La Napoli alternativa: il movimento neopagano

rituale

Benvenuti al primo episodio di una nuova rubrica che  abbiamo deciso di chiamare La Napoli Alternativa. In questi articoli ci occuperemo del vasto ambiente Underground napoletano, ossia di quelle realtà alternative che costituiscono sicuramente una minoranza sotto l’aspetto numerico, ma una grande ricchezza per quanto riguarda la diversità e il gusto per la ricerca e per il nuovo.

In parole povere ci occuperemo di modi diversi di intendere la spiritualità, la cucina, lo stile di vita, l’arte, la cultura, la salute, lo sport e gli atri paesi. Incontreremo associazioni, organizzazioni e uomini che diffondono, tutelano, valorizzano o creano la diversità.

Oggi abbiamo incontrato i ragazzi di Quercia Bianca, un’associazione napoletana che si pone l’obiettivo di diffondere la cultura Pagana, Neopagana (tra cui la più nota Wicca) sul territorio, cercando anche di essere un punto di incontro fra tutte le persone che aderiscono a questo movimento religioso.

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A parlare sono la Presidente Phoenix  Bruja e due membri del Direttivo Ikaros e Cipriano.

Questi ragazzi hanno deciso di rilasciare un’intervista per spiegarci che cosa sono, cosa fanno e cosa cercano.

1) Che cos’è il Neopaganesimo?

Il Neopaganesimo è un movimento religioso che nasce verso gli anni ’50 del ‘900, soprattutto grazie ad una corrente specifica che prende il nome di Wicca. La Wicca si forma in Inghilterra ad opera di Gerald Gardner ma si diffonde negli Stati Uniti per tornare poi successivamente di nuovo in Europa. In un primo momento il movimento della Wicca era molto chiuso poiché aveva un sistema iniziatico abbastanza serrato. Man mano però con l’introduzione di alcune tradizioni interne alla Wicca stessa, come la Seax Wica di Buckland, così come la nascita di una Wicca eclettica che prevede anche la pratica solitaria, c’è stata una maggiore apertura, in quanto bastava rispettarne i principi  per ritenersi tali. In altri termini si possono praticare alcune correnti della Wicca, rispettandone le consuetudini e condividendone i princìpi.

La Wicca ha contribuito in modo determinante alla diffusione e alla riemersione del Paganesimo, essendo molto fruibile. Autori che hanno permesso la rapida espansione di questo culto sono stati: Gerald Gardner, Doreen Valiente ,Scott Cunningham, Raymond Buckland e tanti altri.

2) Mi vuoi spiegare i principi del Movimento religioso?

Il Neopaganesimo al suo interno raccoglie numerose correnti religiose. Queste possono essere anche molto diverse fra loro con opinioni talora discordanti. C’è infatti un modo di dire : <<Fai una domanda a dieci pagani e riceverai undici risposte diverse>> Si tratta quindi di una dottrina molto eterogenea ed il paganesimo è visto, generalmente, come un termine ombrello sotto il quale rientrano molte religioni “Earth-based”, ovvero basate sul culto della Terra. La Pagan Federation, un’associazione pagana internazionale presente anche in Italia , ha definito tre principi che identificano un culto pagano. Il primo è quello di riconoscere la divinità sia nelle sue forme maschili che in quelle femminili. Lo stesso culto degli dei e delle dee dipende dal singolo individuo e dalla tradizione d’appartenenza. Alcuni credi ritengono che le divinità siano degli archetipi dell’interiorità umana. Eros, per dirne una, altro non sarebbe che la rappresentazione divinizzata del sentimento dell’Amore. Altri invece le pongono su un altro piano d’esistenza ontologica. Non vi sono dogmi ufficiali. Può variare di persona in persona.

3) Possiamo dire quindi che è un culto personalizzabile?

