“O Munaciello”: la storia di una delle leggende di Napoli rivive nella tombola

Come tutti noi sappiamo bene, Napoli è ricca di miti e leggende. Una di queste è quella che riguarda “O munaciello”. Leggenda questa che da secoli viene raccontata di generazione in generazione. Trae la sua origine nel 1445, da un amore impossibile tra Catarinella Frezza, giovane nobile e Stafano Mariconda, semplice garzone. Visto dalla famiglia di lei un pesante oltraggio al cospetto della famiglia, il loro amore fu contrastato dal primo all’ ultimo momento.

La storia narra che i due erano soliti vedersi di notte clandestinamente, il giovane per incontrare la sua amata, camminava su alcuni tetti della città. Una notte, proprio da uno di questi, fu buttato giù. Una volta inumata la salma, Catarinella si rinchiuse in un convento dove diede alla luce un bimbo piccolo e deforme. La giovane mamma era solito vestirlo sempre di bianco e nero, così come si vestono i monaci. Da qui l’appellativo “munaciello”. In seguito alla morte della genitrice, credenze popolari attribuirono al bimbo alcuni eventi sia sfavorevoli che non. Alcuni pensavano che la sua figura portasse bene altri vedevano nel piccolo un cattivo presagio. Da qui una serie di credenze e leggende che non avranno mai fine.

Proprio da qui parte l’idea di una tombola di “Leggende napoletane” racchiusa in un tabellone in 48 cartelle (prezzo 8 euro). Questa è ispirata ad un libro a fumetti che narra la storia del piccolo deforme. Creata dalla Phoenix Publishing, ha come obiettivo quello di tenere vivo questo tipo di leggenda. “Nasce dalla volontà di realizzare sogni su carta e di rinnovare le radici delle nostre migliori tradizioni”, ha dichiarato Emanuele Pellecchia, direttore della casa di pubblicazione.

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