“Muretti a secco” patrimonio Unesco, presenti in Costiera Amalfitana: cosa sono?

I muretti a secco sono stati inseriti nella lista dei beni immateriali tutelati dall’ Unesco. 

Ma che cono i muretti  secco, diffusi soprattutto in Italia e in particolare nel Meridione? I muretti a secco sono delle costruzioni in pietra, assemblate senza l’utilizzo di particolari materiali che creano aderenza (come cemento) ma solo con l’uso esclusivo di pietre e al massimo terra secca. L’ottima resistenza materiale e temporale di questa costruzioni è data dalla capacità dell’artigiano di assemblare con attenzione e facendo anche un’attenta scelta di pietre, così da essere incastrate alla perfezione. La costruzione finale serviva non soltanto a scopi agricoli ma anche a fini abitativi. Una tecnica utilizzata dall’età dei Greci e non è mai stata dimenticata, anche se oggi raramente viene ancora utilizzata.

Per tale motivo l’Unesco ha deciso di tutelare e preservare questa meravigliosa arte del muretto a secco. Giustificando questa decisione affermando che con questa tecnica di dispiega alla perfezione: “una relazione armoniosa fra l’uomo e la natura”.

Inoltre l’organizzazione ha anche spiegato l’importanza storica di questa tipologia di costruzione in pietra: “L’arte del dry stone walling riguarda tutte le conoscenze collegate alla costruzione di strutture di pietra ammassando le pietre una sull’altra, non usando alcun altro elemento tranne, a volte, terra a secco. Si tratta di uno dei primi esempi di manifattura umana ed è presente a vario titolo in quasi tutte le regioni italiane, sia per fini abitativi che per scopi collegati all’agricoltura, in particolare per i terrazzamenti necessari alle coltivazioni in zone particolarmente scoscese”.

Per non parlare degli infiniti validi aiuti che queste costruzioni forniscono e nel pieno rispetto dell’ambiente: “Svolgono un ruolo vitale nella prevenzione delle slavine, delle alluvioni, delle valanghe, nel combattere l’erosione e la desertificazione delle terre, migliorando la biodiversità e creando le migliori condizioni microclimatiche per l’agricoltura”.

Nel Meridione questa costruzioni sono diffusissime, ma in Particolare se ne trovano esempi in Puglia e in Costiera Amalfitana.

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