Roma, il Globe Theatre si unisce alla protesta dei lavoratori dello spettacolo

Globe Theatre occupato
fotografia di Alessio Cinone

Le  manifestazioni, le proteste e le mobilitazioni di massa con i conseguenti scontri e disordini, hanno costretto il Governo Draghi a prendere in considerazione le ipotesi di riapertura programmata. Nonostante la curva dei contagi continui ad imprigionare l’Italia in una morsa fatta di rischi elevati e forte esasperazione sociale, molti leader politici, quotidianamente, incalzano il governo inneggiando riaperture a qualunque costo, ma la linea della prudenza è ciò che i membri del CTS non intendono abbandonare a breve termine.

Come già raccontato in precedenza uno dei settori maggiormente penalizzato, perché letteralmente chiuso e proibito da oltre un anno, è il mondo dello spettacolo dal vivo, composto non solo da artisti, ma comprensivo dell’enorme e  variopinto carrozzone che lo tiene in piedi, come gli attrezzisti, i fonici, sarte, ed i  professionisti del “trucco e parrucco“.

Ispirati dai colleghi parigini, le lavoratrici ed i lavoratori dello spettacolo del Coordinamento Arte e Spettacolo Campania sono scesi in piazza a fine marzo dando vita all’occupazione del Teatro Pubblico Mercadante di Napoli. Stessa scena al Piccolo Teatro di Milano, tutt’ora presidiato in assemblea permanente.

Durante questi giorni di manifestazione e “freva” , il collettivo di artisti napoletani, in costante contatto con i colleghi lombardi, ha più volte invocato non solo il supporto delle altre realtà artistiche del territorio nazionale, ma anche quello di altri settori del mercato del lavoro: il precariato ed il lavoro irregolare, piaga storica del settore artistico e culturale, ha reso totalmente vani i ristori erogati nelle prime fasi della pandemia.

A dare una svolta ad una situazione già critica e stagnante è stata l’occupazione del Globe Theatre, il teatro voluto da Gigi Proietti a Villa Borghese a Roma. L’occupazione pacifica si è svolta nel pieno rispetto delle regole e disposizioni sanitarie: i partecipanti hanno tutti effettuato un tampone prima di darsi appuntamento a Villa Borghese.

“Ci tenevo a venire qui. Ho apprezzato il vostro tono costruttivo e propositivo”. Queste le parole del Ministro della Cultura Dario Franceschini, che a poche ore dal suo intervento in parlamento, incentrato proprio sull’argomento, si è recato al Globe Theatre per incontrare gli occupanti ed ha tenuto una conferenza stampa insieme all’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Lorenza Fruci.

I rappresentanti dei collettivi artistici, che hanno dato vita da oltre un mese a più di 150 manifestazioni su tutto il territorio nazionale, sono riusciti finalmente ad ottenere un tavolo di confronto interministeriale, per affrontare per un piano di lavoro condiviso con il Ministero della Cultura e del Lavoro.

“La lotta paga sempre!”  è quanto riportato sulla pagina ufficiale del Coordinamento Arte e Spettacolo Campania. Le lavoratrici ed i lavoratori, pur soddisfatti dell’ascolto ottenuto, continueranno nella loro protesta in assemblea permanente e con ulteriori manifestazioni di piazza. Attualmente l’intero comparto legato all’arte, alla cultura ed allo spettacolo dal vivo registra un calo di fatturato dell’86%.

 

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