Museo Sansossiano di Arte Sacra: storia della collezione d’arte e della basilica che la ospita

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Foto della Parrocchia San Sossio

Il territorio campano è ricco di piccole realtà museali riconosciute di interesse regionale. Tra queste figura il Museo Sanossiano di Arte Sacra sito a Frattamaggiore, in provincia di Napoli. Tale museo è ubicato all’interno della Basilica pontificia di San Sossio Levita e Martire (santo patrono della città) e fa parte della diocesi di Aversa, particolarmente celebre per le numerosissime chiese che abbraccia.

Storia della Basilica di San Sossio

Costruita orientativamente nel XIII secolo, la Basilica pontificia di San Sossio Levita e Martire è databile grazie al suo inconfondibile stile romanico. Dopo l’incendio che colpì l’edificio nel 1945, però, la Chiesa in esame fu considerata di periodo tardo gotico e, pur considerando l’originario impianto del X secolo circa, si ritenne che la Chiesa fosse stata ricostruita, in realtà, durante il XIV secolo.

Tuttavia, nel XVI secolo fu rielaborato transetto, innalzata la struttura muraria e rifatta la facciata. Le due statue collocate nelle nicchie della facciata raffiguranti i santi patroni di Frattamaggiore (San Sossio e Santa Giuliana), sono databili intorno alla prima metà del ‘700 e presentano analogie stilistiche con stucchi decorati dall’artista Arcangelo Guglielmelli (1648-1723) in varie chiese di Napoli.

Il campanile della Basilica, leggermente staccato dal corpo centrale della stessa, è anch’esso databile intorno al ‘700: misura circa 40 metri e presenta tre campane realizzate, però, nel XIX secolo. Tra i rimaneggiamenti successivi che hanno interessato il campanile c’è il rivestimento maiolicato della cuspide che sormonta il già citato campanile rettangolare.

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Foto della Parrocchia San Sossio

Storia del Museo Sansossiano di Arte Sacra

La Basilica ospita quello che, in apertura, è stato presentato come il Museo Sansossiano di Arte Sacra, istituito il 26 novembre 1996 su impulso dell’allora parroco Monsignor Angelo Perrotta, con lo scopo di recuperare le stratificazioni decorative della Basilica distrutta dal sopracitato incendio del 29 novembre 1945. Sin dagli anni ’50, però, la Parrocchia aveva intrapreso un percorso per la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.

La storia che il Museo Sansossiano intende raccontare è la storia religiosa, sociale, culturale, economica e politica di Frattamaggiore e dell’area nella quale il centro urbano si colloca. Il Museo Sansossiano fu allestito sin dall’inizio nella cripta della Chiesa di San Sossio, dichiarata dapprima Monumento nazionale, poi Basilica pontificia, così come fin ora è stata individuata.

Nel corso degli anni, con strumenti propri e con finanziamenti pubblici, in particolare quelli regionali, la Parrocchia è riuscita a dare adeguati ordinamento e sistemazione alle raccolte museali, garantendone la conservazione e la fruizione, al punto da riuscire ad ottenere per il suo Museo l’iscrizione nell’AMEI e nel 2008 l’acquisizione dello status di Museo d’interesse regionale. Ad oggi il Museo è diviso in tre sezioni.

Nella prima sezione sono raccolti i frammenti dei tre altari del XVIII secolo (altare maggiore, altare del Rosario e altare del Crocifisso) realizzati da Giovan Battista e Giacomo Massotti, della famiglia di marmorari napoletani attivi già dagli inizi del secolo; nella seconda sono raccolti frammenti lapidei databili dal XVI al XIX secolo; la terza, infine, è caratterizzata dalla presenza di varie lapidi con iscrizioni e lastre terragne databili dal XVIII al XX secolo.

Info e Contatti
Tel: 081 835 2792
Mail: info@parrocchiasansossio.it

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