Protesta al San Carlo, non va in scena Lago dei Cigni. “Colpa del Decreto Dignità”

Nulla di fatto per la prima rappresentazione del Lago dei Cigni, la quale era in programma ieri al Teatro San Carlo di Napoli. L’opera non è andata in scena, dato lo sciopera dei ballerini della fondazione Teatro San Carlo. La protesta era nata dal problema dei contratti a termine attualmente vincolati da norme assai restrittive.

Il tema non è prettamente napoletano, ma riguarda tutte le Fondazioni Sinfoniche d’Italia. Ieri però nella nostra città, si è cercato di fare tutto per mettere in scena lo spettacolo. Nonostante il lungo incontro svoltosi nella giornata di ieri con i sindacati però, non si è riusciti a trovare un punto d’incontro nelle trattative. Così, come aveva promesso nel caso in cui si fosse palesata tale eventualità, il Corpo di Ballo ha deciso di disertare la prima. La questione delle Sinfoniche sarà all’ordine del giorno sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri, in programma per il 19 giugno.

“Sono qui prima di tutto per chiedervi scusa e poi per spiegarvi le ragioni dello sciopero. Purtroppo, gli sforzi fatti fino a pochi minuti fa da stamattina ininterrottamente da me e dalle organizzazioni sindacali, sono stati vani; nessuno è riuscito a convincere il nostro balletto a non lasciare questo palcoscenico vuoto; e io non posso non dolermene. La problematica che ha spinto a questo sciopero non attiene solo al San Carlo e a Napoli ma è una problematica nazionale riferita al decreto dignità che vincola moltissimo l’utilizzo dei contratti a termine e non riguarda solo il corpo di ballo, ma è atteso anche da orchestra e coro. Queste sono state le parole della Sovrintendente del Teatro San Carlo Rosanna Purchia, salita sul palco dopo l’annuncio della non messa in scena del Lago dei Cigni.

I biglietti saranno rimborsati ed eventualmente convertiti. L’opera andrà in scena regolarmente oggi pomeriggio, alle ore 17 in punto.

 

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