Corpus Domini: cos’è e cosa si festeggia oggi


Il Corpus Domini (“Corpo del Signore”) o Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Sollemnitas Ss.mi Corporis et Sanguinis Christi), è una delle principali solennità dell’anno liturgico della Chiesa cattolica.

Non è una festa fissa, ma si celebra in alcuni Paesi tra cui l’Italia (dal 1977), la domenica successiva alla solennità della Santissima Trinità

Rievoca la liturgia della Messa nella Cena del Signore (Messa in Cena Domini) del Giovedì Santo. La celebrazione cristiana universale fu istituita ad Orvieto da papa Urbano IV, con la bolla Transiturus dell’11 agosto 1264.

La data del Corpus Domini: processioni ed inni

Il suo giorno proprio è il giovedì della II settimana dopo la Pentecoste. In Italia, la solennità si trasferisce alla seconda domenica dopo Pentecoste. In occasione della solennità del Corpus Domini si porta in processione, racchiusa in un ostensorio un’ostia consacrata dove viene adorato Gesù vivo e reale.

Papa Urbano IV incaricò Tommaso d’Aquino di comporre l’officio della solennità e della messa del Corpus et Sanguis Domini. L’inno principale del Corpus Domini, è il Pange lingua, scritto e pensato proprio dal teologo. Un altro inno dedicato è il Sacris solemniis, ed esiste anche una sequenza per il Corpus Domini: il Lauda Sion Salvatorem.

L’infiorata

E’ una manifestazione consistente nel realizzare tappeti per mezzo di fiori o parti di essi in occasione proprio del Corpus Domini. Questa tradizione è nata a Roma, nella prima metà del XVII secolo come espressione della cosiddetta festa floreale. Ben presto si diffusero anche al di fuori di Roma. Oggi sono molto sentite soprattutto al Sud, dove prima delle restrizioni Covid, se ne realizzavano di coloratissime e fantasiose.

Si tratta perlopiù di disegni religiosi realizzati interamente sull’asfalto, che tracciano una sorta di percorso obbligato, che solitamente termina in prossimità della chiesa principale. Le più belle e caratteristiche del sud sono quelle di Noto in Sicilia, Diano Marina in Calabria, Cusano Mutri nel Beneventano, San Pier Niceto in Sicilia e di Ruvo di Puglia.

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