Ritrattistica greca, gli esempi “napoletani” conservati al MANN

ritrattistica greca
Erodoto e Tucidide, Museo Archeologico Nazionale di Napoli

La statuaria greca è ricca di sfaccettature e una di queste è sicuramente la ritrattistica, la cui nascita risale alla prima metà del V secolo a.C., all’epoca del cosiddetto Stile Severo. Uno dei primi ritratti onorari di carattere profano dedicato a uomini politici che conosciamo è il gruppo dei Tirannicidi ad Atene, ma non iniziarono a essere rappresentati soltanto uomini di potere: presto videro la luce statue di generali, poeti, retori e filosofi.

Di questi ritratti è difficile dire se effettivamente rappresentassero la fisionomia del personaggio illustre in questione: spesso le caratteristiche raffigurate erano maggiormente legate al messaggio che si voleva esprimere attraverso la scultura di un dato personaggio che alle sue caratteristiche reali o, almeno, vagamente aderenti alla realtà.

Per nostra fortuna, Napoli ospita molti esempi di ritrattistica greca all’interno delle ricche sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Gli esempi di ritrattistica greca che il MANN propone sono perlopiù di età ellenistica e sono la rappresentazione di sovrani, poeti, filosofi. Un esempio di ritratto di sovrano di età ellenistica conservato a Napoli è il ritratto di Seleuco I (300 a.C. c.a.).

Il ritratto “napoletano” di Seleuco I presenta il sovrano imberbe ma in età avanzata e con una fisionomia abbastanza realistica e individuale rispetto ai primi ritratti di Stile Severo. Il messaggio che un tale ritratto doveva lanciare è chiaro: dopo Alessandro Magno, i regni di nuova fondazione non appartenevano più a un conquistatore ma a un vero e proprio sovrano presente al fianco dei suoi sudditi.

ritratto di esiodo
Ritratto di Esiodo, Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Ben più diffusi al MANN, però, sono sicuramente i ritratti di filosofi e poeti. Il ritratto di poeta (probabilmente si tratta di Esiodo), risalente al II secolo a.C. è un celebre ritratto di alto Ellenismo con attribuzione ancora incerta che si distingue per lo spiccato realismo usato nella rappresentazione del personaggio. Esiodo, infatti, viene qui rappresentato come un uomo vecchio e rude con capelli arruffati e barba incolta in perfetto stile contadino.

Anche il ritratto di Socrate (387/86 a.C. c.a.) probabilmente collocato all’epoca all’interno dell’Accademia e ora conservato al MANN presenta caratteristiche fisionomiche fortemente individuali: rappresentare Socrate come un uomo bello e distinto sarebbe stato troppo irrealistico per un uomo che seguì sempre le proprie norme di comportamento e non quelle dettate dall’opinione pubblica.

In ultimo, il ritratto del filosofo Zenone (280-260 a.C.) conservato nel nostro Museo Archeologico di Napoli è caratterizzato da una fronte visibilmente corrucciata che qualifica il personaggio come un premonitore del pensiero filosofico nonché insegnante di virtù.

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