Villa Fondi, la villa a strapiombo sul mare che ospita il primo museo archeologico della Penisola Sorrentina

villa fondi

I musei campani poco conosciuti sono più di quanti immaginiamo e uno di questi è certamente il Museo Archeologico George Vallet, il primo museo archeologico della Penisola Sorrentina. Tale museo si trova all’interno dell’elegante Villa Fondi De Sangro, una villa fatta costruire nel 1840 dal Principe di Fondi don Giovanni Andrea De Sangro.

Villa Fondi è ricca di stucchi, maioliche e affreschi e all’interno si può ammirare una scala in stile classico vanvitelliano che conduce ai piani superiori. La villa, ormai considerata museo nazionale, è una struttura in stile neoclassico a pianta rettangolare che si sviluppa su due piani e si trova a picco sul mare in un parco di proprietà comunale con vista sul Golfo di Napoli.

A seguito di un parziale crollo a causa del terremoto del 1980, il comune di Piano di Sorrento acquistò la struttura, ricostruì le parti interessate dal crollo e la rifunzionalizzò. Attualmente, dunque, Villa Fondi ospita il Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina George Vallet che conserva reperti risalenti al II millennio a.C. fino all’età romana.

Oltre al museo, è interessante anche il parco che circonda la villa, un giardino tipico della metà dell’Ottocento con una grande varietà di specie botaniche. Tale giardino è rimasto grossomodo intatto rispetto al passato ed è diviso in due parti. La già citata importante varietà di specie botaniche è alla pari di altri importanti giardini quali quelli di  Villa Lucia a Castellammare di Stabia e dell’ Orto Botanico di Napoli.

In base a documenti catastali risalenti alla fine del XIX secolo, sappiamo che non ci sono stati grandi cambiamenti nella struttura e nel parco circostante nonostante le ricostruzioni. Gli elementi che possiamo individuare come nuovi sono il ninfeo romano a mosaico proveniente da Marina della Lobra, una struttura posizionata a sud-ovest del complesso e un viale.

Villa Fondi, oltre a ospitare un museo archeologico, è anche un luogo amatissimo per la celebrazione di cerimonie, in particolare matrimoni ed è iscritta al FAI (Fondo Ambiente Italiano) grazie al verde in cui è immersa. Attualmente, però, funge da centro vaccinale anti-Covid e non è aperta ai visitatori. 

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