istituzioni e Associazioni locali, delle Scuole cittadine e della consulenza del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università Vanvitelli e la consulenza dell’Accademia della Crusca. Al “Placito Capuano” segue l’Evento “Capua. Il Luogo della Lingua Festival” (Architempo e Capua Sacra).

La Pagina Facebook dell’Evento con tutte le info utili

Il link del Touring Club per la 4° edizione del Placito Capuano

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