Anemoni2: mostra tutta femminile dell’Accademia di Belle Arti di Napoli tra sentimento e lockdown

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Una mostra tutta al femminile, quella del fondo Donne ad Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Un attimo virtuale di poesia, intimità e ricerca, capace di scavare nel segno profondo della modernità, intrecciando la riflessione sul fiore di donna ai più moderni temi della solitudine provocata dalla pandemia covid-19. Un progetto ambizioso e perfettamente riuscito.

“Porta un fiore, porta un libro” questo il motto di Donna ad Arte, il fondo dedicato alla produzione artistica e alla cultura di genere nella biblioteca Anna Caputi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il fondo conta attualmente più di trecento documenti visivi e audiovisivi, in un’atmosfera sempre più stimolante, indirizzata alla raccolta attiva di conoscenze e a un modus operandi di ricerca dinamica. Mostre, discussioni, concerti sono i capisaldi di un progetto all’insegna dello scambio emotivo, ancora prima di quello meramente culturale.

Anemoni2: la mostra virtuale

La mostra virtuale Anemoni2, visitabile gratuitamente sul sito ufficiale di Donne Ad Arte, si instaura in questo clima dinamico. L’esposizione, dedicata a Lea Mattarella, a cura di Maria Cristina Antonini, Federica De Rosa e Olga Scotto di Vettimo, lascia sbocciare le attuali conversazioni sui ruoli di genere mediante l’illuminazione di una radura di lavori progettati dalle allieve e dalle docenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Tra questi, sarà inoltre possibile visionare le opere di Marta Perroni, giovanissima vincitrice del premio Pavoncella e vero orgoglio dell’istituzione partenopea.

Uno spazio di particolare rilievo rivestono i libri d’artiste, vere e proprie raccolte di sperimentazione e vissuto delle giovani studentesse. Un labirinto di sensibilità che profuma di speranze e di messa in gioco. Nel segno di Lea Mattarella, storica dell’arte, docente e giornalista dal grande sentire umano e politico, le artiste rielaborano la loro interiorità e la loro storia personale.

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“Espressività ironiche, pop, materiche, glamour convivono e completano il multiverso di altre rappresentazioni più mentali, silenziose, introverse, contemplative” – così riassumono perfettamente le patrone di questo progetto, Federica Di Rosa e Olga Scotto di Vettimo all’interno del manifesto della mostra.

Un punto di interesse è costituito dal libro di artista della giovane Mariacira Somma. Le sue raccolta, dal titolo “Descripcion” rappresenta il culmine della sensibilità storica più attuale. Rimasta prigioniera a Murcia, in Spagna, dal 10 marzo al 3 giugno, a causa delle restrizioni dovute al covid-19, l’artista ha seminato la sua solitudine con l’ingegno e un’abile uso nella rielaborazione di materiali. Scontrini, ricevute delle spese online, nomi di negozi e labirinti di strade mai percorse. Ecco la forma e il coraggio della speranza ai tempi della pandemia.

Accademia Belle Arti MostraSi tratta di materiali che, in altri tempi, passerebbero in sordina, gettati in una pattumiera. La giovane Mariacira Somma ha invece disegnato, prima ancora che un’opera di pregio, consultabile online, un sentiero di legami invisibili. La sua ricerca continua con una seconda raccolta “Via Casale 7, da te a me” che pone in primo piano il segno dell’oggetto donato, la busta di spedizione, che tutt’oggi naviga come la regina delle navi nell’oceano di lontananze e di timori causati dal virus SarsCovid2.
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Al segno puro risponde la parola, alla parola la voce degli sconosciuti che hanno contribuito agli scambi di e-commerce, alla ricostruzione di un attimo di normalità. È una giovane donna a ricordare, ancora una volta, quanto le distanze siano creatività, prima ancora che ostacoli sulla strada dell’umano.

L’Accademia di Belle Arti di Napoli si conferma dunque una fucina di idee. Un faro nei tempi più oscuri e un universo al quale bisognerebbe dare il massimo della visibilità. Anemoni2 è una mostra giovane, sconsiderata in maniera partigiana, studiata a fondo con la passione di un erudito. Un appuntamento immancabile per approfondire la sensibilità di genere e un tripudio tutto nostrano.

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