Nel momento in cui ciascuno di noi si mette su un cammino spirituale, crea un proprio percorso. Anche nella mistica Cristiana è prevista una sorta di “personalizzazione”. Ogni cammino spirituale si basa su un’esperienza personale mistica. Ogni percorso pagano però prevede l’assenza di intermediazione tra l’uomo e il divino. Non c’è un sacerdote che fa da tramite. Ognuno fa da tramite fra sé e la divinità. Nei rituali ci sono dei sacerdoti che canalizzano l’energia del gruppo, ma si tratta solo di un modo per raccoglierla e distribuirla, indirizzandola verso un intento. Effettivamente però ognuno è sacerdote di se stesso. Un’altra caratteristica del Paganesimo è la visione immanente del divino. Mentre nelle religioni monoteiste vi è una visione trascendente del divino, ossia Dio che crea il mondo ma ne è separato, e quindi per raggiungerlo bisogna staccarsi da tutto ciò che appartiene a questa realtà, a tutto ciò che è materiale, nel Paganesimo il divino è tutto insito nella materia.

4) Una sorta di Panteismo?

Si. Per molti è un panteismo completo per altri può essere prevista anche una componente trascendente, ma anche loro come principio basilare hanno una concezione panteistica. Questo è il secondo principio stabilito dalla Pagan Federation, ossia la realtà divina immanente. Il terzo è l’avere un’etica positiva non basata sul senso di colpa, ma sulla responsabilità personale.

5) Quercia Bianca quale corrente Pagana segue?

L’associazione non segue una corrente precisa ma accoglie Pagani, Neopagani e Wiccan, senza però precludere l’accesso a tutte le altre religioni. L’obiettivo è quello di essere un punto di aggregazione per i Pagani della Campania

6) Quali attività svolge?

L’associazione principalmente organizza otto rituali per le festività annuali comuni a varie tradizioni pagane, i quali si svolgono al Bosco di Capodimonte. Ogni terzo mercoledì del mese inoltre realizziamo un evento che si chiama Pagan Moot, in cui incontriamo tutti gli associati e i nuovi arrivati e si avvia una discussione relativamente ai temi del nostro culto. Vi è anche uno scambio di idee ed esperienze. Realizziamo anche dei seminari e delle visite guidate ai luoghi di interesse pagano.

7) Ce ne sono qui a Napoli?

Tantissimi. Per fare alcuni esempi in una traversa di via Duomo c’è un Mitreo. Nella piazza a San Gregorio Armeno c’è una chiesa dedicata ai santi Pietro e Paolo: quello è ciò che rimane di un tempio dedicato ai Dioscuri.

8) Anche la scuola Magica di Virgilio, sita a Posillipo, rientra in questa categoria?

Si. Inoltre c’è la Crypta Neapolitana, che noi andammo a visitare quando organizzammo l’evento  “Sacra Parthenope”. Inoltre organizziamo visite anche in altri luoghi importanti e storici per il nostro movimento come Cuma e Pompei. Per quanto riguarda la tomba di Virgilio, dal Medioevo è diventata un luogo di culto folkloristico in cui la gente, ancora oggi, lascia per iscritto i proprio desideri e bisogni, sperando che si avverino. La grotta invece, nella quale è stato ritrovato anche un Mitreo, è perfettamente allineata da Est a Ovest. All’interno di questa si svolgevano delle cerimonie dedicate a Dioniso e secondo alcuni studiosi pare che queste festività si siano con il tempo trasformate nell’attuale festa di Piedigrotta. I rituali richiamavano le unioni delle polarità maschili e femminili, proprio come le intendiamo noi Pagani moderni.

9) Vi occupate anche di ambientalismo?

Come associazione no. Molti di noi hanno comunque un modo di vivere ecosostenibile. Io per esempio mi faccio le creme cosmetiche in casa, perché quelle ecobio in commercio hanno costi piuttosto elevati. La nostra associazione ha partecipato anche all’evento organizzato da Legambiente ovvero “Puliamo il mondo”. Tra i principi del Paganesimo, essendo un culto basato sulla Terra, rientrano quelli del suo rispetto.

10) Cecilia Gatto Trocchi nel suo saggio del 1994 “Le sette in Italia” afferma che nel nostro paese esistono più sette che adepti. Cosa ne pensate?

Ho letto il suo libro, imprecando ad ogni frase. Ha detto molte cose inesatte. Comunque per quanto riguarda il Paganesimo non esistono sette nè adepti. Alcuni satanisti purtroppo si definiscono pagani, ma non lo sono.

