Biblioteca Nazionale di Napoli: arriva una lettera autografata di Leopardi

In seguito all’asta della FINARTE di Libri, Autografi e Stampe tenutasi lo scorso 18 novembre, la Biblioteca Nazionale di Napoli aggiunge una nuova preziosissima traccia letteraria al suo fondo Leopardiano. Si tratta di una lettera autografata da Leopardi indirizzata al Conte Carlo Emanuele Muzzarelli, personalità di rilievo dell’ambiente culturale romano nel 1800. La missiva di fatti è datata 18 dicembre 1825 e spedita da Bologna.

Ma andiamo a vedere l’epistola più da vicino: il direttore Capone precisa che risulta di particolare interesse bibliografico e storico, poiché è utile ad una maggiore comprensione della personalità del poeta. Capone aggiunge che nella lettera troviamo un Leopardi insolitamente amichevole, che apprezza l’omaggio del Conte e promette di farlo pubblicare. Infatti, come preannuncia Leopardi nella missiva al Conte, i suoi versi appariranno su “Notizie teatrali bibliografiche e urbane o Il Caffè di Petronio” in data 24 novembre 1825: esattamente 195 anni fa.

I versi del Conte, che tessono le lodi dell’amico e del suo sincero entusiasmo patriottico, faranno infuriare la Bologna liberale del suo tempo:
O tu, che la tua patria in suono ardito
Togliesti all’ozio indegno,
Di un’anima non vile odi l’invito,
Di Te, di Ausonia degno”.

Capone infine ci ricorda che a Napoli è conservata la maggior parte delle opere letterarie, filosofiche e saggistiche leopardiane, ed anche oltre l’80% delle corrispondenze inviate da parenti ed amici allo stesso Leopardi. Per questo l’aggiunta di un nuovo pezzo che compone il puzzle dell’operato dell’autore di Recanati, non è solo motivo di vanto per la comunità artistica napoletana, ma anche un passo in avanti che ci permette di indagare ancora più a fondo nell’infinità leopardiana.

È dunque un bene che, nonostante la chiusura al pubblico di tutte le attività dedicate alla valorizzazione artistica del nostro paese, molte strutture non abbiano smesso di funzionare dall’interno. Ciò ha permesso di effettuare nuove scoperte agli Scavi di Pompei, o la manutenzione prevista nel meraviglioso Parco archeologico di Ercolano, e infine di acquisire questa preziosissima impronta letteraria lasciataci da Leopardi.

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