Osanna è il nuovo direttore generale Musei del Mibact, Franceschini: “Ha cambiato il volto di Pompei”

Massimo Osanna sarà il nuovo direttore generale dei musei dello Stato subentrando ad Antonio Lampis a chiusura del suo mandato. Lo ha deciso il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. “Un incarico prestigioso con una forte proiezione internazionale – ha sottolineato il ministro.

Osanna – ha aggiunto Franceschini – ha cambiato il volto di Pompei che, grazie al suo lavoro, è diventato un modello gestionale e un punto di riferimento internazionale: una storia di riscatto che ci rende orgogliosi. L’esperienza e la professionalità di Osanna serviranno adesso a rinnovare l’intero sistema museale nazionale e a traghettarlo nel futuro“.

La nomina di Osanna è arrivata dopo la procedura avviata a inizio giugno dal Mibact per il conferimento dell’incarico della direzione generale del ministero. 57enne, professore ordinario di Archeologia alla Federico II di Napoli, Osanna prenderà servizio alla direzione generale Musei del Mibact il primo settembre 2020.

Il nuovo direttore del Parco archeologico di Pompei – ha detto Franceschini- verrà scelto con la procedura internazionale di selezione che dal 2014 ha consentito di scegliere i migliori, esclusivamente in base al curriculum, in Italia e nel mondo, per le direzioni dei più grandi musei e parchi archeologici italiani“.

 “Sono onorato della scelta del Ministro Franceschini, della stima manifestatami e soprattutto del riconoscimento per l’ attività svolta in questi anni a Pompei. – dichiara il Direttore Osanna –  Un impegno grande che ha alle spalle un importante  lavoro di squadra. Nei mesi a venire proseguiranno regolarmente le attività in corso, saranno portati a termine gli interventi avviati e gli eventi in programma, fino all’arrivo del nuovo direttore. 
Non è mia intenzione abbandonare Pompei, ma anzi continuare a seguirla da un altro punto di vista e soprattutto portare l’esperienza qui maturata anche ad altre realtà: dalla manutenzione programmata raggiunta a Pompei, al ruolo fondamentale della ricerca e delle tecniche del restauro nella tutela, al confronto con i grandi musei internazionali verso  i quali rapportarsi come “sistema”, lavorando sulla valorizzazione,  la comunicazione, la tecnologia  e finanche sulla contaminazione tra arte contemporanea e antico.  Alla Direzione dei Musei  sono chiamato ad una responsabilità ancora più grande nei confronti del patrimonio culturale italiano, che cercherò di adempiere al meglio,  in continuità con l’attività di Antonio Lampis, a cui auguro il meglio per il futuro”

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