11) Il Pentacolo è un simbolo assai usato dai Pagani, eppure secondo molti ha un’ origine satanica. Potete darci delle delucidazioni a riguardo? Ci sono similitudini e differenze?

Non ha alcuna origine satanica, anche se ha avuto un processo di demonizzazione da parte della religione Cristiana, stessa sorte che è toccata ad altri numerosi simboli della nostra religione, o perlomeno a quelli che non sono stati riutilizzati, in quanto la stessa croce ha origine pagana.  Per quanto riguarda il satanismo io lo definirei un’ anti religione, anche se si tratta di nient’altro che di cristiani al contrario. Il pentacolo nel satanismo è rovesciato, proprio come la croce e come tutti i segni sacri. Nel nostro simbolo però loro inseriscono un caprone, immagine del demonio così come è dipinto dal cristianesimo. E’ importante prendere in considerazione il fatto che uno fra i tanti significati del Pentacolo ha natura elementale, poiché le quattro punte poste al di sotto rappresentano i quattro elementi naturali (Aria, Fuoco, Acqua e Terra) mentre la punta superiore rappresenta lo Spirito. Rovesciandolo i satanisti voglio comunicare la superiorità della materia sullo spirito, un’esaltazione del materialismo, che di base non è negativa in sé. Il Pentacolo è stato anche utilizzato in ambito cristiano, poiché rappresenta le cinque ferite di Cristo poste sul costato, sulle mani e sui piedi. Veniva usato anche per il culto di Venere e dai Pitagorici. Sui simboli la questione è molto complessa a causa del fatto che hanno sempre una storia molto lunga. Un altro simbolo che ha avuto un enorme peso sulla storia Occidentale è stata la svastica, eppure è di derivazione indiana. Il termine proviene dal sanscrito. È addiritura precedente al Buddhismo. In Grecia era un motivo decorativo frequente. Simbolicamente rappresenta il Sole e quindi la Vita eppure a causa di Hitler è passato alla storia come un simbolo di morte. Anche in questo caso c’è chi giustifica tale trasformazione, dicendo che è stata rovesciata, quando in realtà non è difficile trovare un Buddha con una svastica al contrario.

12) Come vengono viste le minoranze religiose dalla popolazione partenopea?

Principalmente ignorate. C’è una piccola percentuale che le disprezza addirittura!

13) Questo come mai, secondo voi?

Per una questione di ignoranza e di mancata conoscenza! Vi è un retaggio cattolico molto forte. La situazione però è strana. La Campania è una regione molto pagana. In realtà in tutta Italia il paganesimo è presente, ma qui è ostentato ed evidente.

14) Lo stato secondo voi come si comporta con le minoranze in genere e più nello specifico con quelle spirituali e religiose?

Come sopra (ridono). Ti dico però che per quanto riguarda questo argomento è nata una questione in seno al Paganesimo. C’è una parte di associazioni appartenenti alla nostra religione che vuole ottenere una sorta di riconoscimento come Ente religioso. Noi non siamo d’accordo, come molti fra i pagani. Vorrebbero fare un unione per ottenere maggiori diritti chiamata UCN, ovvero Unione delle Comunità Neopagane. In realtà le leggi italiane prevedono che per ottenere il riconoscimento bisogni avere una struttura simile al cristianesimo, e questo per noi è assurdo. Con internet e in particolar modo Facebook, stiamo manifestando la nostra contrarietà. La nostra richiesta preme principalmente sulla scelta per questo ente di un nome meno inclusivo, che non cerchi necessariamente di parlare a nome di tutti i Pagani. Per dirne una la Chiesa si chiama Cattolica, proprio perché non rappresenta i Valdesi. Stiamo pensando di fare una proposta di legge di iniziativa popolare per riformare la legge sul riconoscimento degli enti religiosi, che tra l’altro risale nel 1929, ed è di origine fascista. Comunque è probabile che l’intesa fra Stato ed Ente non potrà concludersi perché questo non rappresenta la maggior parte dei pagani sul territorio.

Si conclude in questo modo il nostro primo appuntamento con la Napoli Alternativa. L’Associazione Quercia Bianca non ha sede ma svolge le sue attività a Napoli. Per chi fosse interessato abbiamo i loro recapiti:

 

info@querciabianca.org
tel: 346-1815661

 

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