Museo Mineralogico Campano: uno dei pochi al mondo a possedere un esemplare di grafene

Museo Mineralogico Campano
Foto di Museo Mineralogico Campano di Vico Equense

Oltre al celebre Real Museo Mineralogico, sito all’interno della sede dell’Università degli studi di Napoli Federico II in via Mezzocannone e istituito nel lontano 1801 da Ferdinando IV, la nostra Regione ospita un altro sito mineralogico molto importante: si tratta del Museo Mineralogico Campano della Fondazione Discepolo posto all’interno del Complesso Monumentale SS. Trinità e Paradiso di Vico Equense.

Il Museo Mineralogico Campano ospita sin dal 1999 il Premio Capo d’Orlando, dedicato a una località fossilifera del territorio, attualmente incentrato su sei sezioni: Scienza, Divulgazione, Comunicazione Multimediale, Management Culturale, Scienza e Industria, Scienza e Alimenti. Il premio è stato ideato dal direttore Umberto Celentano ed è stato ritirato da ben 15 premi Nobel.

Museo Mineralogico Campano
Foto di Museo Mineralogico Campano di Vico Equense

Storia del Museo Mineralogico Campano

Il Museo fu inaugurato il 22 ottobre 1992 per volere della Fondazione Discepolo, associazione nata dalla sinergia tra la famiglia Discepolo e il Comune di Vico Equense. L’ingegnere Pasquale Discepolo, infatti, dopo oltre cinquant’anni di ricerca aveva accumulato un’ingente collezione di minerali, attualmente esposti nelle tre sale del Museo.

Il museo trova sede sin dal 2011 all’interno di un ex convento risalente al XVII secolo in cui sono esposti circa 3.500 minerali, dei 5.000 totali appartenenti alla collezione, provenienti da tutto il mondo. Ossidi, solfati, carbonati, fosfati, silicati e solfuri sono disposti in 34 vetrine secondo il criterio delle classi mineralogiche ideato dallo scienziato tedesco Hugo Strunz.

Museo Mineralogico Campano
Foto di Museo Mineralogico Campano di Vico Equense

Le sezioni del Museo

Oltre alla sezione “Minerali del mondo” già citata, il Museo ospita 100 minerali prettamente vesuviani provenienti dal Monte Somma e dal Vesuvio, alcuni raccolti dopo l’eruzione del 1944, come i cristalli di vesuvianite e altri minerali caratteristici per il loro potere fluorescente, i quali acquistano una colorazione sgargiante a contatto con la luce ultravioletta.

Non solo i minerali, però, sono protagonisti di questo Museo: dal 2001 è stata aperta una sezione di gemmologia in cui sono state messe in mostra oltre cinquecento pietre dure, dono degli architetti Ezio De Felice e Eirene Sbriziolo. Dal 2014, invece, è stata istituita la sezione dedicata alla malacologia grazie alla donazione di mille conchiglie (per un totale di 150 esemplari) da parte del collezionista Antonino Casola.

Nel 1997 il Museo si è aperto alla paleontologia per poi consolidare la propria apertura alla preistoria nel 2003 con l’ingresso nel Museo di una sezione antropologica grazie a utensili e strumenti del Paleolitico e del Neolitico provenienti dal Nord Africa e donati dal dottor Angelo Pesce. Inoltre, nel maggio 2015 Andre Geim, premio Nobel per la fisica nel 2010, ha donato al museo esemplari di grafene. Il Museo è uno dei pochi al mondo a possederne.

Museo Mineralogico Campano
Foto di Museo Mineralogico Campano di Vico Equense

Info e contatti

Il Museo Mineralogico Campano è aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 17:00 alle ore 19:00, tranne la domenica da marzo a settembre. Da novembre a febbraio, la domenica e tutti i pomeriggi sono riservati ai gruppi che hanno effettuato la prenotazione.

Telefono: 081 801 56 68;
Mail: info@museomineralogicocampano.it;
Facebook: Museo Mineralogico Campano di Vico Equense

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