Napoli, boom di visite per la riapertura dell’Acquario. A breve anche il Museo Darwin-Dohrn

In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, che cade l’8 giugno, ha riaperto al pubblico l’Acquario di Napoli della Stazione Zoologica Anton Dohrn. La struttura era stata chiusa per diverso tempo ed è stata riaperta dopo un lungo restauro ,che ha permesso di mantenere l’impianto architettonico e le antiche vasche espositive, ben 19, con impianti moderni e tecnologie sofisticate.

I lavori sono durati circa tre anni per la ristrutturazione, mentre per due anni si è lavorato sulle vasche. Alla riapertura era presente anche il Presidente della Camera, Roberto Fico, che ha dichiarato: “E’ stato restituito alla città il cuore pulsante per la ricerca per il mare. Per me è un posto centrale per la città e per il nostro paese. Rappresenta la nostra storia e il nostro futuro“.

L’acquario vede la presenza di più di 200 specie animali e vegetali distribuite in ben 9 ambienti. È presente anche una parte di scogliera corallina e alcune specie tropicali. Sono state aggiunte le guide per permettere ai visitatori di poter capire cosa stanno ammirando.

Dopo la riapertura, sarà possibile visitare l’Acquario di Napoli per tutti i weekend dalle 10 alle 19,45, con ultimo ingresso alle 19.00. Le visite saranno garantite solo con la prenotazione al sito dell’acquario, da effettuare dopo aver preso visione di tutte le normative anti Covid-19.

Il biglietto può essere acquistato anche alla biglietteria, ma in quel caso l’accesso non sarà garantito. Per il primo weekend di riapertura, l’Acquario di Napoli ha ottenuto uno strepitoso sold out con più di 2000 visitatori, che sono accorsi ad ammirare tutte le specie presenti all’interno delle vasche.

A breve, inoltre, all’interno della Villa Comunale aprirà anche il Museo Darwin – Dorhn e la biblioteca del mare che sarà incentrato sulla conoscenza della biologia marina ed ospiterà una galleria della biodiversità e l’archivio storico costituito da importanti documenti. Dal 2015, la riqualificazione della struttura è stata affidata sempre alla Stazione Zoologica Anton Dohrn.

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